Domenica delle Palme: Sacra Rappresentazione con l’ingresso di Gesù in Gerusalemme

L’Associazione Culturale Artistica Religiosa Musicale ‘Luigi Russo’ con spirito di condivisione, nell’invitare tutti al prossimo appuntamento della Domenica delle Palme, porta a conoscenza dei lettori che la scelta di trasferire quest’anno, in altro luogo, una parte delle scene della tradizionale Sacra Rappresentazione della Passione e Morte di Gesù, è stata dettata esclusivamente da aspetti tecnici e logistici a miglioramento dell’evento.

Rispetto alle precedenti edizioni ci saranno delle modifiche e saranno rappresentate nuove scene.

Non viene meno, in ogni caso, il richiamo alle tradizioni locali in quanto il corteo della “Sacra Rappresentazione” partirà da Piazza Rovelli e attraverserà le vie principali della nostra città per concludersi nel piazzale dei giardini di Via P. Nenni (ex “Parco giochi”) dove saranno ambientate le scene finali della Passione di Cristo.

La nuova “location”, tra l’altro, va incontro alle esigenze del pubblico, che potrà seguire la manifestazione stando seduto. All’interno del Parco, infatti, ci saranno circa 300 posti a sedere che l’organizzazione metterà a disposizione innanzitutto delle persone anziane e dei disabili.

Alla buona riuscita della manifestazione contribuiscono tanti volontari che a vario titolo donano il loro fattivo contributo; buona parte della popolazione è impegnata nei preparativi che riguardano la creazione o l’adattamento dei vestiti, nell’organizzazione logistica, nelle prove delle scene, nell’allestimento delle scenografie e delle luci, nel montaggio dei palchi.

Una dimostrazione di interesse e grande attaccamento a questo evento che è un bel momento di gioia, fratellanza e socializzazione per l’intera comunità.

Vi aspettiamo dunque tutti domenica prossima ‘delle Palme’ per il primo appuntamento in corteo da Piazza Padre Pio alle ore 11,30 fino a Piazza Luigi Rovelli per l’ingresso di Gesù in Gerusalemme.

Associazione Culturale Artistica Religiosa Musicale ‘Luigi Russo’

1 Commento

  1. Per alcuni altri esegeti, l’espressione di giubilo: “Osanna nel più alto dei cieli”,(Mt 21,9) in realtà sarebbe una traduzione errata dell’originale ebraico di allora: Salva dunque dai romani. Hoshia’na (salva dunque), mi-haromim (dai romani) e ba-meromim (nell’altezze o nel più alto). Le ultime due espressioni hanno un suono pressoché identico che avrebbe favorito l’errata traduzione.Mentre l’acclamazione di giubilo “Benedetto colui che viene nel nome del Signore”, potrebbe essere stata detta prevalentemente dai discepoli di Gesù che con lui entravano a Gerusalemme, dagli abitanti della città, (tutti o in parte) invece l’invocazione contro gli odiati romani. Dopo qualche giorno gli stessi, delusi, gridarono a Pilato: liberaci da Gesù, “crocifiggilo” (Gv 19,15), (perché non gli aveva liberati dai romani). Cfr. ebook/kindle. Un fantastico viaggio nei Vangeli.

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