Dal 9 giugno la 31ma edizione di «Appuntamento in Adriatico»

Torna, dal 9 giugno al 4 luglio 2019, “Appuntamento in Adriatico”, evento aperto ai diportisti giunto alla 31/a edizione. Non solo prova di elevata marineria, ma anche importante occasione per valorizzare la nautica da diporto come vettore di turismo, sicurezza e sostenibilità ambientale e per ragionare sul rilancio economico del comparto nautico e offerta turistica connessa.

Equipaggi di diverse regioni adriatiche faranno tappa nei porti di Adriatico e Ionio: Venezia, San Giorgio Nogaro (Udine), Trieste, Isola d’Istria (Slovenia), Caorle, Chioggia (Venezia), Porto Garibaldi di Comacchio (Ferrara), Bellaria-Igea Marina (Rimini), Fano (Pesaro e Urbino), Ancona, Porto San Giorgio (Fermo), Giulianova (Teramo), Pescara, Vasto (Chieti), Isole Tremiti (Foggia), Rodi Garganico (Foggia), Trani, Bari, Brindisi e Orikum (Albania).

L’evento, nato nel 1988 con l’inaugurazione del Porto Turistico ‘Marina di Pescara’, negli anni, grazie al Raggruppamento delle Assonautiche dell’Adriatico, ha toccato i principali approdi turistici dell’Adriatico, del Tirreno e dello Ionio, arrivando in Grecia, Turchia e Malta.

Dell’edizione 2019 si è parlato alla Bit, la Borsa Internazionale del Turismo di Milano, nello spazio espositivo dell’Abruzzo, con Assonautica Italiana-Unioncamere e Regione Abruzzo che hanno discusso di strategie di sviluppo del turismo nautico e di classificazione dei Marina Resort, temi sui quali le Regioni italiane, in attuazione del Piano Strategico di Sviluppo del Turismo italiano e in Accordo di Programma con il ministero delle Politiche Agricole Alimentari, Forestali e del Turismo (Mipaaft), avvieranno progettazioni di sistema, informazione e accoglienza turistica. Tutte azioni finalizzate alla costruzione di un prodotto ‘turismo nautico’ intorno al quale attivare iniziative tipiche di promozione turistica e accoglienza normalmente applicate ad altri segmenti turistici di nicchia. Un efficace approccio di promozione turistica, sia della località in cui insiste il porto sia di quelle del sistema di offerta circostante, per riconoscere nella navigazione da diporto un vero segmento turistico al pari, ad esempio, del turismo enogastronomico, turismo all’aria aperta, mototurismo e cicloturismo. L’obiettivo è far divenire porti e approdi turistici non solo luoghi di ormeggio e assistenza tecnica, ma ‘porte di accesso’ e guida alla scoperta di un entroterra con un immenso patrimonio artistico, culturale ed enogastronomico. All’attenzione per la portualità turistica dovrebbe sostituirsi una progettualità per la destinazione turistica portuale, armonizzando la legislazione e la classificazione dei Marina Resort e degli approdi nautici.

All’evento hanno partecipato Alfredo Malcarne, presidente di Assonautica Italiana, Francesco Di Filippo, direttore del Dipartimento Turismo Cultura e Paesaggio della Regione Abruzzo nonché coordinatore della Commissione Turismo della Conferenza delle Regioni, e Paolo Dal Buono, direttore del Raggruppamento Assonautiche Adriatico Ionio.

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