Vico del Gargano: salvo il palazzo Della Bella

Il palazzo Della Bella è salvo; almeno nelle aule dei tribunali. La lunga e tortuosa vicenda giudiziaria che ha visto caracollare il possesso e la ristrutturazione del palazzo, caratteristica costruzione lungo l’antica cinta muraria del Centro storico di Vico del Gargano, si è conclusa. La Corte d’Appello, sezione Civile, di Bari, con sentenza 1132 del 28 agosto scorso si è pronunciata rigettando l’appello proposto dai subentranti nel Consorzio Gargano che ne richiedevano il reintegro sulla base di una convenzione con la soppressa Comunità Montana del Gargano. Il Consorzio, rappresentato da un pool di avvocati formato da: Nino Matassa, Roberto Marzano, Enza Lapomarda, è stato condannato al pagamento delle spese. Reintegro sul quale si era pronunciato già il Tribunale Civile di Foggia, sezione di Manfredonia, respingendo le ragioni del Consorzio Gargano prima versione. La Regione Puglia, difesa dall’avv. Antonio Giuseppe Tortorella, rientra in modo definitivo nel pieno possesso del bene.

La vicenda parte nel lontano 1995 quando con delibera commissariale n. 27 la Comunità Montana del Gargano revoca la concessione a conclusione della prima trance di fondi europei “Progetto Leader 1“ al rappresentante del Consorzio Gargano per una lunga serie di inadempienze. Il Consorzio Gargano, con alla presidenza l’ing. Costantino, porta in tribunale la Comunità Montana per la revoca del provvedimento commissariale oltre ad un presunto risarcimento danni. Durante la gestazione della causa di fronte al Tribunale Civile di Foggia, sezione di Manfredonia, cambiano gli attori del Consorzio, all’ing. Costantino e al suo consiglio di amministrazione subentra un gruppo tutto vichese formato dall’albergatore Titino Del Conte con altri quattro componenti. I Giudici di prima istanza, con sentenza del 28 novembre 2011, condannano il Consorzio Gargano alla restituzione del palazzo in favore della Comunità Montana del Gargano, accogliendo in pieno la revoca commissariale. Il Consorzio impugna la sentenza presso la Corte d’Appello di Bari e i Giudici sentenziano: ”Rigetta l’Appello con condanna la spesa a carico del Consorzio”.

Il palazzo Della Bella, sul quale si è scritto e fantasticato a lungo, per il momento è salvo grazie al pronunciamento di due sentenze. Ora bisogna salvarlo dalle “cose morte“ e dalla conceria amministrativa, restituendolo, oggi, al suo ruolo di luogo di cultura per evitare che ciò che è stato cacciato dalla porta principale rientri silenziosamente e dolosamente dalla finestra.

Michele Angelicchio

1 Commento

  1. Graciela Screpese

    Mi abuela materna trabajo en Ese Castillo

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