Faccia a faccia con Daniele Cusmai

Dieci domande per conoscere il neo eletto coordinatore regionale dei giovani del movimento “Noi con Salvini”, in un colloquio esclusivo per il blog di Rodi Garganico online 

Chi è Daniele Cusmai?
Sono un ragazzo di 24 anni di Vico del Gargano, lavoro presso l’azienda di famiglia nella quale produciamo olio e sono appassionato di politica da quando avevo 15 anni, da un anno e mezzo sono nel movimento “Noi con Salvini”.

Chi ti conosce parla di te come un ragazzo umile e preparato, impegnato nel sociale e pronto a portare avanti le tue idee. Cosa ci fa un tipo del genere in politica?
Penso che porti freschezza, vitalità, lealtà, buonsenso in una politica che giustamente ormai viene disprezzata. Mi sento ripetere spesso “tanto sono tutti uguali”, perché la gente non può avere fiducia di una classe politica che ha distrutto l’Italia e l’ha svenduta alle banche, a Bruxelles, ci ha tolto sovranità con l’Euro, perseguita come criminali chi non fa uno scontrino e patteggia con i grandi evasori, arresta chi si difende in casa da un ladro ed è pronta ad investire 4,6 miliardi di euro per l’immigrazione. Abbiamo il 12% delle famiglie italiane in grave difficoltà economica e questo Paese è in ostaggio delle primarie del PD. La nostra politica è quella del buonsenso che non è né di destra e né di sinistra.

Hai un passato da militante nell’associazione “Cerbero” che qualcuno ha associato a CasaPound. Come si concilia l’esperienza in un movimento considerato di estrema destra con il movimento politico “Noi con Salvini” di ispirazione moderata?
CasaPound Italia ha rappresentato per me un importante momento di crescita culturale, ideale e umana. Provo grande rispetto per i suoi militanti e li ritengo di gran lunga superiori agli Alfano, alle Fornero, ai vari governi che non ha votato nessuno e che hanno affamato gli Italiani. Ho deciso di entrare in NCS perché ho visto in Matteo Salvini una speranza per l’Italia, una Politica innovativa e che fondamentalmente porta avanti battaglie che io stesso ho sempre combattuto. Sopratutto non si vergogna di dire “Prima gli Italiani” che per me rappresenta il punto di partenza del mio credo politico.

Il nome è cambiato ma c’è chi vede in “Noi con Salvini” ancora la “Lega Nord”, quelli che insultano il Sud…
Sono stato a Pontida il 18 Settembre del 2016, ho frequentato la Scuola di Formazione Politica Lega-Noi con Salvini a Milano, sono stato più volte al Nord, son voluto entrare nel tessuto della Lega per conoscerlo e vi garantisco che Matteo Salvini non ha portato semplicemente idee innovative, ma ha cambiato la mentalità ed io ho passato davvero bei momenti, ho conosciuto gente fantastica con cui ho rapporti quotidianamente. Ho già promesso di andare questa estate a Bergamo, Cremona e Trento, spero di riuscirci.

Tra qualche settimana i cittadini di 14 comuni del foggiano saranno chiamati alla urne. C’è da aspettarsi una vostra partecipazione diretta alla competizione elettorale per le amministrative?
Noi con Salvini in Provincia alle scorse regionali ha avuto più voti dei restanti capoluoghi. Nel frattempo siamo cresciuti, ci siamo consolidati, abbiamo dei Consiglieri Comunali ma non ci presenteremo con simbolo in nessun Comune. Cosa che invece accadrà con Giovanni Riviello e Angioletto Gianfrate, Candidati Sindaci a Santeramo e Martina Franca.

Nella primavera del 2018 si voterà anche a Vico del Gargano, tuo paese di origine. Ritieni che i tempi siano maturi per guidare una lista che si proponga di governare la città?
Stiamo lavorando benissimo a Vico del Gargano, ho al mio fianco gente splendida, onesta, intraprendente, che si spende con dedizione perché è vogliosa di cambiare il nostro Paese. Ultimamente ho tenuto anche un comizio che ha fatto parecchio rumore e non per via della mia voce. Siamo sempre di più e sempre più persone ci fermano per strada, ci parlano e ci vedono come alternativa al malgoverno locale. Ora però pensiamo a far crescere il Movimento, nel futuro quando ci sederemo a dei tavoli a discutere con possibili alleati tireremo le somme, ma non siamo assetati di potere e né scendiamo a compromessi per una poltrona, questo è sicuro.

Quale sarebbe il primo provvedimento che proporresti in Consiglio comunale in veste di Sindaco?
Nelle prossime settimane avvierò una serie di incontri con le categorie e le associazioni per studiare insieme a loro delle ipotesi di soluzioni da inserire nel mio programma. Nessuno ha la bacchetta magica, ma penso che seguire le indicazioni dei cittadini, dei lavoratori, degli imprenditori e dei giovani e trasformarle poi in azioni concrete sia la cosa migliore che un politico possa fare. Poi ho una mia personale idea per destagionalizzare il turismo e portare lavoro anche dopo l’estate, ma questa è una idea che per il momento voglio tenere riservata per me ma vi prometto l’esclusiva. Amo il mio paese e farò di tutto per fare in modo che i miei coetanei possano restare qui a lavorare.

E se invece fossi un Consigliere di minoranza?
Gli chiederei con quale faccia si presentano ancora in Consiglio Comunale dopo aver annientato ancora di più Vico.

In molti centri del Gargano si è parlato e tuttora si parla di accoglienza di cittadini stranieri richiedenti asilo. Qual è la tua idea al riguardo?
Assolutamente contrario. Secondo i dati solo il 5% di chi sbarca è realmente profugo e ha diritto di essere assistito, ciò vuol dire che manteniamo una stragrande maggioranza di gente che non avrebbe diritto di stare in Italia. L’immigrazione è un business che arricchisce pochi ai danni delle comunità. Anche a San Menaio qualcuno aveva pensato di portarci immigrati, poi fortunatamente non se n’è fatto più nulla e questo è un buon senso, non razzismo o xenofobia come dicono i filosofi dell’accoglienza sempre però vicino alle case degli altri. A San Menaio di inverno ci sono solo anziani e in estate è una meta turistica, sarebbe stato il colpo di grazia all’economia turistica già in crisi e ad una comunità che vive serena e tranquilla; i dati dimostrano che l’immigrazione ha portato un aumento dell’insicurezza e della criminalità, 1/3 della popolazione carceraria è straniera, chi difende ancora questa immigrazione o è ingenuo o è in malafede.

Cosa propone Matteo Salvini per i giovani e cosa proponi tu per i giovani del Gargano?
Oggi la disoccupazione giovanile è al 40% e ci permettiamo di spendere 4,6 miliardi di euro per gli immigrati. La nostra proposta è quella della Flat Tax al 15% che permetterebbe alle imprese italiane di respirare, di non chiudere sommerse dalle tasse e sopratutto di assumere personale perché un’azienda che paga meno ha più possibilità di svilupparsi e quindi di assumere. Proponiamo l’abolizione della Legge Fornero che permetterebbe ai giovani di entrare nel mondo del lavoro. Per i Garganici propongo innanzitutto di credere in se stessi, di perseguire i propri obiettivi con determinazione e coraggio. Io mi ritengo fortunato ad avere la possibilità di restare qui ma so bene quanto questo sia quasi impossibile per tanti miei coetanei. Per chi legge e magari è lontano per studio o lavoro voglio che sappia che ce la metterò tutta per far sì che un giorno torni a casa sua per lavorare e costruirsi un futuro e una famiglia in questa Terra meravigliosa, deturpata da una classe politica nemica di essa e della sua gente.

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