L’imponente solennità del Venerdì Santo di Vico del Gargano

Il racconto della passione di un intero popolo nel reportage di Francesco Saggese con una documentazione fotografica a cura di Pasquale d’Apolito 

È ancora presto a Vico del Gargano, sul Promontorio pugliese, annoverato tra i borghi più belli d’Italia, adagiato su una collina tra le faggete della Foresta Umbra e il mare dell’Adriatico, ma è già il Venerdì Santo, il giorno più atteso dai vichesi.

La piccola processione delle donne prosegue il suo cammino mattutino, intanto gli uomini di ogni età, appartenenti alle cinque antiche confraternite del paese, si preparano a indossare i loro camici di lino bianco, benedetti e senza macchia, adornati dalle mani delle mogli o delle mamme con preziosi merletti d’altri tempi.

Si legheranno al petto in forma di croce il cingolo di appartenenza alla propria confraternita e si cingeranno il capo con un fazzoletto bianco su cui porranno una corona di spine di rovi.

3 commenti

  1. Angela De Paola

    Quindi venerdì Vico sabato Rodi. Tutta la mia vita una rappresentazione sacra. Chi me lo doveva dire.😎

  2. Maria Bardaro

    Ma chi ve lo doveva dire! !!!

  3. Marco Sciarra

    Due esperienze completamente diverse legate da un unico filo conduttore. Che si sia credenti o meno, restano due manifestazioni storiche molto importanti del territorio garganico da tramandare alle future generazioni. E nessuno meglio della scuola può fornire un contributo determinante alla loro valorizzazione.

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