Vico del Gargano fuori sacco e la manifestazione dei 99 Borghi

Da quello che leggiamo sulla prima pagina del quotidiano l’ATTACCO, di martedì 4 aprile, a firma di Lucia Piemontese “99 Borghi, male la prima ma si riprova a maggio”, si capisce che la passeggiata nel Centro Storico di Vico del Gargano, uno dei Borghi più Belli d’Italia a sua insaputa, ed escluso per stupida insipienza, ha riscosso il maggior successo, per contenuti, passione e partecipazione. La passeggiata, come abbiamo avuto l’accortezza di scrivere, è stata organizzata quale segno di protesta per l’esclusione del nostro comune dalla manifestazione, nonostante, il Centro Antico, per la sua grandezza, lo sviluppo stradale, la complessità e la storicità, le manomissioni e i rischi che continua a correre, l’abbandono, sia un patrimonio di grande pregio fra i più interessanti dei comuni minori di Puglia.

Le ragioni della sua esclusione sono, e restano, ridicoli e da condannare, non più ammissibili in futuro. Vico del Gargano è pieno di studiosi, storici, esperti, conoscitori, camminatori, istruiti alla bisogna. Chi non conosce le antiche storielle sulla Civita, Casale, Terra e altro, eppure a processioni, rituali e santificazioni, non ci batte nessuno. Cadiamo sul nulla, sulla tipica buccia di cocomero lasciata in bella vista lungo le stradine. Un inciampo del menefreghismo, della superficialità, del “che vogliono questi”. Le stesse virtù che hanno ricacciato e trasformato Vico del Gargano da comune rispettato a paesello del pernacchio.

Ma la passeggiata, fortemente voluta da Sinistra Italiana, PD e UDC ha dimostrato, anche, che c’è un’altra Vico, c’è una risposta, ci sono volontà, anche se ci siamo dovuti sorbire una lezioncina, non richieste e non invocata, sul “piano di recupero; sui finanziamenti da trovare in Europa, alla regione, al circolo della croce rossa, alla carità divina, ecc, ecc.”.

Il prossimo appuntamento dei 99 Borghi è previsto il 7 maggio per una prova d’appello. In questa occasione, venite in silenzio, vorremmo non più lezioncine sulle tutele dei Centri Antichi, ma sentire solo il clic delle macchine fotografiche. E, se proprio non ce la fate a stare zitti, allora, cantate il salmo 50 della tradizione pasquale “Miserere mei, Deus, secundum magnam misericordiam tua, per tutte le schifezze e le offese che il Centro Storico di Vico del Gargano ha subito e rischia di subire”.

Michele Angelicchio

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