Elezioni regionali; viabilità e trasporti; Aeroporto Gino Lisa. Leggiamo bene le carte

La imminente campagna elettorale per il nuovo Governatore di Puglia e il rinnovo del Consiglio Regionale, rovescerà nelle nostre piazze un mare magnum di nuove e vecchie polemiche, promesse fatte e non mantenute, traguardi a vista e quelli scomparsi all’orizzonte, facce nuove e tante facce conosciute. In questa inevitabile tracimazione di racconti occorre saper separare i coriandoli dai fatti, gli specchietti dalla sostanza, gli amministratori dalle comparse. I temi li conosciamo a memoria, tritati e sminuzzati per ogni esigenza e palato.

Uno degli argomenti scatenanti sarà certamente la mobilità delle persone e delle cose sulle nostre strade, sul mare e, soprattutto, nei cieli, con l’irrisolto tema della riapertura ai voli dell’Aeroporto “Gino Lisa”. Intorno a quest’ultima vicenda si è letto, scritto e dibattuto per anni. Dai vincoli urbanistici, all’allungamento della pista, al volume dei passeggeri, all’equilibrio costi/ricavi, alle ricadute sul territorio e sull’Economia dal Gargano al Tavoliere. Tutti temi affrontati a volte con passione, a volte polemici, a volte concretamente. Le prime avvisaglie sono già sul tavolo: presso il comune di Peschici, si è fatto il punto sul completamento della strada a scorrimento veloce S.S.693 ferma alla periferia di Vico del Gargano. Attingendo con buona probabilità dal fondo per le Aree Interne, recentemente istituito dal pacchetto Conte.

Per il Gino Lisa tutti aspettano i lavori per l’allungamento della pista a 2000 metri. Basterà l’allungamento? Siamo, e resteremo, prudenti fino a quando non capiremo cosa contiene in concreto, per l’Aeroporto foggiano, il Piano di Investimenti di Aeroporti di Puglia, società che gestisce gli Aeroporti di Bari, Brindisi, Grottaglie, Taranto e Foggia, di cui la Regione Puglia detiene il 99,5% del capitale. Il Piano di Investimenti potrà contare, fra altro, su un finanziamento di 60 milioni di euro proveniente da un gruppo di banche, capocordata la UBI Banca, Banca Monte dei Paschi, Banca Popolare di Puglia e Basilicata, Banca Popolare Pugliese, Mediocredito Centrale. Uno degli obiettivi che si pone di raggiungere il Piano di A.d.P. è quello di “ridisegnare le strategie di sviluppo per garantire ulteriori margini di crescita e valorizzare il brand “Puglia” attraverso la qualità delle infrastrutture, l’attrazione dei passeggeri e l’interesse dei vettori a sviluppare traffico aereo a beneficio dei cittadini e delle imprese”.

Restando, per il momento, sul traffico passeggeri nel 2018, gli Aeroporti di Puglia hanno superato i 7,5 milioni di passeggeri, di cui solo il “Karol Wojtyla” di Bari ha superato i 5 milioni di passeggeri. L’Obiettivo del Piano di Investimenti è quello di raggiungere 11 milioni di passeggeri entro il 2028. Giusto il tempo per il “Gino Lisa” e il partenariato di darsi una mossa. Il Gargano non si faccia distrarre dalla campagna elettorale, né scambiare lucciole per fanali. Legga e giochi bene le sue carte.

Michele Angelicchio

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