Rifiuti marini sulle spiagge del Gargano, Legambiente va in Procura

Continua la battaglia di Legambiente contro l’inquinamento causato dalle plastiche, che invadono arenili e fondali del nostro Paese. Nei giorni scorsi, il presidente regionale, Francesco Tarantini, ha incontrato il Procuratore della Repubblica di Foggia, Ludovico Vaccaro, e il Procuratore Aggiunto, Francesca Romana Pirrelli, e ha consegnato loro un esposto/denuncia contro ignoti relativo al fenomeno dei rifiuti marini sulle spiagge del Gargano.

Secondo l’ultima indagine Beach litter, condotta nel 2017 da Legambiente per indagare la quantità e la tipologia dei rifiuti presenti sui nostri litorali, su 62 spiagge monitorate, per un totale di oltre 200mila metri quadrati, sono stati trovati una media di 671 rifiuti ogni 100 metri di litorale. La plastica si conferma il materiale più trovato, seguita da mozziconi di sigarette, cotton fioc, stoviglie usa e getta, cassette e frammenti di polistirolo. Tra i rifiuti monitorati spiccano le calze per la mitilicoltura: l’80% di queste è stato rinvenuto sulla sola spiaggia “Isola di Varano”, nel comune di Ischitella (Fg). Le spiagge del Gargano, infatti, non sono immuni dal fenomeno del beach litter, anzi sono veri e propri punti di accumulo di rifiuti marini a causa della conformazione geomorfologica della costa garganica, delle correnti dell’Adriatico ma anche delle attività di pesca e acquacoltura.

“La nostra indagine sul beach litter denuncia un fenomeno dalle gravi implicazioni sul piano ambientale, economico e turistico – commenta Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia – I dati dei monitoraggi rilevano come i rifiuti portati dalle correnti dell’Adriatico o gettati intenzionalmente, laddove negli anni non recuperati in modo continuo, si accumulano lungo le coste del Gargano, formando delle vere e proprie dune di rifiuti. Per questo, è urgente, oltre al monitoraggio, mettere in atto strategie mirate a ridurre marine litter e beach litter, contribuendo così all’attuazione della Direttiva europea sulla Marine Strategy. A tal proposito, chiediamo alla Regione Puglia un tavolo tecnico per l’attuazione del fishing for litter, che coinvolga pescatori, Direzione marittima, Autorità portuale, Arpa Puglia e Ager per la prevenzione, la gestione e il riciclo dei rifiuti trovati in mare”.

Proprio al fine di sensibilizzare i cittadini sul problema dei rifiuti spiaggiati, Legambiente, come ogni anno, nell’ultimo weekend di maggio ha organizzato l’iniziativa Spiagge e Fondali Puliti, un importante gesto collettivo di volontariato ambientale per valorizzare un bene comune trasformato troppo spesso in discarica. L’evento di punta si svolgerà a Polignano a Mare dove, nel tratto di mare compreso tra Grottone e Lama Monachile, si procederà alla rimozione dai fondali di diverse decine di pneumatici fuori uso, in collaborazione con la Direzione Marittima della Puglia, l’Anci Puglia e il Comune.

2 commenti

  1. Umberto Umberto

    Era ora.. Vedere la spiaggia in questo stato di degrado fa male. Ma in Comune c’è qualcuno? È questa la Rodi che volete?

  2. Francesca Sacco

    E poi si parla e si scrive di bandiere blu e verdi. Ma non si riesce piu’ a vedere la realta’? E la sabbia nera che viene sversata sulla spiaggia di Levante a Rodi ? Qualcuno ha controllato perche’ ha quel colore, ben diverso da quello dorato di un tempo? Spero di ricevere risposte (educate) a queste mie domande, ben sapendo che la colpa non e’ solo delle istituzioni ma di tutti noi.

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