Pronta la 35ª edizione della «Sagra delle Arance»

Sabato 27 e Domenica 28 Aprile 2019 l’arancia garganica torna al centro dell’attenzione grazie alla sagra organizzata dalla Proloco e dal Consorzio di tutela con il patrocinio del Comune di Rodi Garganico.

“Se un poeta vedesse i vostri giardini di agrumi… non potrebbe astenersi di parlarne in versi. Questa città è circondata non già da nudi scogli, ma da folti e ridenti boschi di agrumi, in cui serpeggiano con placido mormorio argentei ruscelli d’acque dolci”. È con queste parole che oltre due secoli fa Michelangelo Manicone descriveva la città di Rodi Garganico quando gli agrumi erano esportati in tutto il mondo e ne fecero per molti anni la sua fortuna.

“Questo odore di limoni che invade l’aria appare come una profezia. Rodigiani o rodesi, i vostri limoni dicono tutto del bel Paese”, annotava Pier Paolo Pasolini sul suo diario di viaggio quando nel Luglio del 1959 dopo la mezzanotte camminava per la piccola spiaggia deserta ai piedi del paese.

Quella della coltivazione degli agrumi del Gargano è una storia antica, che affonda le sue radici nei secoli e che vide il suo massimo splendore economico nell’Ottocento, attraverso il commercio marittimo dei prodotti effettuato da note società agrumarie che viaggiavano per mare, esportando gli agrumi garganici sui mercati esteri, conquistando i palati più nobili e diventando i prodotti italiani d’eccellenza più apprezzati e conosciuti nel mondo, immancabili delizie sulle tavole reali europee ed americane.

La sagra degli agrumi, giunta quest’anno alla sua trentacinquesima edizione, è l’occasione migliore per diffondere le antiche conoscenze ma soprattutto un’occasione speciale di promozione del territorio sia dal punto di vista ambientale naturalistico che di commercializzazione dei preziosi frutti dal profumo di zagare come l’arancia “Duretta”, il limone “Femminello” e l’arancia “Bionda del Gargano”. Prelibatezze premiate dal marchio IGP e diffuse esclusivamente nell’Oasi Agrumaria tra Rodi Garganico, Ischitella e Vico del Gargano.

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