Questione di prospettiva

Stavo facendo un lavoro di restyling di antiche foto del mio paese natio, Rodi Garganico. Alcune le ho addirittura colorate per mettere in risalto la bellezza dei luoghi che raffiguravano: antichi quartieri, scorci di spiaggia ed altro, lontani da noi di alcune decine d’anni e fino a oltre un secolo. Quando mi imbattei in un’immagine, a prima vista familiare e che tutti quelli che la videro, me compreso, dicevano che raffigurava il “Curvone”, un ampio tornante a “U” nei pressi della contrada “I tre cannedd” (le tre fontanine) a poco più di cento metri dal porto. In realtà di curve simili ve n’erano altre due, specialmente una di queste, la Curva Carbone, girava intorno a un’antica casa di campagna, da molto tempo abbattuta perché impediva la visuale agli automobilisti, e l’ultima curva, la meno probabile, in prossimità del centro storico.

Il Curvone – Ricordo d’aver postato già una volta in passato, su “Rodi Garganico online”, l’immagine in bianco e nero del Curvone e di aver letto i commenti che mi aspettavo: “È la Curva Carbone”, è il “Curvone”. Stavolta, però, più la osservavo e più mi convincevo che molte cose non quadravano, nonostante la somiglianza dei luoghi indicati. Possibile che ci stessimo sbagliando tutti così clamorosamente?

Come si fa in questi casi, occorreva guardare il tutto da altre prospettive, ma come? Dove trovare delle vecchie foto antiche di quella contrada per metterle a confronto? Nel frattempo, e sto parlando di molte decine di anni, il paese è cambiato, alcuni vecchi edifici sono stati abbattuti e nuove fotografie del posto non mi sarebbero state un granché d’aiuto. Mi sono quindi messo pazientemente alla ricerca di foto d’epoca di Rodi, che conservo nel database del mio pc, sperando di trovarne almeno una che potesse darmi un indizio utile. Il problema è che le immagini che ho offrono una prospettiva differente da quella desiderata, senza contare altri particolari tecnici inerenti alla differente strumentazione fotografica usata, al tempo trascorso ed altro ancora. Intanto riflettevo su quell’immagine che per me era ormai diventata un vero e proprio rebus, non ci capivo più niente e cominciavo a dubitare che non si trattasse nemmeno di una foto di Rodi.

Infine, aiutato da un barlume di possibilità, davvero remota, cercai qualcosa di più preciso, restrinsi la ricerca e finalmente mi imbattei in una foto panoramica, che però raffigurava una contrada del tutto differente da quelle credute o ipotizzate fino a quel momento, vale a dire una via del CENTRO DI RODI!, più precisamente Piazza Garibaldi così come era fatta una sessantina d’anni addietro. Ma, dov’era il “mitico” pino che caratterizza quella piazza? E che cosa ci faceva quella bella casa di campagna proprio dove, da tempo “immemorabile”, c’è una lunga scala che scende verso il porto?

Eppure, adesso, osservando gli edifici che danno su Piazza Garibaldi, guardando attentamente la loro forma e contando il numero dei balconi e delle finestre e la loro posizione sulle facciate di quegli edifici, non ci sono dubbi: altro che Curva Carbone! Questa è la curva della Fontana detta delle “Tredici cannelle”, resa irriconoscibile, nell’immagine in questione, dalla sua antichità e, quindi, dai molti particolari che solo qualcuno che l’aveva vista di persona così com’è avrebbe saputo riconoscerla. Adesso i particolari coincidono tutti.

Ma che fatica! Questione di prospettiva, certo, la vecchia immagine del Curvone è schiacciata dall’uso di un teleobiettivo che l’aveva ripresa e che faceva credere a tutt’altro. E poi i tanti particolari assenti e/o presenti, allora come ai giorni d’oggi: case non più esistenti ed altre che ne avevano preso il posto, fossati per la raccolta dell’acqua e il mitico Pino che intanto era stato piantato ed era cresciuto rigoglioso.

Bene, sono contento. Un po’ di tempo speso bene e una scoperta che ci farà rivivere e guardare con occhi incantati uno dei posti, paradossalmente più noti, del nostro amato paese. Ormai città di Rodi Garganico.

Franco Miglionico

3 commenti

  1. Giovanni Castelluccia

    In quella casetta “rurale” negli anni 55/65 si produceva la GAZZOSA.
    Ed in realtà come avevi supposto che pareva fosse in piazza Garibaldi, in realtà li c’era anche una costruzione simile. Mio nonno in quel locale svolgeva l’attività di macellaio.
    Chi se lo ricorda?

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