Mons. Castoro è tornato alla casa del Padre

Dopo una lunga malattia, nella notte è tornato alla casa del Padre mons. Michele Castoro, arcivescovo di Manfredonia – Vieste – San Giovanni Rotondo. La delicatezza con cui aveva parlato della sua malattia durante la recente visita di Papa Francesco a San Giovanni Rotondo aveva commosso l’Italia intera: “Scusate per l’emozione, oggi torno a celebrare messa dopo due mesi di assenza. E grazie a Dio mi è tornata anche la voce” aveva dichiarato davanti ai fedeli.

Nato ad Altamura il 14 gennaio 1952 dopo le scuole medie ed il ginnasio frequentate nel Seminario arcivescovile di Bari, è stato inviato a Roma dove ha compiuto gli studi liceali nel Seminario Romano Minore. Passato al Seminario Romano Maggiore, ha seguito i corsi filosofici e teologici nella Pontificia Università Lateranense e nella Pontificia Università Gregoriana, dove ha conseguito la licenza in Teologia Fondamentale. Nel 1986 ha ottenuto la laurea in Storia e Filosofia presso l’Università degli Studi di Bari.

È stato ordinato sacerdote nella Cattedrale di Altamura il 6 agosto 1977 e durante gli anni vissuti in diocesi, ha svolto i seguenti incarichi: segretario del vescovo, direttore spirituale del Seminario minore diocesano, collaboratore nella parrocchia della Cattedrale di Altamura, insegnante di Religione nel liceo classico statale e assistente della F.U.C.I. Assunto al servizio della Santa Sede presso la Congregazione per i Vescovi nel 1985, ne è divenuto capo ufficio nel 1996. Ha svolto inoltre il servizio di archivista e poi sostituto della segreteria del Collegio Cardinalizio.

Il 14 maggio 2005 papa Benedetto XVI l’ha eletto vescovo di Oria; è stato consacrato il 25 giugno dello stesso anno dal cardinale Giovanni Battista Re, coconsacranti il vescovo Marcello Semeraro ed il vescovo Mario Paciello. È stato anche segretario della Conferenza Episcopale Pugliese e membro della Commissione della Conferenza Episcopale Italiana per l’Ecumenismo e il dialogo interreligioso.

Il 15 luglio 2009 è stato promosso alla sede arcivescovile di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo e nominato direttore generale dell'”Associazione Internazionale dei Gruppi di Preghiera” di Padre Pio. Ha fatto ingresso nell’arcidiocesi il 19 settembre 2009. Dal 1º gennaio 2010 è stato presidente del consiglio di amministrazione della Fondazione “Casa Sollievo della Sofferenza”.

Il 24 settembre 2009 a San Giovanni Rotondo nella cripta inferiore del Santuario di Santa Maria delle Grazie ha chiuso l’ostensione straordinaria delle spoglie di San Pio da Pietrelcina iniziata il 24 aprile 2008 dopo la ricognizione del corpo del Santo. Agli inizi del mese di maggio 2013, con i frati minori cappuccini della provincia religiosa “Sant’Angelo e Padre Pio”, ha annunciato che dal 1º giugno dello stesso anno l’ostensione del corpo di San Pio da Pietrelcina sarà permanente: il corpo resterà nell’intercapedine del plinto centrale della chiesa inferiore del Santuario di San Pio da Pietrelcina a San Giovanni Rotondo custodito in un’urna di vetro.

Con decreto dell’11 settembre 2015 ha indetto la sua prima visita pastorale nell’arcidiocesi per il quinquennio 2016-2021.

Durante il Giubileo Straordinario della Misericordia ha aperto la Porta Santa della Cattedrale di Manfredonia (13 dicembre 2015), della Basilica-Santuario di San Michele Arcangelo in Monte Sant’Angelo (19 dicembre 2015), del Santuario di Santa Maria delle Grazie in San Giovanni Rotondo (20 dicembre 2015), della Basilica – Concattedrale di Vieste (6 gennaio 2016) e del Santuario di Santa Maria della Libera in Rodi Garganico (9 gennaio 2016).

Il 17 marzo scorso ha accolto a San Giovanni Rotondo Sua Santità papa Francesco in visita alle spoglie di San Pio. In quella occasione, al termine della celebrazione eucaristica sul sagrato della nuova chiesa, aveva chiesto al papa di pregare per lui, lasciandosi andare a qualche momento di vera commozione. La sua ultima apparizione pubblica è stata durante la messa di Pasqua nella cattedrale di Manfredonia, mentre aveva incontrato tutti i sacerdoti della diocesi, il mercoledì precedente, 28 marzo, in occasione della Messa crismale, sempre a Manfredonia.

È tornato alla casa del Padre alle ore 02.25 di oggi, sabato 5 maggio 2018, presso la Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovani Rotondo dove era ricoverato, assistito dai familiari, dai sacerdoti collaboratori, dai medici e dal “personale paramedico” che in questi mesi lo hanno accompagnato nella difficile e dolorosa malattia che lo ha associato alle sofferenze di Cristo. Per sua manifestata volontà – “La gente sentirà suonare le campane e pregherà ancora una volta per il Vescovo perché possa entrare in Paradiso” – alle ore 10.00 di questa mattina in tutte le chiese della diocesi saranno suonate le campane per annunziarne la morte.

La salma del vescovo Michele sarà esposta sino alle ore 12.00 di oggi presso la Cappella Grande di Casa Sollievo della Sofferenza con momenti di preghiera organizzati dai Cappellani e dalle Suore di Casa Sollievo della Sofferenza, per poi essere trasferita a Manfredonia ove sarà esposta nella chiesa Cattedrale dalle ore 16.00 di oggi, sabato 5 maggio 2018, fino alle ore 13.00 di lunedì 7 maggio 2018. Successivamente il feretro verrà portato a San Giovanni Rotondo presso la Chiesa nuova di San Pio da Pietrelcina ove, alle ore 16.00, vi si celebreranno le esequie.

9 commenti

  1. Fillo Filli

    Riposa in pace. ❤️❤️

  2. My Condolences to the faithful of the archdiocese

  3. Francesco D

    Una “Gran Bella Figura di Buon Pastore!!”❤R.I.P. accompagniamoLo con la “preghiera in Paradiso”!!💜😇🙏🙏🙏

  4. Orazio Saracino

    Fratello Vescovo il Signore ti accolga tra le sue braccia e non ti faccia mai mancare la sua luce. RIP e prega per noi 🙏

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