Strage di alberi nel Parco Nazionale del Gargano: lo sdegno dell’Ente

“Il mondo intero riconosce la straordinaria bellezza e unicità della nostra Foresta Umbra, ma qualcuno prova ancora a fare business sfregiando con violenza e senza ritegno i boschi del Parco Nazionale del Gargano”.

È di profondo sdegno la reazione di Claudio Costanzucci Paolino, vicepresidente del Parco Nazionale del Gargano, alla notizia della strage di alberi compiuta in località Difesa (zona 2 del Parco, in territorio di San Marco in Lamis) da tre uomini ora arrestati grazie all’intervento dei Carabinieri di San Giovanni Rotondo e dello squadrone dei Cacciatori di Sardegna, impegnati in un controllo straordinario nelle zone più isolate ed impervie del Gargano.

“Distruggere 400 alberi per ricavare un totale di 2800 quintali di legna pregiata – continua Costanzucci – significa compiere uno scempio ambientale senza precedenti ai danni del nostro patrimonio boschivo, una bellezza che tutto il mondo ci invidia. Ringraziamo le forze dell’ordine per l’importante azione di repressione, ma quanto è accaduto ci deve interrogare su come ciò sia stato possibile. Il bene comune non si tocca ed è per questo che chiederemo azioni più incisive sul piano preventivo”.

7 commenti

  1. Giuseppe Gramazio

    Li hanno già scarcerati, questo non è giusto

  2. Maria Antonietta

    Non ci posso credere!!!! la ” nostra” fantastica Foresta Umbra!!!!

  3. Nazario Moffa

    Eeee… I controlli ogni quando passavano di lì? Scommetto una volta ogni due anni😠😠😠😡

  4. Almeno 10 anni di galera!!!!!! Infami!!!!!

  5. Vincenzo Laidò

    L’intervento delle forze dell’ordine non è stato poi così fulmineo in considerazione che per tagliare 400 piante, un intero bosco, occorrono mezzi pesanti, motoseghe rumorose e forse diversi giorni di lavoro. La zona interessata non è nella nostra foresta ma lontana da essa comunque in un parco ancora senza un presidente, statico da oltre un ventennio, senza alcuna gestione, rifiuti sparsi ovunque, discariche abusive e nessun intervento sulle priorità (flora e fauna). Non sappiamo che farcene dello sdegno che mostra il vicepresidente se non seguono azioni incisive per la salvaguardia di questo patrimonio mantenuto intatto per secoli dalle popolazioni garganiche.

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