Riordino residenze per anziani

Il Consiglio regionale di Puglia ha approvato, nell’ultima seduta della settimana scorsa, il riordino delle Residenze Assistenziali per gli anziani. La proposta di legge a firma dei consiglieri Abaterusso, Campo, Lacarra, Mazzarano, Romano è passata a maggioranza con il voto contrario dei consiglieri del Movimento 5 Stelle. Tocca ora alla Giunta regionale approvare il testo del Regolamento attuativo entro i prossimi 3 mesi. Regolamento che stabilirà criteri uguali per tutte le ASL di Puglia in materia di livelli strutturali, organizzativi, competenze, formazione, organici del personale, rideterminazioni delle tariffe di ricovero. Un particolare aspetto del Riordino riguarda l’assistenza medica, in caso di aggravamento dello stato di salute dell’ospite, che potrà restare nella residenza, la quale dovrà dotarsi di tutti i requisiti sanitari per erogare assistenza bassa, media, alta prestazione.

La legge di Riordino si è preoccupata di fissare elementi di chiarezza e di razionalizzazione in un settore delicato e sensibile quale la cura e la tutela degli anziani. Un settore che, a livello nazionale ed in mano a privati, ha spesso fatto parlare più la cronaca e la magistratura, che la difesa degli interessi degli anziani.

Per i nuovi posti letto resta, per i prossimi tre anni, la facoltà di libera scelta dell’utente di scegliere la struttura che dovrà ospitarlo.

L’emergenza anziani in provincia di Foggia e, in particolare sul Gargano, presenta un andamento veloce e preoccupante. Un aspetto sottovalutato nella pratica quotidiana nei suoi vari settori e responsabilità. Abbiamo già sottolineato alcuni dati che riguardano l’invecchiamento nei nostri comuni, nel nostro distretto e quelli di Vico del Gargano. Partendo dal dato nazionale i dati Istat ci consegnano un Paese con una struttura per età fortemente squilibrata: nel 2015 le persone over 65 costituiscono il 21,7 per cento della popolazione, quelle fra 0 e 14 anni il 13,8 per cento. Il numero di anziani e’ destinato ancora a crescere tanto che l’indice di vecchiaia della popolazione, ossia il rapporto tra la popolazione anziana (65 anni e oltre) e la popolazione più giovane (0-14 anni), è destinato a salire da 1,58 a 2,58 tra il 2015 e il 2065. In particolare, il tema dell’invecchiamento deve uscire dall’approccio emergenziale con cui lo affrontano le istituzioni, nonché dal modo in cui lo promuovono le organizzazioni che operano sul mercato in un’ottica esclusivamente consumistica. Sempre l’ISTAT: la Puglia, la Capitanata, il Gargano, hanno una popolazione sostanzialmente vecchia e con un dato strutturale fortemente deficitario. Per completare il quadro sull’invecchiamento della popolazione riportiamo il dato anagrafico di Vico del Gargano, che fotografa la popolazione degli oltre sessantenni: femmine 1159, maschi 941, dato sistematicamente in aumento.

Questi numeri, e il monitoraggio nei prossimi tre anni, fanno ritornare di attualità il complesso del Convento dei Frati Cappuccini di Vico del Gargano, struttura che ha già inghiottito la considerevole somma di circa 4 miliardi di vecchie Lire per la realizzazione di un ospedale che non ha mai visto la luce. Una struttura che potrebbe rispondere, attualmente, al ristoro e alla mancanza di nuovi posti per anziani e farsi perdonare lo sperpero e il danno compiuto.

Michele Angelicchio

1 Commento

  1. Max Conte

    a breve si vota…… capisci a me !!!! parte il “giro d’Italia” della fabbrica dei “clientes” futuri ed improbabili, specie per la sanità con la scusa degli anziani. Ne vedremo ancora di bellissime anche perché nello specifico i cappuccini da Bar sono sempre in agguato da oltre vent’anni e non riescono a sbolognare una struttura di loro proprietà vecchia e fatiscente. Altro che san francesco povero in canna

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