Ischitella si tinge di rosso per il suo amato Patrono Sant’Eustachio

In vista della Festa Patronale di Sant’Eustachio, in programma il 20 maggio a Ischitella, la cittadina rievoca le antiche tradizioni garganiche 

Maggio è arrivato ed a Ischitella fervono i preparativi per la festa del suo amato Patrono Sant’Eustachio. Per l’occasione quest’anno la piccola cittadina del Gargano si tingerà di rosso in onore del suo glorioso Difensore e Patrono, nel giorno della sua solennità, il 20 maggio.

L’iniziativa nasce dall’idea di far riemergere antiche tradizioni garganiche e ischitellane, a volte dimenticate. La popolazione ischitellana infatti sarà partecipe alla festa e omaggerà il Santo Patrono addobbando i propri balconi con il consueto “Copriletto della Nonna” (segno tangibile di una devozione passata) e adornando le vie del paese con qualsiasi altro tipo di ornamento di rigoroso colore rosso.

Perché il rosso? Nella liturgia religiosa questo colore simboleggia il sangue versato dai martiri, come Sant’Eustachio e i suoi famigliari, ma il rosso è anche il colore della stessa Confraternita di Sant’Eustachio che a Ischitella venera il Santo da secoli.

Percorrendo la storia che lega il Santo alla cittadina garganica si può constatare che già dai primi anni del 500 il Santo vantava la devozione della città. Il culto ebbe maggior spicco nel 1643 quando nacque la Confraternita di Sant’Eustachio, che elevò il Martire al Patronato della cittadina e del suo popolo.

Il Santo, Generale romano martirizzato con la moglie e i figli sotto le persecuzioni di Diocleziano, vanta sommi titoli nella città. Oltre a Patrono è chiamato anche “Difensore” (in base ad una leggenda popolare che vuole il Santo presso la Portella del centro storico di Ischitella mentre liberava la stessa dall’assedio dei Saraceni) e “Avvocato” (nelle epoche delle guerre mondiali le donne ischitellane si recavano ai piedi del loro Sommo Soldato per eccellenza per chiedere giustizia e ritorno dei propri mariti dal fronte).

Malgrado nel tempo le celebrazioni abbiano subìto dei cambiamenti, resta intatto il forte legame tra la popolazione e il suo Santo, una venerazione che quest’anno verrà espressa nel giorno della festività tingendo di rosso la città di Ischitella.

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