Vico del Gargano, una Cappuccili sveglia il paese

Era nell’aria, si sentiva qua e là della partecipazione di una Cappuccilli, notissima famiglia vichese di magistrati, avvocati, alti ufficiali dei Carabinieri, pronta a scendere nella competizione elettorale del 10 giugno per il rinnovo dell’Amministrazione comunale. Angela Cappuccilli ha scelto di far parte della squadra del giovane Daniele Cusmai per la lista “Cusmai Sindaco”. Moglie del giornalista Rai Aldo Giorgio Salvatori, mamma di Francesca, Angela ha le idee chiare sul paese: “appartengo ad una famiglia che ha ben salde le radici da molti lustri in Gargano. Per queste ragioni mi sento parte della comunità di Vico e ne osservo da decenni problemi, contraddizioni e volontà di cambiamento. Vico del Gargano ha bisogno urgente di un progetto di rilancio su scala nazionale (e non solo) dell’agricoltura che, nonostante le grandi potenzialità, si dibatte da decenni in uno stato di patologica emarginazione rispetto ad altri comparti geografici. Un salto qualitativo del turismo sull’asse Vico-San Menaio-Calenella.

Non si può continuare a favorire forme di turismo che esplodono solo tra la fine di luglio e la metà di agosto e trascurano le potenzialità di un territorio che consentirebbe vacanze all’insegna del mare, del verde delle pinete e dell’aria pura per quasi otto mesi all’anno. Non sfugge infatti a nessuno che diversi turisti, quasi tutti stranieri, trovino forti difficoltà ad approvvigionarsi e a fruire di servizi essenziali nei mesi di maggio, giugno, settembre, ottobre, nei quali con una dotazione adeguata di infrastrutture e servizi si potrebbe garantire l’afflusso di un numero maggiore di visitatori con i conseguenti benefici economici e sociali per la popolazione residente.

Il primo biglietto da visita di una comunità è il decoro dei suoi spazi pubblici. Da anni chi giunge per la prima volta a San Menaio e Vico viene negativamente colpito dalla presenza diffusa lungo le strade, nei canali di scolo, nei giardini pubblici e sulle spiagge dei cumuli di spazzatura che, spesso, giacciono non raccolti per mesi e mesi. E’ lecito da parte dei cittadini aspettarsi un servizio migliore vista l’entità della tassa sui rifiuti che ad essi viene richiesta. Aumentare le occasioni di fruizione culturale da parte della popolazione con proposte di incontro con esponenti qualificati del mondo dell’editoria, del giornalismo e dello spettacolo utilizzando al meglio le strutture allo scopo preposte che si trovano a Vico come l’Anfiteatro e il Castello della Bella. Tutto questo porterebbe inevitabilmente ad aprire opportunità di lavoro soprattutto per i giovani, arginando o almeno mitigando, la insostenibile emorragia di ragazzi costretti ad andare a cercare il lavoro altrove. Per me il Comune deve essere una casa al servizio del cittadino. Il Sindaco, gli Assessori, i Consiglieri eletti sono e devono rimanere cittadini tra i cittadini. Ogni risorsa dovrà essere a beneficio dell’intera comunità e non di pochi privilegiati. Bisogna lavorare tutti perché il Municipio diventi una “casa” dalle mure trasparenti e non il palazzo dei misteri.”

Michele Angelicchio

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