«Gli Angeli di Padre Pio» nell’olimpo mondiale della sanità

Risultato straordinario per il Presidio di Recupero e Riabilitazione Funzionale dei Frati Minori Cappuccini della Provincia Religiosa di Sant’Angelo e Padre Pio “Gli Angeli di Padre Pio”. La struttura d’eccellenza della Fondazione Centri di Riabilitazione Padre Pio Onlus di San Giovani Rotondo, in provincia di Foggia.
Adesso, tra i tanti risultati organizzativi, clinici e di ricerca, può vantarsi di essere la prima struttura riabilitativa extraospedaliera in Italia e tra le poche al mondo, accreditata a livello internazionale secondo gli standard della Joint Commission International (JCI), Ente certificatore leader mondiale.
In Italia, con “Gli Angeli di Padre Pio” sono complessivamente 24 le strutture ospedaliere ed extraospedaliere, pubbliche e private e di qualsiasi tipologia erogativa ad essere accreditate dalla JCI, e 600 in tutto il mondo, ad esclusione ovviamente degli Stati Uniti d’America dove l’accreditamento JCI è prassi comune.

Un percorso di adattamento durato anni con un’intensificazione negli ultimi 12 mesi di cui 4 passati tra verifiche e simulazioni da parte di Progea, partner italiano esclusivo dell’Ente certificatore JCI dal 2001.

Il risultato, ovviamente, è stato comunicato a tutte le più autorevoli Istituzioni locali, regionali e nazionali, dal Sindaco della Città (la quinta, dall’estremo Nord Italia in giù, a ospitare sul proprio territorio una struttura sanitaria accreditata JCI), al Presidente, Assessori e Consiglieri della Regione Puglia, al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, ai suoi vice e, ovviamente, al Ministro della Salute Giulia Grillo.

Ma anche al Direttore del Dipartimento della Salute regionale, al Direttore dell’ARES Puglia e a tutti i Direttori Generali, con particolare riferimento al DG degli OO.RR. di Foggia Vitangelo Dattoli che, sposando pienamente l’obiettivo, nell’ottica di una sinergia pubblico-privata finalizzata al miglioramento della qualità dell’assistenza, ha messo a disposizione de “Gli Angeli di Padre Pio”, uno dei fiori all’occhiello della struttura pubblica: due dirigenti medici di notevole spessore professionale del proprio Comitato Infettivo Ospedaliero che affiancasse quello della Fondazione.

Il Presidente dell’Ente, fr Francesco Colacelli, dell’ottimo risultato raggiunto ha immediatamente informato tutti i livelli Istituzionali, nazionali, regionali e locali e previsto un momento di condivisione pubblica da tenersi nei prossimi giorni per dare visibilità a un riconoscimento così importante.

Il Dr. Giacomo Francesco Forte, Direttore dell’Area Strategica, Comunicazione & Marketing della Fondazione, ha dichiarato: “l’accreditamento JCI rappresenta lo strumento più efficace ed esauriente per migliorare la qualità in sanità. E’ il processo mediante il quale un’organizzazione sanitaria, su richiesta volontaria, viene valutata al fine di stabilirne l’aderenza a standard di eccellenza studiati per migliorare la sicurezza del paziente e la qualità dell’assistenza sanitaria. E’ inoltre la manifestazione dell’impegno concreto a migliorare la sicurezza e la qualità dell’assistenza erogata, a garantire un ambiente sanitario sicuro e ad adoperarsi in modo costante per ridurre i rischi a carico degli assistiti e del personale. Ringrazio tutti per questo risultato eccezionale: il Presidente e il Cda, la Direzione Generale, detta Esecutiva di cui sono onorato di far parte, ma soprattutto tutto i nostri professionisti e assistiti, ovvero i protagonisti di questa avventura”.

Per la Dr.ssa Serena Filoni: “l’accreditamento JCI è un percorso di qualità intrapreso con grande fatica, durato mesi che piano piano, standard dopo standard ribalta la prospettiva. Una certificazione concreta, che solo gli americani potevano strutturare in modo così netto e matematico. Una certificazione che però, nonostante lo schema fisso, migliora le risorse umane, le relazioni attraverso processi chiari e leggibili a chiunque. Una grande opportunità di affacciarsi al mondo. Una sicurezza per i nostri utenti”.

Per tutto il Team-JCI della Fondazione che ha duramente lavorato per mesi al fine di raggiungere l’obiettivo: “Siamo onorati di appartenere all’unica struttura riabilitativa extraospedaliera italiana accreditata internazionalmente JCI, la prima che ha ben coniugato la riabilitazione tradizionale con quella tecnologica, l’unica che ha definito cosa si intende per robot in riabilitazione, tra le poche al mondo ad aver disegnato un percorso riabilitativo altamente innovativo senza perdere mai di vista l’obiettivo del paziente al centro, la sua sicurezza, la misurazione numerica degli esiti attraverso uno dei pochi laboratori di analisi del movimento realmente funzionanti in Italia. Onorati di collaborare con medici, professionisti sanitari e operatori eccellenti. La Joint Commission International ha premiato anche tutto questo”

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