Peschici: concluse le «Mattinate FAI d’inverno» del «Libetta»

Le delegazioni FAI di tutta Italia, da lunedì 27 novembre a sabato 2 dicembre, hanno aperto luoghi straordinari e suggestivi, per una settimana di visite, guidate da Apprendisti Ciceroni, ovvero studenti che, nei panni di narratori d’eccezione, raccontano ai giovani delle scuole in visita, la storia di questi beni.

Un progetto nazionale del FAI dedicato al mondo della scuola, che giunto alla sua sesta edizione, vede da alcuni anni il coinvolgimento dell’Istituto Omnicomprensivo Statale “Giuseppe Libetta” di Peschici, in particolare le classi terze della scuola media, dell’Istituto Tecnico Turistico e del liceo scientifico. A capitanare le fila del Progetto artistico-culturale, sostenuto dal Dirigente scolastico Valentino Di Stolfo, i referenti – docenti, Lucrezia D’Errico e Mik Di Perna.

I Piccoli Ciceroni del FAI del Terzo Turistico dell’Omnicomprensivo, con la tutor, prof.ssa Veria Iacaruso, il 1 dicembre hanno guidato le classi IV e V ITER dell’IISS “Mauro del Giudice” di Rodi Garganico (accompagnate dalle prof.sse Maria Grazia Bocale e Teresa Rauzino), alla scoperta del borgo antico di Peschici. Interessante il percorso storico-artistico proposto dagli apprendisti Ciceroni, che ha visto aperti i monumenti religiosi, la Chiesa del Purgatorio e la Chiesa Matrice di Sant’Elia, con una sosta davanti alla Chiesetta di San Michele, nel Recinto Baronale.

Gli studenti hanno altresì visitato il Castello di Peschici, che ospita il Museo delle Torture, aperto per l’occasione grazie alla disponibilità dei proprietari, Sergio e Domenico Afferrante. Inevitabile una sosta presso la bottega dei maestri ceramisti Frammichele. Alla giornata di oggi hanno partecipato anche le classi della scuola dell’infanzia dell’Omnicomprensivo “Libetta” di Peschici, guidate dalle maestre Silvana Caltagirone e Vita De Nittis.

Un ringraziamento ai parroci don Davide Longo e don Tonino Zoccano e alla prof.ssa Anna Maria Marinozzi, che hanno salutato gli ospiti.

La finalità del progetto è quella di infondere e rafforzare nei giovani studenti l’interesse per i beni artistici ed architettonici del Borgo Antico di Peschici, e sensibilizzarli alla tutela del patrimonio culturale del proprio territorio. I ragazzi hanno imparato a sapersi gestire autonomamente in un contesto di studio nuovo, utilizzando le loro competenze comunicative in un contesto pubblico, superando brillantemente situazioni di timidezza, introversione, insicurezza.

“Esperienza fantastica – ha commentato il prof. Mik di Perna – I veri protagonisti sono tutti loro, i nostri apprendisti ciceroni, che hanno avuto modo prima di studiare approfonditamente il patrimonio che sarebbero andati a raccontare e poi di raccontarlo con grande disinvoltura ai tanti visitatori che hanno partecipato alle giornate F.A.I. E’ importante che siano proprio loro a tramandare la memoria e la storia dei gioielli del patrimonio artistico del bellissimo borgo antico di Peschici”.

Alla fine della giornata, la referente provinciale dei progetti FAI per la scuola, Anna Lucia De Seriis, ha incoraggiato i ragazzi a proseguire in questo stimolante percorso.

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