Il Parco Nazionale del Gargano collabora con il Parco Regionale del Conero

Nei giorni scorsi, presso la sede del Parco Regionale del Conero in Sirolo, si sono incontrati i rappresentanti istituzionali delle due aree protette più caratteristiche della costa adriatica. L’incontro è stato fortemente voluto dai rappresentanti istituzionali dei due parchi, il Vice Presidente del Parco Nazionale del Gargano Claudio Costanzucci Paolino e il Commissario Straordinario del Parco Naturale del Conero Maurizio Piazzini. Erano presenti anche il Componente della Giunta Esecutiva del Parco del Gargano Pasquale Coccia, il Rappresentante delle Associazioni Ambientaliste nel Consiglio Direttivo del Parco del Gargano Marco Lion, il Responsabile dell’Ufficio Cultura del Parco del Conero Filippo Invernizzi e il Direttore del Parco del Conero Marco Zannini.

Non è stata solo un’occasione per raccontare le bellezze naturalistiche e culturali del Conero e del Gargano, gli unici promontori calcarei della costa italiana sull’Adriatico, che con le loro rocce bianche e le famose località turistiche li rendono luoghi di villeggiatura molto apprezzati, ma anche un momento utile per approfondire le problematiche comuni. Le due aree protette, simili per caratteristiche geologiche e geomorfologiche, per varietà ambientale, nonché per valori antropici degli insediamenti umani che nei secoli ne hanno caratterizzato le colline, i boschi, i laghi e il litorale, hanno condiviso le proprie esperienze di protezione e valorizzazione del loro inestimabile patrimonio di biodiversità. Certo il Conero non può annoverare fra le proprie ricchezze patrimoni naturalistici come la Foresta Umbra o le Isole Tremiti, ma può sicuramente vantare esperienze in capo alla gestione sostenibile di un territorio estremamente antropizzato come il Conero.

Nella riunione si è parlato di turismo sostenibile (entrambi i parchi sono certificati CETS), dei problemi legati all’inquinamento dell’acqua, alla gestione delle plastiche, alla prevenzione degli incendi boschivi e dell’importanza del settore agro-zootecnico, sia per il valore della sua biodiversità agricola (basti pensare alle fave di Carpino, al limone femminello di Rodi Garganico o alla razza bovina podolica tipica del Gargano, o alle produzioni vitivinicole del Conero e alla razza bovina Marchigiana) e sia per i prodotti tipici che i due promontori adriatici esprimono e che rendono la nostra cucina famosa ed apprezzata in tutto il mondo. Già oggi i due parchi collaborano per un intervento di rinaturalizzazione ambientale, grazie alla cessione da parte del Parco del Gargano di alcuni individui di specie di piante che crescono nel Lago di Lesina e che sono ormai quasi estinte nel Lago Grande di Portonovo. L’incontro tra i due parchi mira a conferire nuovo slancio alla collaborazione a beneficio di tutti. Molti dei problemi che interessano l’una o l’altra area protetta possono essere affrontati efficacemente attraverso lo scambio di esperienze. Parimenti, vi sono molte opportunità per la crescita e l’occupazione che possono essere colte solo attraverso un approccio comune.

Nel confronto le parti si sono espresse sui temi da mettere alla base della futura collaborazione, impegnandosi a condividere esperienze e progettualità sui seguenti temi: – crescita delle comunità presenti nelle aree protette attraverso i dettami del turismo sostenibile CETS; – preservazione, protezione e miglioramento della qualità dell’ambiente dei siti natura 2000; – aumento dell’attrattività delle produzioni agricole presenti nelle aree protette; – ricerca e sviluppo di nuove progettualità da finanziare con i prossimi bandi europei. La giornata si è conclusa con uno scambio fra le parti delle produzioni editoriali più significative delle due aree protette e l’invito rivolto dal vice presidente Costanzucci al commissario Piazzini a visitare il Parco Nazionale del Gargano.

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