Estate 2019, la Puglia è la regione d’Italia con più presenze

Il Turismo Estate 2019 ha una regina: la Puglia che, stando a quanto si apprende dal Codacons, si attesta come meta preferita dagli italiani. Mancano i dati ufficiali che rivelano i dettagli, ma è “stata scelta dal 21% delle famiglie, seguita da Sicilia e Toscana”. È quanto emerge da una prima analisi di Federalberghi Puglia.

Francesco Caizzi presidente della stessa Federalberghi pugliese, fa sapere che la stagione estiva “si può’ considerare positiva”, pur con un andamento disomogeneo nei vari territori. “Ci sono delle zone, come Rodi Garganico, che grazie alla sistemazione del porto turistico, ha avuto un incremento importante – spiega Caizzi a ‘La Stampa’ – e penso anche a Monopoli e Polignano a Mare da dove giungono notizie molto positive. Di riflesso può’ essere che altre zone, come la Valle d’Itria, possano avere avuto una piccola flessione, anche se questo dato andrà verificato”.

La Sicilia è la seconda tra le mete più ambite, soprattutto ad agosto che di fatto salva l’ Isola dopo la falsa partenza dei primi mesi. Con i suoi 15 milioni di presenze turistiche, la Sicilia si conferma tra le più prenotate d’ Italia. Nel primo weekend di agosto è stato riempito il 79% delle camere disponibili, a fronte del dato medio nazionale di un punto inferiore, come conferma il monitoraggio di Assoturismo-Confesercenti.

Tendenza confermata a Ferragosto. Per il ponte tra il 14 ed il 18 agosto, infatti, l’89% delle camere disponibili sono state occupate da turisti, a fronte di una media nazionale dell’87%. Vittorio Messina, presidente di Assoturismo Confesercenti, ai microfoni de ‘La Stampa’ parla di “remuntada” della domanda turistica, “anche se è difficile recuperare completamente la stagione dopo il rallentamento di giugno e luglio”, su cui ha pesato anche il maltempo.

Su un altro versante, secondo gli ultimi dati di Assaeroporti, a luglio i passeggeri a Catania sono stati 1.115.888, con +3,1%, a Palermo 778.043, +7,4%. Stagione altalenante dal punto di vista turistico per le isole Eolie, che quest’anno hanno sofferto il calo delle prenotazioni, con diverse disdette anche a seguito del risveglio dello Stromboli, a partire dalla forte eruzione del 3 luglio.

Estate nera, invece, per il turismo in Sardegna che registra un calo degli arrivi stimato tra il 20% e il 30% rispetto al 2018. A fare la differenza in questo caso sono state le defezioni degli italiani. Secondo i vertici regionali del Sindacato italiano balneari, la presenza degli italiani, concentrata soprattutto ad agosto, è in forte diminuzione e si attesta sul 30% del totale, mentre il restante 70% di vacanzieri è rappresentato da stranieri – soprattutto inglesi, russi, francesi, americani e cinesi – che, invece, scelgono di programmare le loro ferie nell’Isola tra giugno e settembre.

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