Storia della chiesa dei SS. Pietro e Paolo

Frate Francesco fondò il suo ordine monacale che fu riconosciuto da papa Onorio III nel 1220. I frati francescani, animati da uno zelo evangelico improntato alla povertà e alla sobrietà dei costumi, fondarono conventi per tutta la penisola italica, uno di questi proprio a Rodi Garganico.

Non mi è stato possibile rintracciare la data storica di tale avvenimento; si può dedurre che esso sia avvenuto dopo l’anno 1216 (tra il 1216 e il 1221)  in occasione della visita di Francesco nel Gargano, quando visitò la Basilica di S. Michele. Nel nucleo originale rimane visibile il chiostro di fronte all’ingresso principale.

“Poiché la gente poverella crebbe
Dietro a costui, la cui mirabil vita
Meglio in gloria del Ciel si canterebbe”
Dante – La Divina Commedia – Paradiso XI, 96

La fonte più antica a riguardo risale al 1400: nell’elenco dei conventi dei Frati Minori registrata a Monte Sant’Angelo è compreso Rodi Garganico:

 “Tertia custodia Montis Sancti Angeli habet loca octo, 1° S. Angeli,
2° Manfredonia, 3° I. Rotundo, 4° Vestarum, 5° Pasquitu,, 6° Rodii,
7° Caniani, 8° Ischitellarum”
Fr. Fran. Xaraldus Epitom. Ord. Min.

Detto convento, che le case hanno inglobato e sostituito diventando parte di esso, si trovava tra il Palazzo de Angelis a quello di Contursi e fino alla fine dell’800 si vedevano ancora i resti di un’antica cisterna, o pozzo, fra la chiesa e il Palazzo de Angelis, in quello che doveva essere il cortile, o atrio, del convento; il pozzo centrale era visibile al centro della piazzetta sorta sulla pianta dello scomparso chiostro.

Nel 1678 era già soppresso e rimaneva soltanto la chiesa aperta al culto dei fedeli sotto il titolo di S. Francesco. Dal 1723 la chiesa del chiostro di S. Francesco divenne congrega dei Santi Apostoli Pietro e Paolo. È quindi la più antica chiesa urbana, attualmente ubicata nel cuore del paese.

De Grazia Michelangelo riporta: “La terza torre, con porta cittadina, era al termine del convento di S. Francesco, ora congrega dei SS. Apostoli Pietro e Paolo, e se ne vedono i segni presso il portone di Domenico Grossi”  (Appendice alle memorie storiche di Rodi Garganico, p. 17).

“Il parroco e il vicario foraneo, ogni anno, prima di eleggersi il priore ed altri ufficiali della congrega, erano obbligati a verificare i conti per l’esito e l’introito, e ad opporsi alla rielezione dei medesimi, qualora avessero trovato delle manchevolezze. Era allora unica congrega in Rodi, la chiesa di S. Pietro, la quale venne poi soppressa e traslata nell’ex convento di S. Francesco. Detta congrega esisteva da tempi immemorabili, ma senza approvazione dei superiori, come si rileva da un’attestazione, che facevano i congregati nel 1647, attestazione che ora si conserva nell’archivio dell’attuale chiesa dei SS. Apostoli Pietro e Paolo. (…) Il convento soppresso di S. Francesco aveva vasti possedimenti, le cui rendite venivano esatte dalla Curia Sipontina” (idem p. 44).

“Nanz San Petr” (Largo Bovio ex ‘Salita S. Giovanni’)

Franco Miglionico

5 commenti

  1. Vincenzo Campobasso

    IMPORTANTISSIMA INFORMAZIONE STORICA. Quanto poco sappiamo, di Rodi! (In realtà, non si vuole nemmeno capire che i rodiani non dicono NANZ SAN PETR, ma, con un unico FLATUS VOCIS, dicono NNANZAMBéTR (con tanto di raddoppiamento sintattico iniziale, tenendo anche presente che la consonante N modifica il suono della ZETA che, pertanto, diventa dolce, come quella di ZZòRR, per intenderci, ma non doppia).

  2. SPICCIARIELLO SAVERIO

    condivido e plaudo al ricercatore per il lavoro svolto, bisogna valorizzare di più la chiesa e l’attuale convento, aprendoli per visite guidate e iniziative varie.

  3. Santa Picazio

    C’è un interessante lavoro di Candida Gentile Sulla Chiesa in questione

  4. Filippo Di Lella

    Questo e’ la zona dove sono cresciuto,

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