Appuntamenti liturgici dall’1 al 7 gennaio 2018

Incredibile! Gesù, la sorgente di vita, il Redentore, la luce dei non credenti, l’onore di Israele, è destinato ad essere un segno di contraddizione; egli che è chiamato a portare la redenzione dovrà, nello stesso tempo, essere la spina che provocherà la perdita di molti uomini. E colei che ha dato alla luce il Redentore, che ha unito in sé l’amore di Dio e quello dell’uomo, è destinata a sopportare il dolore della spada che trapassa il cuore! Tutto ciò sembra strano, eppure è stato proprio così: l’incredibile è successo. La profezia di Simeone si compie nella sua totalità nei secoli.

Il cuore di Maria ha conosciuto il dolore di sette spade che lo trapassavano quando lei tremava per la vita del Bambino durante la fuga in Egitto; quando lo vedeva sfinito, non compreso, umiliato nel suo apostolato; quando venne arrestato, processato, torturato, e quando lo accompagnò nella via della croce, vedendolo soffrire e morire sulla croce. Ancora oggi Maria continua a soffrire con noi quando pone il suo sguardo sulle nostre pene e sulle nostre sofferenze, continua a soffrire con noi che rischiamo, coi nostri peccati, di perderci.

È raro vedere un ritratto o una statua della Madonna sorridente, mentre quasi in ogni chiesa vediamo rappresentata Maria addolorata. Gesù è venuto dai suoi, ma i suoi non l’hanno accolto (Gv 1,6); ha portato la luce, ma il mondo è rimasto nelle tenebre. Gesù cercava la redenzione di tutti, ma molti l’hanno respinto, hanno lottato contro di lui. Per costoro è divenuto un segno di condanna. Per questo è segno di divisione: ognuno di noi porta in cuore delle contraddizioni e si scontra con degli ostacoli per seguire Gesù. Dobbiamo imparare ad accogliere il suo amore.

Noi tutti abbiamo nostalgia dell’amore. Ma la nostalgia non basta. Occorre che i raggi dell’amore ci raggiungano e si infiammino per divenire un grande fuoco che ci scaldi e che ci dia il coraggio di vivere e di sacrificarci in nome di Cristo, affinché la Madre di Dio possa guardarci non più con le lacrime agli occhi, ma col sorriso.

CALENDARIO LITURGICO (Anno B) – rito romano
DOMENICA 31 DICEMBRE (bianco)

+ SANTA FAMIGLIA
Festa – Liturgia delle ore propria

Gen 15,1-6; 21,1-3 Sal 104; Eb 11,8.11-12.17-19; Lc 2,22-40
Il Signore è fedele al suo patto

Ore 08,30 Santa Messa Chiesa Santi Pietro e Paolo

Ore 10,30 Santa Messa Parrocchia San Nicola di Mira

Ore 18,30 Santa Messa Parrocchia Santuario Maria Santissima della Libera e Te Deum di Ringraziamento

LUNEDÌ 1 GENNAIO (bianco)

+ MARIA SS. MADRE DI DIO
Solennità – Liturgia delle ore propria

Nm 6,22-27; Sal 66; Gal 4,4-7; Lc 2,16-21
Dio abbia pietà di noi e ci benedica

Ore 08,30 Santa Messa Parrocchia Santuario Maria Santissima della Libera

Ore 10,30 Santa Messa Parrocchia San Nicola di Mira

Ore 18,30 Santa Messa Parrocchia Santuario Maria Santissima della Libera

MARTEDÌ 2 GENNAIO (bianco)

Liturgia delle ore propria
Ss. Basilio Magno e Gregorio Nazianzeno – mem. fac.

1Gv 2,22-28; Sal 97; Gv 1,19-28
Tutta la terra ha veduto la salvezza del Signore

Ore 18,30 Santa Messa Parrocchia Santuario Maria Santissima della Libera
MERCOLEDÌ 3 GENNAIO (bianco)

Liturgia delle ore propria
Santissimo nome di Gesù – memoria facoltativa

1Gv 2,29–3,6; Sal 97; Gv 1,29-34
Tutta la terra ha veduto la salvezza del Signore

Ore 18,30 Santa Messa Parrocchia Santuario Maria Santissima della Libera
GIOVEDÌ 4 GENNAIO (bianco)

Liturgia delle ore propria

1Gv 3,7-10; Sal 97; Gv 1,35-42
Tutta la terra ha veduto la salvezza del Signore

Ore 18,30 Santa Messa Parrocchia Santuario Maria Santissima della Libera
VENERDÌ 5 GENNAIO (bianco)

Liturgia delle ore propria

1Gv 3,11-21; Sal 99; Gv 1,43-51
Acclamate il Signore, voi tutti della terra

1° Venerdì del mese Chiesa dei Santi Pietro e Paolo

Ore 08,30 Santa Messa

Ore 09,00 – 12,00 Esposizione del SS. Sacramento e Adorazione animata dall’Apostolato
della Preghiera e dal Terz’Ordine Francescano Secolare

Ore 16,30 Incontro Bimbi Apostolato della Preghiera

Ore 17,30 Santo Rosario

Ore 18,30 Santa Messa

Ore 19,00 Adorazione con famiglie e giovani animata dal coro degli adulti

SABATO 6 GENNAIO (bianco)

+ EPIFANIA DEL SIGNORE
Solennità – Liturgia delle ore propria

Is 60,1-6; Sal 71; Ef 3,2-3.5-6; Mt 2,1-12
Ti adoreranno, Signore, tutti i popoli della terra

Ore 08,30 Santa Messa Chiesa Santi Pietro e Paolo

Ore 10,30 Santa Messa Parrocchia San Nicola di Mira

Ore 18,30 Santa Messa Parrocchia Santuario Maria Santissima della Libera

Ore 19,30 Parrocchia Santuario Maria SS. della Libera. Concerto dell’Epifania in collaborazione con la Schola Cantorum

DOMENICA 7 GENNAIO (bianco)

+ BATTESIMO DEL SIGNORE
Festa – Liturgia delle ore propria

Is 55,1-11; Cant. Is 12,2-6; 1Gv 5,1-9; Mc 1,7-11
Attingeremo con gioia alle sorgenti della salvezza

Ore 08,30 Santa Messa Chiesa Santi Pietro e Paolo

Ore 10,30 Santa Messa Parrocchia San Nicola di Mira

Ore 16,30 Festa Battesimo di Gesù con canti e poesie in processione da San Nicola al Santuario

Ore 18,30 Santa Messa Parrocchia Santuario Maria Santissima della Libera

 

Vangelo domenica 31 dicembre 2017 (Lc. 2,22-40; Il bambino cresceva, pieno di sapienza)

+ Dal Vangelo secondo Luca

Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale, secondo la legge di Mosè, [Maria e Giuseppe] portarono il bambino [Gesù] a Gerusalemme per presentarlo al Signore – come è scritto nella legge del Signore: «Ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore» – e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o due giovani colombi, come prescrive la legge del Signore. Ora a Gerusalemme c’era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e pio, che aspettava la consolazione d’Israele, e lo Spirito Santo era su di lui. Lo Spirito Santo gli aveva preannunciato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Cristo del Signore. Mosso dallo Spirito, si recò al tempio e, mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per fare ciò che la Legge prescriveva a suo riguardo, anch’egli lo accolse tra le braccia e benedisse Dio, dicendo: «Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo vada in pace, secondo la tua parola, perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli: luce per rivelarti alle genti e gloria del tuo popolo, Israele».
Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e a Maria, sua madre, disse: «Ecco, egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione – e anche a te una spada trafiggerà l’anima –, affinché siano svelati i pensieri di molti cuori».
C’era anche una profetessa, Anna, figlia di Fanuèle, della tribù di Aser. Era molto avanzata in età, aveva vissuto con il marito sette anni dopo il suo matrimonio, era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme.
Quando ebbero adempiuto ogni cosa secondo la legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro città di Nàzaret. Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era su di lui.

Parola del Signore.

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