«La via del cuore», con don Michele Pio Cardone alla scoperta degli angeli

Domenica 19 marzo 2017, alle ore 18.30, presso la parrocchia chiesa madre di San Nicola di Mira verrà presentato il libro scritto dal parroco don Michele Pio Cardone che narra degli angeli attraverso la storia d’amicizia di due giovani, Andrea e Giuliano. Un intenso percorso per dire che le persone importanti ci restano accanto, anche quando queste non ci sono più nella realtà fisica e che niente finisce al termine di una storia, perché il vero amore è dentro di noi. E soprattutto non può finire l’amore che con quella storia ha iniziato a fluire.

La storia è ambientata proprio a Rodi Garganico e tratta un tema molto delicato qual è l’amicizia che supera ogni barriera e si trasforma a sorpresa in un amore puro. Qualche pagina per dire a chiunque legga questo libro, che esistono davvero storie d’amicizia e d’amore che vale la pena di vivere, che esistono ragazzi per cui vale la pena di gioire, soffrire e di dare tutto di noi stessi, a qualunque costo. È un romanzo che prende lo spunto da una storia vera, una delle tante confidate allo stesso autore don Michele Pio Cardone, il quale racconta il suo particolarissimo rapporto con gli angeli nell’intervista a cura della rivista “Il mio angelo” – Sprea Editori, in edicola dal 20 marzo 2017.

Don Michele Pio, come nasce il suo interesse per gli angeli?
Sin da bambino ho imparato ad amarli grazie ai miei genitori e ai miei nonni. Anche don Antonio Spalatro, sacerdote di Vieste in provincia di Foggia, ormai Servo di Dio cui mi sono sempre ispirato, amava molto gli angeli. Chi l’ha conosciuto mi ha raccontato che il sacerdote li invocava spesso e chiedeva il loro intervento. Non dobbiamo dimenticare che l’esistenza degli angeli è una delle verità della nostra fede cattolica. Oggi ci sono in giro molte persone che li pregano tutti i giorni e che mi mostrano anche libri da loro utilizzati a riguardo. La cosa mi colpisce perché quasi sempre questi non sono libri di stampo cattolico bensì esoterico e cabalistico che, a mio avviso, creano solo confusione. Rimango stupito di come molti cristiani preghino questi “angeli new age”. Al contrario, nelle librerie laiche ci sono pochissimi libri di spiritualità cattolica che trattano l’argomento.

Ma chi sono gli angeli?
Gli angeli sono esseri personali, spirituali, servitori e messaggeri di Dio. Sono creature immortali e superano in perfezione tutte le creature visibili. Per questo motivo è davvero triste vedere come molta gente abbia una considerazione errata su di loro. Gli angeli obbediscono a Dio e sono a sua disposizione per aiutarci. Nella teologia contemporanea però non esistono molti spunti che parlino delle creature celesti e per di più, nella società odierna, sembra che chi se ne occupi sia o un perditempo o abbia una personalità infantile.

Gli angeli sono tutti buoni?
No, ci sono anche angeli cattivi e sono demoni: esistono e sono tantissimi, angeli caduti che si ribellarono a Dio. Contro di loro dobbiamo lottare fino all’ultimo.

Quanti sono gli angeli?
Ci sono milioni di angeli che adorano Dio dinanzi al suo trono. Così riporta l’Apocalisse di San Giovanni, l’ultimo libro della Bibbia: «Durante la visione poi intesi voci di molti angeli intorno al trono e agli esseri viventi e ai vegliardi. Il loro numero era di miriadi e migliaia di migliaia» (Ap 5, 11).

Quali compiti hanno questi esseri celesti?
Ne hanno numerosi: prima di tutto lodare e adorare Dio, poi creare un contatto tra Lui e gli uomini. In quanto servitori di Dio, gli angeli si occupano di mantenere saldo il suo Progetto sugli uomini e, proprio come questi ultimi, essi possiedono una personalità distinta. Non esiste un angelo uguale ad un altro. Ognuno è un universo a sé e la loro funzione varia a seconda della gerarchia d’appartenenza. Gli angeli custodi hanno il compito di proteggere e “illuminare” le persone.

Che rapporto ha Don Michele Pio con gli angeli? E’ vero che li vede e parla con loro?
Molti mi chiamano “l’uomo di Dio che parla con gli Angeli” ma io non ho mai sostenuto di vederli e di comunicare con loro ogni giorno. Non mi piace parlare di queste esperienze, che sono molto personali. Troppo spesso sono stato vittima di incredulità, ilarità o semplice curiosità. Il mio compito invece è quello di far conoscere gli angeli: sin da piccolo ho sentito nel mio cuore di avere questo ruolo e che loro mi avevano scelto. Io sono un sacerdote che conosce bene la storia dei Santi: quasi tutti hanno avuto una comunicazione speciale con gli angeli.

Ci spieghi meglio…
Nel mio libro “LA VIA DEL CUORE. PER SCOPRIRE IL MONDO DEGLI ANGELI” ho dedicato una parte proprio ai grandi Santi per dimostrare che se viviamo in sintonia con Dio è possibile avere un rapporto speciale con gli angeli e quindi vederli, sentirli e ricevere da loro un aiuto concreto. I Santi, veri amici di Dio, erano uomini come noi. Non c’è quindi nulla di magico o di straordinario in tutto questo.

C’è un Santo a cui lei è particolarmente affezionato?
Certo. Si tratta di San Pio da Pietrelcina. Fin da giovane il Santo frate di Pietrelcina aveva una particolare devozione per gli angeli. C’è un piccolo aneddoto che fa capire quanto San Pio avesse confidenza con queste creature e risale ai suoi primi anni di sacerdozio. Il Santo frate aveva l’abitudine di lasciare sempre aperta la porta di casa. Alle persone che gli domandavano se non avesse paura dei ladri lui rispondeva sempre: “No, no! Mi protegge l’Angiolino”. E’ interessante anche come lui raccomandasse ai fedeli la devozione a San Michele Arcangelo. Infatti, molti penitenti venivano da lui invitati a espiare le loro colpe proprio presso il santuario di San Michele Arcangelo sul Gargano. Aveva un rapporto quotidiano e molto forte con loro, addirittura a un suo figlio spirituale fece una profezia dicendo: “Tu avrai nove figli, tanti quanti sono i cori angelici”. La vita di Padre Pio era molto orientata al diffondere la devozione verso gli angeli. Una volta il Santo frate, vestito da soldato, dopo esser uscito dalla caserma dove era stato chiamato durante la Prima guerra mondiale, arrivò in treno a Benevento, e volle arrivare sino a Pietrelcina: ma si rese conto di non avere denaro sufficiente per pagare il biglietto dell’autobus. Confidando nella provvidenza, salì sul bus, pensando che il controllore non l’avrebbe multato, e lui avrebbe risarcito il costo del biglietto una volta arrivato in paese. Con lui salì uno strano personaggio, vestito in modo molto elegante, e con una valigia nuova; costui si sedette di fianco a Padre Pio. Quando il controllore iniziò a chiedere i biglietti, e Padre Pio stava già sudando, il controllore disse: “Qualcuno ha già pagato per voi”. Guardò lo sconosciuto accanto, ma non disse nulla perché non sapeva se fosse stato effettivamente lui a pagare. Arrivati in paese scese dall’autobus e guardò il suo compagno per salutarlo e allontanarsi: ma non c’era più. Era scomparso. Quanto accaduto lo raccontò più volte ai suoi fratelli religiosi, dando ad intendere che Dio l’aveva soccorso attraverso il suo angelo.

Oltre agli angeli, di cos’altro narra Don Michele Pio nel suo libro?
Il libro narra anche la storia d’amicizia di due giovani, Andrea e Giuliano. La vicenda è ambientata a Rodi Garganico, un paesino in provincia di Foggia e tratta un tema molto delicato: l’amicizia che supera ogni barriera e si trasforma a sorpresa in un amore puro. Attraverso le pagine di questo libro desidero far comprendere quanto sia importante l’amicizia fra gli uomini, quella con i nostri angeli custodi e, in generale, con tutti gli angeli, poiché essi sono reali quanto l’aria che respiriamo. Ci amano e si curano di noi, sono forti e belli, più lucenti del sole. Sono puri e ricolmi d’amore e per questo dovremmo essere orgogliosi di stringere amicizia con loro. Nell’ultima parte del libro ho inserito diverse preghiere agli angeli che possono aiutarci a risolvere ogni tipo di problema. Per questo auguro a tutti un buon viaggio attraverso la vita, in compagnia degli angeli. Possano donarvi tutto quello che desiderate e soprattutto una bella amicizia come quella nata fra Andrea e Giuliano.

Il libro può essere richiesto scrivendo una email all’autore michelepiocard@tiscali.it

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