La Rodi Garganico di una volta rivive nel romanzo «L’allegro destino della signora Mariù» di Sergio D’Amaro

Domenica 28 luglio 2019 alle 20,30, in Largo Cairoli a Rodi Garganico, Sergio D’Amaro presenta, nell’ambito dell’Estate culturale del citato Comune garganico, la sua più recente opera narrativa L’allegro destino della signora Mariù, pubblicata dall’editore Besa di Nardò (Le). A dialogare con l’autore ci saranno Francesco Giuliani, collaboratore della cattedra di Letteratura Italiana all’Università di Foggia, e la giovane docente Barbara Massaro. Questo nuovo libro di Sergio D’Amaro è ambientato nella cornice storica e paesaggistica di Rodi Garganico, colta tra anni Trenta e Sessanta del Novecento.

Si tratta di un diario di formazione che affianca alle vicende personali della protagonista la storia e l’immaginario di un’intera generazione vissuta fra l’epoca della guerra e della conquista dell’Etiopia e gli anni Sessanta, fra i proclami del Duce e l’avvento della tv, dei quiz di Mike Bongiorno e del mito dell’America. Fantasticherie, ritorni di nostalgia e prese di contatto con il reale si mescolano in una scrittura che non perde mai la capacità di tratteggiare con tenera, delicata ironia i grandi e piccoli eventi della vita.

Nella vasta produzione letteraria di D’Amaro (nativo di Rodi Garganico) è utile ricordare i diversi lavori dedicati a Carlo Levi (la biografia Un torinese del Sud per Baldini&Castoldi nel 2001 e 2005, una monografia, un carteggio, una guida e due volumi di atti di altrettanti convegni), due libri di racconti (Terra dei passati destini, Manni, 2005 e La casa degli oggetti parlanti, Besa, 2015), i versi de Il ponte di Heidelberg (Tracce, 1990, gratificato con alcuni riconoscimenti), di Beatles (Caramanica, 2004) e di Still Life (Falvision, 2019), i romanzi brevi Romanzo meridionale e Il grande ghibli (entrambi da Besa, 2010 e 2016). Molto ampia e tuttora intensa la collaborazione, con articoli, recensioni e saggi al giornale ‘’La Gazzetta del Mezzogiorno’’ e ad alcune riviste culturali (‘’Il Ponte’’, ‘’Incroci’’, ‘’Altreitalie’’, ‘’Fermenti’’). Il suo nome è trattato in volumi di critica letteraria e suoi testi sono tradotti all’estero. È responsabile del Centro Studi ‘’J. Tusiani’’ di San Marco in Lamis, per cui dirige la rivista ‘’Frontiere’’.

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