Video: il bike sharing del Gargano a «Striscia la Notizia»

Parkinbici, il primo sistema in Italia di bike sharing intercomunale realizzato nel Parco Nazionale del Gargano per collegare tra di loro i comuni di Ischitella, Peschici, Rodi Garganico e Vico del Gargano finisce sotto i riflettori di “Striscia la Notizia”. Ad occuparsi dell’innovativo sistema di mobilità costato 400 mila euro è Pinuccio, il simpatico inviato del tg satirico di Canale 5 che si chiede anche a cosa siano serviti i 25 mila euro spesi nel 2016 per la gestione del servizio che a distanza di qualche anno è inutilizzabile a causa dello stato di totale abbandono in cui versa.

10 commenti

  1. Da 2015 era tutto gia abbondonato

  2. Vincenzo Campobasso

    Non è che un po’ di colpa non si debba dare anche alla mancanza di utenza? Non so cosa avvenga d’estate, ma, nel lungo arco d’inverno, chi usa la bici in paese? Noi non siamo al nord, dove l’uso del velocipede ha tradizioni ormai antiche! Certo, dovevano pensarci prima, ma è anche vero che le critiche ci sono perché ci hanno pensato, come ci sarebbero state, se si fossero accorti che non ci avevano pensato. STRISCIA LA NOTIZIA deve fare UDIENZA e c’è sempre qualcuno che l’aiuta, facendo spiate e magari infarcendo di cose negative le informazioni che dà.

  3. Santa Picazio

    Non ha funzionato neppure a Foggia!
    Secondo me, si dà per scontato che tutti sappiano, che tutti conoscano le nostre buone intenzioni!
    Bisognerebbe spiegare queste iniziative al popolo non all’interno delle Sale Consiliari!
    Forse organizzare in altro modo la cosa avrebbe dato risultati migliori…bisognava, per esempio, pensare ad un buono premio anche solo di un euro per coloro che avrebbero riportato a posto ed in ordine la bici, con una telecamere mimetizzata per scoprire i male intenzionati.( che andrebbero ripresi, nel senso di rimproverati, almeno)
    A volte ” chi risparmia spreca” come dice il nostro proverbio e…non educa!

  4. Vincenzo Campobasso

    Non so se codesta tua veduta calzi, Santina. A me non risulta che il servizio sia gratuito. Dovrebbe essere come i carrelli della spesa dei supermercati: metti la moneta nella fessura e vai a fare la spesa; al ritorno, per recuperare la moneta, devi (e non puoi non) mettere a posto il carrello. La diversità c’è ed è nel valore diverso di una bici rispetto ad un carrello (tra l’altro poco trafugabile): una bici costa molto più della moneta inserita per farne uso ed è sicuramente un bene asportabile. Ma è questa la questione? Forse no, ma sarebbe da approfondire. La parola, alla difesa, quindi, alle Amministrazioni dei comuni interessati.

  5. Santa Picazio

    Insomma, così non ha funzionato e non funziona! Il denaro dei cittadini continua ad essere sciupato da iniziative prive di effetto e di controllo…e non va bene!
    Non tocca certo a noi, che non abbiamo i dati necessari, risolvere i problemi. Noi possiamo limitarci a suggerire, visto il cumulo delle cose che non vanno nelle amministrazioni ed al grado di sconforto che ci sta prendendo!

  6. Maria Ruggiero Notari

    A Siena funziona,certo un po’meno con il freddo.Alcuni hanno anche l’abbonamento perché sfruttano la bici con frequenza.

  7. Santa Picazio

    Da noi vengono utilizzate, ma non vengono riportate al loro posto.
    Di altre bici restano pochi pezzi. Infatti, vengono smontate ed utilizzate come pezzi di ricambio.

  8. Liliosa de Feyter

    l’educazione……si insegna dalla nascita

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