«Borgo dei Borghi 2018», Rodi finisce in 18ma posizione

È festa a Gradara, il Borgo dei Borghi 2018. Il comune della provincia di Pesaro Urbino ha battuto la concorrenza di altri 19 cittadine italiane. Sul podio sono saliti anche Castroreale, situato in provincia di Messina, e Bobbio (PC), in rappresentanza dell’Emilia-Romagna. Durante la serata del Borgo dei Borghi 2018 abbiamo anche visto quali sono stati i voti dei tre giudici d’eccezione di questa importante manifestazione. Cristina Bowerman e Mario Tozzi hanno espresso la loro preferenza proprio per Gradara, mentre Philippe Daverio ha scelto Bobbio. Grazie agli incontri tra Camila Raznovich e i tre giudici, è stato possibile apprezzare le bellezze di Narni, Vico Equense, Castellammare di Stabia e Fontanellato, oltre che della costa campana e dell’Umbria più in generale. È stata insomma una trasmissione che ci ha ricordato i tesori che abbiamo in Italia, alcuni dei quali situati in territori considerati patrimonio mondiale Unesco come le Langhe (Barolo) o le Dolomiti (Vigo di Fassa).

Questa la classifica finale in ordine di piazzamento nella graduatoria del Borgo dei Borghi 2018: 1) Gradara (PU), Marche; 2) Castroreale (ME), Sicilia; 3) Bobbio (PC), Emilia-Romagna; 4) Furore (SA), Campania; 5) Monte Isola (BS), Lombardia; 6) Bagnoli del Trigno (IS), Molise; 7) Stintino (SS), Sardegna; 8) San Giorgio di Valpolicella (VR), Veneto; 9) Pescocostanzo (AQ), Abruzzo; 10) Sesto al Réghena (PN), Friuli; 11) Altomonte (CS), Calabria ;12) Noli (SV), Liguria; 13) Chiusdino (SI), Toscana; 14) Tursi (MT), Basilicata; 15) Bevagna (PG), Umbria; 16) Arnad (AO), Valle d’Aosta; 17) Barolo (CN), Piemonte; 18) Rodi Garganico (FG), Puglia; 19) Vigo di Fassa (TN), Trentino-Alto Adige; 20) Sermoneta (LT), Lazio.

Il premio è stato assegnato sulla base del voto dei telespettatori e del parere di una giuria di 20 esperti, uno per ogni regione.

2 commenti

  1. Bellissima….ma solo il borgo.

  2. Non c’è dubbio che il borgo antico di RODI sia veramente caratteristico ed attraente, per certo sotto il profilo architettonico quello più eccellente non solo fra quelli del Gargano, e direi di tutta la Puglia……………………..ma! E purtroppo c’è un ma: oltre alle manomissioni effettuate negli anni per incuria o per ottusità degli organi preposti, vedi abbattimento di comignoli monumentali sostituiti da quelli prefabbricati in eternit, infissi in corodal Etc. Etc., il turista che d’estate passa fra i vicoli che portano alla marina possono godere della vista piuttosto squallida di alloggi locati a fini di un turismo stagionale di basso livello, che richiama alla mente i Sassi di Matera, prima che questi venissero valorizzati da una politica di turismo lungimirante. Bene, anzi male se non si prende la strada di una rivalutazione del nostro borgo, rendendolo vivo e attivo, con la presenza di negozi, bar e attività varie e sopratutto cercando di mettere d’accordo i vari proprietari delle centinaia di abitazioni (bellissime, storiche e panoramiche) al fine di realizzare un’offerta di locazioni turistiche di livello collegata al porto turistico e destinata ai proprietari dei natanti, che porterebbe non solo introiti maggiori invece delle poche centinaia di euro dell’affitto attuale, ma un’immagine di un paese vivace e disponibile ad offrire ai visitatori le sue qualità. Sarà possibile questo a RODI? Vorrei essere ottimista e pensare che i miei concittadini riescano, vincendo le antiche controversie più esistenziali che effettive, a procedere seguendo un sentiero di solidale collaborazione, che porterebbe sicuramente al BENE COMUNE.

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