Comincia da Rodi Garganico il rilancio della grande nautica italiana

Dopo il grande successo del primo LOW COST lTALIANO il Porto Turistico di Rodi Garganico – che batte la bandiera nazionale di Assonautica – si prepara ad accogliere i grandi yacht che rientrano dalle acque estere a costo zero. L’offerta, a dir poco incredibile, è il risultato della concertazione tra Assonautica Italiana, della quale il Porto è associato e punto di riferimento per le iniziative comunitarie “Interreg” e “Adria-Jonio” in corso e la direzione portuale turistica appena entrata nella nuova gestione. Lo “ZERO COST WINTER che parte il prossimo 20 AGOSTO e dura fino al 30 aprile 2019, è rivolto a barche, yacht e superyacht battenti qualsiasi bandiera a partire da 18 e fino a 50 metri di lunghezza che attualmente si trovano in acque estere e che possano esibire un contratto di ormeggio di almeno sei mesi, sempre in acque straniere, al momento della presentazione della domanda di accesso al Porto.

“Questa prima esperienza nazionale vuole dare il segno che l’economia legata alla nautica può far ripartire aree economicamente in difficoltà, diversificando l’offerta balneare ed allungando la stagione turistica. Si parla tanto di destagionalizzazione ma alla fine i fatti sono pochi. La nautica con il suo indotto legato alla manutenzione invernale e la formula del boat and breakfast può fare molto” afferma il Presidente di Assonautica Italiana Prof. Alfredo Malcarne. “Il Porto Turistico di Rodi Garganico è uno dei nostri fiori all’occhiello e un banco di prova eccezionale per valutare quanto un progetto ambizioso come quello appena iniziato, può coniugare le questioni sviluppo economico a sud-socialità-legalità-impiego giovanile- e gap emigrazione verso il nord del paese” aggiunge. “La questione collegamenti veloci con il resto d’Europa attraverso l’allungamento della pista dell’aeroporto di Foggia è strategico per lo sviluppo dell’intera area Gargano-Daunia. I lavori di ammodernamento ed adeguamento agli standard della classe superiore, attualmente al vaglio della Regione Puglia rappresentano per tutto il Gargano il punto di partenza dell’intero processo di internazionalizzazione del turismo di terra e di mare del nostro splendido territorio che non può attendere oltre. I primi passi sembrano buoni. Staremo a vedere come risponde il pubblico nazionale ed internazionale” conclude.

Inizia quindi da un’offerta commercialmente singolare una strada che sembra veramente difficile oltre che molto ambiziosa. Abbiamo chiesto al responsabile della gestione portuale quanto durerà e per chi sarà valida questa nuova offerta: “Non si tratta di una novità assoluta almeno nel Mediterraneo” ci dice Marino Masiero “Porto Montenegro 10 anni fa’ ha fatto la stessa offerta sui mega yacht ed è diventato il primo porto per navi da diporto a livello europeo. Servono collegamenti veloci e quindi stiamo valutando l’attivazione di servizi shuttle h24 sempre LOW COST verso gli aeroporti pugliesi e le stazioni dei treni di Foggia e Termoli. Se Ryanair atterrasse a Foggia sarebbe un boom di presenze per tutti gli operatori turistici e per i servizi dell’indotto. Questa prima offerta è valida per le barche che arrivano dall’estero in chiave ANTI-MANOVRA-MONTI che ha demolito l’intero settore, ma a breve attiveremo un’offerta LOW COST anche per barche con bandiera italiana con gli sconti più alti riservati a chi arriva da più lontano. Attualmente abbiamo 10 posti per superyacht che contiamo di assegnare a breve, anche se sappiamo che non sarà facile comunque assegnarli tutti ai superyacht come vorremmo: chi gestisce un superyacht ha una serie di figure professionali da coinvolgere ed esigenze particolari. Temi tecnici e logistici che vanno al di là del solo prezzo – in questo caso zero – per cambiare il porto base, ma siamo convinti che con il nostro Porto ed il territorio che lo circonda abbiano tutte le carte in regola per vincere quella che sembra essere una bella sfida. Assonautica Italiana attende altre candidature. Se 20 porti italiani seguissero l’iniziativa di Rodi Garganico ben 200 tra yacht e superyacht rientrerebbero in Italia. Un’operazione con risvolti economici, sociali ed erariali di grande interesse. Si ricostituirà la grande flotta italiana delle navi da diporto, fiore all’occhiello della nostra marineria, fatte scappare dalle decisioni del governo Monti? Staremo a vedere”.

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