Ma ci sei o ci fai?

Ho sempre creduto nelle soprannaturali doti di comunicatore del Borgomastro di Rodi e non mi meraviglia il fatto che, dopo la sua ultima comparsa istituzionale alla guida di un paese incantato dalle mille promesse, possa accarezzare l’idea di provarci ancora, per sé o per altri da nominare, apparendo per quello che non è e dando grande prova di quello che effettivamente è sempre stato.

Mi riferisco al manifesto, a firma del Sindaco, con cui l’amministrazione comunale ha comunicato alla cittadinanza che “la Giunta regionale ha concesso un finanziamento per i lavori di dragaggio del molo esterno e dell’accesso del Porto turistico di Rodi Garganico”, arrivando persino a sottolineare la celerità dei dirigenti del demanio regionale e la loro abnegazione nei confronti del pubblico interesse, atteso che questi signori, stanchi di lungaggini e pastoie legali, sono stati eretti – per editto sindacale – a protettori dei naviganti per le Isole Tremiti e per le grotte.

Negli ultimi cinque anni io ho vissuto a Rodi e tutto questo amorevole interesse per il porto non l’ho visto; ho visto, invece, parallele prese di posizioni del demanio regionale e del comune contro Cidonio, inaudite interferenze comunali nella gestione dei servizi portuali con l’utilizzo improprio di ordinanze sindacali, la presenza di vigili urbani e operai comunali indaffarati a rimuovere transenne sul porto, la progressiva crescita fino ai giorni ultimi della “tempesta giudiziaria perfetta”.

E qui inserisco il ricordo che uno dei primi atti della Giunta Pinto è stato l’incarico di consulenza al suo legale di fiducia per esaminare il contratto e capire – cosa, questa, mai avvenuta – il guazzabuglio giuridico generato dalla passata amministrazione a esclusivo vantaggio del privato (“si sono venduti il paese; hanno indebitato il comune”), e così a seguire con altre similari fantastiche immaginazioni indirizzate all’enfasi dello scempio ambientale provocato.

E così la storia ha avuto l’epilogo che è sotto gli occhi di tutti, la distruzione delle ambizioni del porto di Rodi che si erano spinte all’inizio sino ad accarezzare due volte la settimana la costa croata, alla cui nefasta evidenza, solo in fine di mandato, Sindaco & C. vorrebbero rimediare con un ripensamento palesemente generoso dal loro punto di vista, ma intimamente malizioso e fazioso, con la prospettazione di un finanziamento dedicato al dragaggio, inesistente, e mi spiego.

Tutti sanno ormai che il demanio regionale ha escusso la polizza prestata da Cidonio (675 mila euro) a garanzia della concessione demaniale e che la relativa operazione ha avuto inizio lo scorso anno (30 maggio 2016, determina dirigenziale n. 228/2016), con tanto di ringraziamento istituzionale alla solerte abnegazione della burocrazia regionale.

Tutti sanno anche che il Comune è stato garantito per 5 milioni di euro, ma che finora non è riuscito a riscuotere il becco di un centesimo, comprese le royalties per circa 500 mila euro dovute a condizione di minimo garantito, cioè fatta salva sempre la compartecipazione ai maggiori utili di gestione con la verifica dei bilanci societari.

Ma tutti adesso devono sapere che il finanziamento concesso dalla Regione per il dragaggio del porto non nasce da fondi comunitari o statali o regionali, perché esso altro non è che una minima quota (poco meno di un terzo) del maggiore importo riscosso dall’assicurazione con l’escussione della polizza, la quale assicurazione, che, si sa, non paga a babbo morto, a sua volta agirà contro Cidonio per riavere le somme pagate, tal che, alla fine, il dragaggio (parziale, perché limitato ai soli bisogni armatoriali) lo pagherà la Regione con i soldi di Cidonio e con il rischio, attendibile, che alla fine della fiera a pagare potrà essere sempre il Comune, se condannato a risarcire nel giudizio civile.

E il Borgomastro di Rodi per tutto questo, per l’attivismo (un anno!) della burocrazia regionale nell’escutere una polizza di garanzia “a prima richiesta”, per la scelta regionale di non dover destinare l’intera somma riscossa (645 mila euro) al ripristino della sicurezza di tutto l’impianto portuale, tutelando così gli utenti e fruitori dei servizi in generale e non solo gli armatori, per aver concorso ad insabbiare nelle sacche giudiziarie l’eccellenza riconosciuta del porto “Madonna della Libera”, sente il dovere di porgere, prono, blandizie e riverenze illimitate.

Ma, dico, signor Borgomastro, ci sei … o ci fai?

Tino Petrosino

P.S. Il simbolo della bandiera blu che campeggia in alto, sul lato destro del manifesto, appartenuto con duplice riconoscimento alla Città di Rodi e al Porto, da tempo non ci appartiene più. Non sarebbe utile aggiornare… il file?

12 commenti

  1. Michele Montecalvo

    Sono solo dei sciacalli spero che il dragaggio del bellissimo Marina si fa al più presto

  2. Fabio Manna

    Certo che voi manco scherzato prima Vendola e adesso………..

  3. ….chiacchiere..chiacchiere e solo chiacchiere!!

    Il tanto pomposamente chiamato “Porto turistico di Rodi Garganico” è stato sin dagli inizi un vero proprio buco nell’acqua!!
    Dove sono i vantaggi economici per la comunità rodiana sbandierati agli inizi della costruzione del porto, dove sono i posti di lavoro che si sarebbero materializzati dopo la messa in opera di questa struttura tanto declamata quanto fallimentare!!
    Un porto turistico privo di ogni attrattiva, privo di ogni qualsivoglia struttura ricettiva, con qualche boutique di lusso, ristoranti e bar dai prezzi proibitivi (non poteva essere diversamente visto i costi di acquisto e/o di affitto dei caseggiati), privo di servizi pubblici di qualsiasi tipo. I diportisti soggetti a pagamenti carissimi per l’ormeggio dei loro natanti (….tanto sono ricchi se lo possono permettere!).
    L’attrattiva di questo “grandioso porto turistico” è durato meno di un anno……dopo di che una desolazione che è andata in crescendo fino ai tempi odierni dove l’aspetto desolante, con quelle costruzioni simili a casematte militari e l’assenza di alberi e verde che dessero un pò di ombra ad eventuali turisti, è diventato ancora più squallido con la chiusura definitiva delle suddette casematte, con la fuga di molti diportisti e, dulcis in fundo, con le distese sterminate di sabbia che tra non molto faranno del porto una gigantesca palafitta sulla spiaggia!!!!
    Era meglio prima con il vecchio molo: i traghetti per le Tremiti, le barche da pesca e nel piazzale antistante bar e ristoranti dai prezzi umani
    …..e i diportisti con le loro favolose imbarcazioni? bè quelli c’erano o non c’erano era la stessa cosa……tanto non hanno mai portato vantaggi a Rodi
    …..una volta passeggiando sul porto ho visto arrivare una bellissima Maserati, scese un tizio, probabilmente proprietario di uno di quei favolosi cabinati, insieme ad un suo dipendente che scaricava il cofano dell’auto di merce tipo acqua minerale, derrate alimentari e quant’altro potesse servire a bordo del natante con delle buste marchiate da un ipermercato che non esiste nel Gargano!! …questo la dice lunga sui vantaggi al nostro territorio……
    Di chi è la colpa di tutto questo scempio?
    – di chi si è battuto e dato tanto da fare per realizzare questo obrobrio?
    – dell’impresa Cidonio che l’ha costruito e gestito male?
    – dei 5 anni di amministrazione Pinto che non ha saputo trattare con la suddetta impresa?
    Secondo me di tutti e tre!!
    La prego sig. Petrosino sia obiettivo nei suoi giudizi e riconosca che l’errore più grande è stato quello di costruirlo questo dannato porto!!!!
    Senza di esso si stava bene…..e avremmo continuato a stare bene!!
    Per fare i porti turistici quelli veri ci vuole ben altro……fatevi un giro per l’Italia ed ammirate i veri Porti Turistici!! …..persino quello di Foce Varano è migliore di quello di Rodi!!!
    http://www.portorosavillage.com/
    http://www.darsenaorologio.com/
    ho postato solo questi per un’esempio….giusto per far vedere come sono i porti turistici!!

  4. Tino Petrosino

    Egregio signor Spartano,
    non entro in polemica perché comprendo benissimo che non tutti possono avere la stessa opinione, e la mia è sicuramente diversa dalla sua.
    Le dico che le buste di quel supermercato, a prescindere dal porto, io le ho sempre viste, forse anche lei, ma non da adesso, da tempi abbastanza remoti, ed ancora ne vedrò in futuro perché il senso civico di appartenenza ad una comunità, in assenza di natività o di affetto territoriale, non è dote da tutti, e specialmente non appartiene al turista della domenica, che io rispetto come persona con tutta la stima possibile, deprecandone, però, la malsana abitudine, mai paga, del centesimo risparmiato che lo sprona a portarsi tutto da casa, riempendo al tramonto i cestini dei rifiuti di ogni superfluo indifferenziato.
    Io penso che l’errore, mio egregio signore, non sia stato costruire il porto, le ricorso che tutti ci hanno provato e nessuno mai ci era riuscito, ma averlo lasciato morire, entrando in un “predeterminato” conflitto con la gestione piuttosto che ricercare soluzioni equilibrate.
    Quanto a citazioni, e mi fermo qui perché solitamente non interloquisco con profili anonimi, vorrei ricordarle che il Marina di Rodi Garganico è stato giudicato nel 2013 – dunque a due anni dalla sua inaugurazione – la migliore struttura portuale da diporto al mondo dalla commissione internazionale di esperti dell’associazione no profit PIANC con sede in Belgio, dopo aver ottenuto la nomination nel 2012 assieme ai porti spagnoli di Comborra Marina e Carles Marina.
    Secondo gli esperti del settore, e penso che lei non lo sia, il Marina di Rodi si era contraddistinto proprio per la sua particolare integrazione nell’ambiente circostante, altro che “casematte”.
    Poiché vedo che sa smanettare, la invito a ricercare la notizia, augurandole che possa cambiare idea dopo essersi informato.
    Cordialmente
    Tino Petrosino

  5. …..e meno male che era la migliore struttura portuale ed ha fatto la fine che ha fatto …idrogeolicamente parlando e non solo….
    Buona serata sig. Petrosino da chi non è esperto….ma che i porti turistici e non di quadi mezzo mondo li ha frequentati per lavoro e non.
    Cordialmente
    Lo Spartano

  6. Tino Petrosino

    Ad maiora, signor spartano!

  7. ahime…Spartano…ma dove pensi si va per comprare una cosa bella…..a Rodi in vetrine si vede solo cose un po coperto del polvere.

  8. Il porto di Rodi è stato mandato in malora dall’inutilità dell’attuale pseudoamministrazione e dal bigottismo ignorante di molti rodiani, che sanno solamente disprezzare senza motivo e non si degnano neanche di domenica di farsi una bella passeggiata sul suddetto porto, restando inesorabilmente attaccati ad un passato ormai lontano e vecchio.
    Il porto è solamente un bene in più per il nostro territorio, facciamolo rivivere come merita.

  9. Egregio Inquisitore, che l’attuale situazione del porto sia stata mandata in malora ANCHE dall’attuale amministrazione….ci stà!
    Che il porto sia un bene in più per il nostro territorio…..uhmm…. non saprei, visto che la sua costruzione ha creato più problemi che vantaggi sia dal punto di vista idrogeologico (vedi la spiaggia del litorale che và verso S.Menaio) che di gestione da parte della Cidonio, dubito fortemente che la precedente amministrazione avrebbe potuto fare qualcosa di meglio……e ancora più fortemente dubito che la prossima amministrazione, qualunque essa sia, possa fare qualcosa per migliorare la situazione in cui versa questo, secondo il mio modesto ma convinto parere, inutile “porto turistico”.
    Inutile perchè non ha portato nessun vantaggio a Rodi ed ai rodiani….se non qualche bella passeggiata (come invitava lei a fare nel suo commento) giusto per uscire dal caotico e scomodo struscio in paese, passeggiata allietata dalla vista delle belle imbarcazioni ormeggiate e dalle belle vetrine delle boutique e di qualche negozietto o struttura ristorantiera ed ammirarne gli articoli ed i prezzi esorbitanti!!
    Questo fino a 2/3 anni fa!!
    Adesso chi scende a passeggiare al porto vede una laguna in prosciugamento, strutture chiuse e pochissime barche. Oh però c’è quella enorme estensione di sabbia che tra un pò ci permetterà di andare a piedi alle Tremiti e che ha trasformato il porto in una palafitta sulla sabbia!!
    Scherzi a parte, sig. Inquisitore, di chi sia effettivamente la colpa non lo sapremo mai grazie all’italiota abitudine politica di fare scarica barile e di incolparsi l’un con l’altro. Ma una cosa è certa che chi verra eletto l’ 11 di giugno prossimo dovrà avere la capacità di fare miracoli!!!…………
    Nel frattempo ed a ridosso della prossima stagione estiva, subiremo e sentiremo ancora commenti umilianti da parte di quei turisti che verranno e troveranno il porto inutilizzabile, le spiaggie impraticabili e una Rodi allo sfacelo!!!
    Grazie signori politici!! Grazie di cuore, sopratutto a chi si ostina ad elevarsi a salvatore e nuovo messia di Rodi!!

  10. Signor Spartano purtroppo abbiamo opinioni divergenti sulla questione Porto quindi non troveremo mai un punto d’incontro ma solo scogli che non fanno altro che far cambiare rotta alla nostra imbarcazione chiamata “ragione”…posso solo dire che il nostro territorio va valorizzato e rivalutato e non affossato per futili capricci politici…
    Le auguro lunghi giorni e piacevoli notti.

  11. Sig. Inquisitore, evidentemente diciamo le stesse cose ma non ci capiamo…..la risistemazione del porto è una priorità impellente ma lungi dall’essere risolta in tempi brevi!!
    Per quello che riguarda la valorizzazione del territorio sono pienamente daccordo con lei…..quindi non è a me che lo deve dire, sono un semplice cittadino, ma ai signorotti politici che non perdono occasione di farsi guerre verbali inutili….invece di pensare al bene comune che è il nostro territorio e Rodi…..
    Le ricambio il saluto!

  12. ….ah dimenticavo sig. Inquisitore….se per divergenze di idee si riferisce all’utilità o meno del porto…allora si!! le mie idee sono e restano divergenti!
    Ma non perchè, come molti dicono e pensano, sia opera dell’amministrazione D’Anelli. Tutt’altro!
    Il motivo è che Rodi non aveva bisogno di tale e roboante “Porto Turistico”, che di turistico non ha proprio niente, il motivo è che a Rodi tale struttura non è servita a niente ne da un punto di vista economico ne da un punto di vista paesaggistico!!! Anzi ha portato disastri in entrambi i casi!!
    Bastava ristrutturare il vecchio porto, che era di gran lunga più funzionale!! senza sacrificare quella bella spiaggetta a sinistra del vecchio molo ed a ridosso dei faraglioni, senza sacrificare quella bella e lunghissima spiaggia, a destra del vecchio molo, che portava fino a S.Menaio ed oltre.
    Oggi cosa abbiamo?? me lo dica sig. Inquisitore? e per cortesia non diamo la colpa SOLO ai politici……passati e presenti!….per quelli futuri la vedo molto ma molto nera…….
    Ad maiora Inquisitore.
    .

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