«San Menaio non diventerà un centro di accoglienza»

san MenaioLa posizione della locale sezione del movimento “Noi con Salvini” contro l’ipotesi che la località balneare di Vico del Gargano possa diventare luogo di accoglienza di immigrati. 

“Sono stati effettuati nei giorni scorsi sopralluoghi in alcune strutture ricettive di San Menaio per accogliere in futuro parte degli immigrati che sbarcano ogni giorno sulle coste italiane. Noi ci opporremo con ogni mezzo se tutto ciò trovasse realizzazione perché San Menaio nel periodo di bassa stagione è abitato da anziani, la stragrande maggioranza delle abitazioni è di proprietà di gente che le frequenta solo d’estate quindi esse diventerebbero preda facile per furti e ruberie.” A sostenerlo in un comunicato, Daniele Cusmai, referente di zona del movimento “Noi con Salvini”.

Quando arriverà l’estate e i turisti inizieranno ad affollare San Menaio cosa potrà accadere a chi viene in vacanza e si troverà questa gente a bivaccare per le strade e le vie? Se lasciamo diventare San Menaio luogo per futuri centri di accoglienza non rischieremo di perdere quella poca attrattività che ha? Per difendere i nostri compaesani e la loro sicurezza – conclude Cusmai – non permetteremo che il nostro Paese diventi l’ennesimo posto che sprofonda nel degrado, nell’insicurezza e nella paura a causa di questa immigrazione incontrollata che arricchisce pochi a danno delle comunità.

28 commenti

  1. Vincenzo Campobasso

    San Giovanni Rotondo è mèta di turismo, sia pure religioso. Nessuno mai si è preoccupato che questo possa diminuiire, che i pellegrini possano spaventarsi. Noi li vediamo in vari alberghi, forse con proporzione superiore a quella avuta in anima da Renzi, ma li vediamo andare tranquilli per le strade. E, tranquilli loro, tranquilli anche noi, tranquilli i pellegrini (a maggior ragione, ovviamente, poiché, se vengono qui a battersi il petto nella chiesa di Padre Pio, dovrebbero pur essere tanto caritatevoli da far arrossire Salvini.O no?). Se pochi si arricchiscono ed il resto dei cittadini paga le tasse, non credo che sia colpa degli immigrati! Rifletta Salvini, riflettete voi garganici anomali, inspiegabili salviniani!

  2. Lucrezia Altomare

    TUTTI A CASA LORO AIUTARLI Lìììììì

  3. Vincenzo Campobasso

    E’ una buona idea, ma non può rimanere che nella forma di idea. Ve lo immaginate, tutti voi, cosa possa significare gente che si trova a vivere in uno stato in guerra o che è soggetta a soprusi, sevizie, fame, malattie ecc. ecc? Bella la teoria; è la pratica che è difficile da immaginarsi. Pure io sarei per aiutare la gente in casa propria, ma quale gente, quale casa? Noi (parlo dell’ITALIA) prima ancora della 1^ Guerra mondiale, abbiamo visto partire tantissima gente, prevalentemente per le Americhe. Gente che soffriva solo la fame e che non era ancora soggetta a dittatura, non era soggetta alla guerra. Non so perché gli americani non avessero pensato di aiutarla qui. A nostra differenza, gli americani sapevano come gestirla; noi, siamo solo capaci di piangerci addosso ed intanto, ci sono i soliti furbi, disonesti che approfittano dell’occasione per riempirsi le tasche a danno degli immigrati ed a danno nostro di contribuenti. In apparenza, paga il governo; nella realtà, i ca… voli sono solo i nostri, di quelli che pagano le tasse! Mi spiace, Lucrezia, che non si rifletta in questi termini, magari spiccioli, ma sostanziali.

  4. Maria Ruggiero Notari

    Non tutti vengono da paesi in guerra,anzi sono molti di più quelli che ne approfittano pet venirsene in Italia.Siena è sempre stata una cittadina tranquilla,ora non si è al sicuro per strada neanche di giorno.C’è una vera e propria invasione di clandestini,che non si comportano da rifugiati di guerra:sono prepotenti,arroganti,invadenti.Come si fa a difendere gente simile?

  5. Gino Zerega

    Negli ultimi 3 anni sono venuto 2 volte a rodi e peschici,sono stato bene in tutti i sensi,ma dovesse avverararsi quello che dice l’articolo non verrò più.

  6. Franco Colaianni

    Ricordatevi che siete credenti di cristo lui accoglieva tutti senza distinzioni e vero non tutti sono profughi

  7. Caldarelli Rosario

    così distruggeranno il turismo estivo. se dovesse succedere difficilmente tornerò a Rodi Garganico

  8. Vincenzo Campobasso

    Il problema, Maria, è che NESSUNO porta scritto in faccia se è un delinquente o meno. Come si fa a salvare dalle acque i buoni sì ed i cattivi no? Eppoi, abbiamo bandito o no dalla nostra carta costituzionale la pena di morte? Come si farebbe a far morire i cattivi, equivalendo ciò ad una vera e pura esecuzione? Non c’è bisogno di essere “credenti di [in] Cristo” come dice Franco Colaianni; basta immedesimarsi nella situazione di quella gente. Pongo l’ultima domanda e mi fermo: siamo sicuri che i profughi son partiti dalle loro case per venire a delinquere, come hanno fatto i mafiosi italiani immigrati negli USA?

  9. Delli Carri Antonio

    di certo i mafiosi italiani negli usa non erano migliardi, e sarei piu d accordo ad aiutare i terremotati visto che i guai ce ne sono tanti in casa nostra oppure noi italiani nella nostra patria dobbiamo solo subire umiliazioni?

  10. Maria Ruggiero Notari

    D’accordo con il signor Antonio.A te,Enzo dico che i migranti non si possono classificare in buoni e cattivi,così a prima vista,ma mi danno da pensare molti di loro che si rifiutano di farsi identificare,che protestano e di lamentano perché il cibo non è di loro gradimento,non hanno il televisore,il Wi-Fi e via scorrendo.Ti sembra un comportamento di gente che fugge dagli ORRORI della guerra?A me non pare.Sono clandestini che portano problemi a non finire,in tutti i campi.

  11. Mario Nino de Cristofaro

    Impedire ai profughi di andare a San Menaio è un gesto d’amore verso di loro. Poi, mi raccomando, tutti a fare il presepe

  12. Lucrezia Montanari

    Comunque andranno a Foce Varano in albergo

  13. Mario Nino de Cristofaro

    Lucrezia, forse non lo sai ma a Ischitella ci sono già, e non sono ospitati in nessun albergo col wifi nè pretendono cibi stellati nè bighellonano o vanno in cerca di appartamenti da svaligiare. Sono sei o sette ragazzi (su una popolazione di 4.500 abitanti – tanti ne conta Ischitella) e la mattina attendono con ansia che apra la scuola ospitata presso i locali del museo civico dove cercano di apprendere le nozioni minime della lingua italiana. Sono seguiti, tra l’altro, da giovani laureati di ischitella in cerca di prima occupazione, che, grazie ad un piccolo contributo da loro ricevuto, riescono a non sentirsi inutili e ad aggiungere un’esperienza lavorativa nel loro curriculum. Inoltre (se interessa), sono anche stati ben accolti dalla popolazione di Ischitella.

  14. Maria Ruggiero Notari

    E’ normale che tutto fili liscio,quando si parla di pochi elementi.Spesso ci s’ha a che fare con centinaia e centinaia di “profughi”.A Siena non reclamano,non si ribellano,però non si vive più tranquilli.I posteggi sono dominio di ragazzi di colore che pretendono soldi.Entrano addirittura negli ambulatori medici ad importunare la gente.Giorni fa in due posti diversi due ragazze sono state molestate pesantemente e si sono salvate con l’aiuto delle forze dell’ordine.Se sono pochi,si gestiscono bene,altrimenti vengono lasciati allo sbando,a danno dei cittadini.I profughi ben vengano,i clandestini a casa!

  15. Gino Zerega

    Lavoro in Liguria,pulisco la stazione di Chiavari,nell’entroterra vengono ospitati i profughi,migranti o rifugiati,per me sono essri umani.vengono giù a Chiavari e spesso vengono nei bagni della stazione:permesso,posso entrare,grazie.tirano l’acqua e non mi cagano e pisciano fuori dalla tazza come fanno praticamente tutti gli italiani che se gli dici qualcosa si offendono pure.k’unico vero problema è che quando sono tanti è piu difficile fare quello che dice Mario Nino de Cristofaro e quindi vengono abbandonati a loro stessi facili prede del caporalato presente anche al nord e della malavita(italiana)

  16. Mario Nino de Cristofaro

    Signora Maria, non scriva cose per sentito dire, ma esperienze dirette. Ho l’impressione che spesso vengono riportati episodi sentiti da altri che a loro volta sono stati loro riferiti e ingigantiti. I profughi e rifugiati vengono affidati ai comuni ospitanti in misura ridottissima rispetto alla loro popolazione, intorno a due ogni mille abitanti.

  17. Lucrezia Montanari

    Io non sono contraria o a favore di ciò ,stavo solo riferendo che non andranno in nessun albergo stellato circa 450 profughi solo e nient’altro

  18. Maria Ruggiero Notari

    Siamo invasi dai clandestini che sono stati accolti in Italia insieme ai profughi e,siccome si sono rifiutati di essere identificati,vivono allo sbando nei centri più grandi dove possono sfuggire meglio ai controlli e fare i loro comodi.Alcuni ragazzi vengono da Chiusi,da Empoli e anche da Firenze,stanno tutto il giorno qui a fare i loro comodi e poi se ne vanno via.Non parlo per sentito dire!!!

  19. Sig. De Cristofaro lei di dov’è? le chiedo questo perchè mi sembra che viva in altro Stato! Ma si rende conto della situazione in cui versa il nostro Paese (in generale) e Rodi Garganico, S.Menaio e tutte le zone limitrofe (in particolare)? Invece di creare centri di accoglienza per questi profughi e/o immigrati creiamoli per i “nostri” profughi del terremoto!! E che questa gentaglia se ne vada altrove a rompere i gabbasisi. Per carità salviamoli dal naufragio, li rifocilliamo e curiamo e poi …………imbarcati e rispediti al mittente od in altro Stato! E la smetta di paragonare questi “immigrati” con i nostri emigranti che varcavano l’oceano per sbarcare nelle Americhe o con i treni “della speranza” per l’Europa!!! Si parla di epoche che le nazioni ospitanti erano in pieno sviluppo economico ed industriale ed AVEVANO BISOGNO DI MANOVALANZA PIU’ O MENO SPECIALIZZATA!!!! Questi invece stanno invadendo un paese, il nostro, che non ha nessuna possibilità e di lavoro e di economia per loro! non ce n’è per noi!! Tant’è che c’è un’emigrazione di massa di giovani e non verso l’estero!! Quindi sig. De Cristofaro se proprio ci tiene a questi CLANDESTINI, se li porti a casa Sua e non stia a giudicare chi vede questa gente come un’ulteriore minaccia alla nostra già precaria sicurezza!!!!

  20. E quanto sopra scritto vale anche per il sig. Campobasso!!

  21. Max Conte

    bravo, così ti perdi il Gargano per una stupida teoria elettoralistica. Carpino ad esempio è piena di extracomunitari che lavorano tutto l’anno nelle campagne non danno alcun fastidio, Anzi sono una notevole forza lavoro che altrimenti le campagne prospere di Carpino non avrebbero. Pregiudizi e sentito dire, parole a vanvera. A Rodi ce n’è tanti, anche arabi e non danno fastidio a nessuno. Lavorano e si fanno i fatti loro. Venga lei a raccogliere olive, a costruire muri a secco, a lavare i piatti o a cucinare negli alberghi, a fare il muratore. Aprite il cervello e chiudete la TV quando parlano gli stronzi come Renzi. A differenza di molti italiani gli Immigrati pagano le tasse e tante.

  22. Max Conte

    solo pregiudizi. con me lavora un padre di famiglia, Albanese, da dieci anni. Ha tutte le chiavi dell’albergo e di casa mia ed è diventato MIO AMICO e UOMO DI FIDUCIA. 10 ANNI DI LAVORO, SEMPRE DISPONIBILE, SEMPRE ATTENTO AI MIEI INTERESSI CHE SONO POI I SUOI PERCHE’ E’ IL MIO CUOCO IN ALBERGO E SA PURE CUCINARE E MEGLIO DI TANTI ITALIANI CHE SI RIEMPIONO LA BOCCA DI PRESUNZIONE E NON SONO CAPACI NEANCHE DI CUCINARE UN SUGO DECENTE

  23. Gino Zerega

    Sono pienamente d’accordo sr legge più sotto capirai meglio come la penso.

  24. Io vorrei capire cosa spinge Franco Colaianni a dire che siamo tutti credenti in cristo?!
    Ma stai con i piedi per terra……
    Come tutti coloro i quali dicono che si guarisce dai mali con la fede….e la scienza medica?? la lo dobbiamo ignorare?…..ma per favore siate realisti; e lo dico con tutto il rispetto per chi crede.
    Detto questo, e non ne faccio un collegamento logico, per gli immigrati sono favorevole all’accoglienza ma non in strutture ricettive turistiche
    Così facendo risolveremmo il problema di questa povera gente bisognosa ma ne creeremmo un’altro: ammazzeremmo il turismo in località dove di turismo si vive!
    Allora bisogna pensare ad altri luoghi, altre soluzioni, considerando che di soluzioni e luoghi ne abbiamo sparse a migliaia per l’Italia.
    Ma queste sono scene di film visti e rivisti

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