Dragaggio fondali, in arrivo 5,5 milioni per il Marina di Rodi

Con un punteggio complessivo pari a 63.7, l’articolato progetto presentato alla Regione Puglia lo scorso mese di novembre 2018 dal Comune di Rodi Garganico si è piazzato in seconda posizione a seguito della rigorosa istruttoria compiuta dalla commissione regionale che lo ha riconosciuto ammissibile e finanziabile per la cifra record di 5,5 milioni di euro.

Il finanziamento, riconosciuto con Determinazione del Dirigente sezione trasporto pubblico locale e grandi progetti n. 105 del 10 ottobre 2019, è a valere sulle risorse dell’Avviso Pubblico di Selezione di “Interventi di dragaggio dei fondali marini unitamente alla gestione dei sedimenti estratti”, finanziato dell’Azione 7.4 “interventi per la competitività del sistema portuale e interportuale” – Asse VII del POR PUGLIA 2014-2020, che prevede il potenziamento delle infrastrutture e attrezzature portuali e interportuali di interesse regionale, ivi inclusi il loro adeguamento ai migliori standard ambientali, energetici ed operativi; il potenziamento e l’integrazione dei porti con le aree retroportuali, nonché interventi di dragaggio dei fondali e costruzione di specifici sistemi di protezione tesi a mitigare le recidive situazioni di perdita di pescaggio dei porti.

Secondo quanto riportato nel progetto definitivo redatto dall’Ing. Domenico di Monte, responsabile dell’ufficio tecnico comunale di Rodi Garganico, i tempi necessari per la realizzazione dei lavori ammonteranno complessivamente a 110 giornate lavorative e riguarderanno una consistente attività di dragaggio e ripascimento finalizzata a ripristinare le batimentriche originarie del canale di accesso al porto e delle aree ad est del molo di sottoflutto e consentire l’acceso al porto e la navigabilità dello spazio di evoluzione in condizioni di sicurezza. Il ripristino dei fondali delle aree circostanti il molo di sottoflutto fino alla radice della scogliera di protezione e della originaria linea di riva, oltre a migliorare le condizioni di navigabilità dello spazio di evoluzione, rallenterà gli effetti del drift dei sedimenti e il conseguente loro accumulo in corrispondenza dell’imboccatura del porto.

Dal punto di vista operativo, il dragaggio sarà eseguito con mezzi marittimi tipo Sorbona. I sedimenti saranno prelevati dalle aree di dragaggio e pompati in una vasca di sedimentazione da realizzarsi in prossimità della radice del molo di sottoflutto, quindi, nel rispetto del Piano di Gestione, saranno trasportati con dumper sul litorale di levante fino ad una distanza di circa 2,00-2,50 Km, sversati e livellati con pale meccaniche per una loro migliore stabilizzazione.

Le escavazioni saranno finalizzate ad ottenere un fondale costante di -4,50 m sul livello medio del mare nel canale di accesso e variabile da +0,00 a -4,00 nella zona ad est della banchina di sottoflutto. Il reimpiego dei sedimenti previsti per gli interventi di ripascimento, è reso possibile grazie all’idoneità degli stessi sotto il profilo, granulometrico, chimico, fisico microbiologico ed ecotossicologico, attestata dagli esiti delle indagini commissionate dal Comune di Rodi Garganico ad una società specializzata di Carrara (MC) e risultate conformi alle vigenti normative in tema di modalità e criteri tecnici per l’autorizzazione all’immersione in mare dei materiali di escavo di fondali marini.

2 commenti

  1. Alex Robèrt

    Moving the sand to its original place is a short term solution. What this harbour needs is a good coastal engineering evaluation looking for a long term solution.

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