Terremoto: Gargano, territorio meraviglioso che merita rispetto

Nessun danno accertato ma solo tanto spavento per la breve ma intensa scossa di terremoto che nelle prime ore di stamattina ha bruscamente svegliato il Gargano e che in un primo momento è stata localizzata in un tratto di mare tra Rodi Garganico e Lido del Sole, ricordando a tutti che viviamo in un territorio magnifico ma sensibile. 

Il Gargano è tra i distretti sismici più attivi in Italia ed in cui si sono verificati importanti fenomeni nel corso del tempo, alcuni dei quali molto distruttivi. Un terremoto in particolare, ha anche causato un violento tsunami: è accaduto nel 1627, quando un sisma nell’Adriatico tra il Gargano e le Isole Tremiti, ha provocato onde alte diverse metri con il mare che è arrivato anche a lambire la stessa Foggia, posta molto internamente. La natura pianeggiante del territorio, ha fatto sì che le onde in quel caso colpissero molti paesi dell’entroterra, provocando anche cinquemila vittime. Se questo è il terremoto più celebre che abbia investito il Gargano, il primo a memoria d’uomo riguarda quello del 1223, con epicentro a Vico del Gargano e magnitudo 6.0; da questo sisma, dalle ceneri della annientata città di Siponto, per volere di Re Manfredi nascerà Manfredonia, una delle attuali città più importanti del Gargano. Simile a questo terremoto, vi è anche il sisma del 1414, che ha avuto epicentro presso Vico del Gargano e magnitudo 5.8. Grave anche il terremoto del 1857, anche in questo caso di magnitudo 6.0, ma con epicentro più spostato verso San Giovanni Rotondo.

Da diversi decenni nel Gargano non si registrano scosse di un certo livello, ma la zona rimane comunque tra le più sensibile del territorio nazionale, tanto da essere classificata di grado 2 di pericolosità e peraltro in prossimità al Subappennino dauno il cui grado di pericolosità sismica è pari a 1, ovvero il valore più elevato sulla scala di pericolosità sismica che va da 1 a 4. Circostanze che ne determinano il costante monitoraggio da parte della Rete Sismica Nazionale dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, ma anche di ben 12 stazioni sismiche della rete dell’Osservatorio Sismologico dell’Università di Bari che attraverso il progetto Otrions del Dipartimento di Scienze della Terra contribuiscono ad approfondire le conoscenze sismogenetiche del Gargano e del Subappenino dauno perché, come dicono gli esperti, se i terremoti non si possono prevedere è anche vero che grazie al monitoraggio del territorio si possono comprendere quelle che potrebbero essere le evoluzioni dei fenomeni sismici, ovvero gli effetti sul territorio.

Non c’è quindi da sorprendersi se ogni tanto la terra torna a tremare, la popolazione del Gargano è abituata a simili fenomeni anche se l’impotenza di fronte a simili circostanze toglie il fiato e lascia impietriti. Di qui l’importanza della prevenzione tramite adeguate campagne di informazione e sensibilizzazione dei cittadini, prove di evacuazione e simulazioni periodiche per non trovarsi impreparati ad affrontare le possibili emergenze che potrebbero verificarsi, anche a causa dell’edificato pugliese che dal punto di vista sismico è fortemente vulnerabile poiché la gran parte di esso fu progettato e costruito nei decenni scorsi senza la dovuta attenzione alla pericolosità sismica locale. Va anche detto però che, considerate le dimensioni della Puglia rispetto alle zone sismogenetiche dell’Italia meridionale, tutto il territorio regionale è vulnerabile al risentimento sismico, ovvero a subire gli effetti di terremoti che possano eventualmente registrarsi altrove: è il caso del Salento, dove si possono avvertire le conseguenze di eventi sismici nel Basso Ionio come sulle sponde dell’altra parte dell’Adriatico fra Grecia e Albania.

Qualche chiarimento è anche necessario in merito alla precisa localizzazione e magnitudo dell’intenso ma per fortuna breve terremoto verificatosi oggi 23 Aprile 2017 alle 6.25 nel Gargano, un sisma sufficientemente violento per essere avvertito fino a Foggia e in buona parte del vicino Molise. Secondo i primi dati, infatti, è risultata una magnitudo Ml 4.2 con epicentro in mare sulla costa tra Rodi Garganico e Lido del Sole mentre, a distanza di qualche minuto, è stato accertato che il sisma ha avuto epicentro a 3 chilometri da Cagnano Varano nel vicino Lago di Varano, con magnitudo Ml 4.0 e profondità di 22 chilometri. A chiarire il mistero delle revisioni di localizzazione e magnitudo sono gli stessi addetti ai lavori che più volte hanno spiegato che i dati sono difficili da stimare con precisione nel tempo in un tweet e, comunque, per protocollo vanno rivisti dagli studiosi dopo ogni scossa rilevante per dare una magnitudo ufficiale che quindi non è detto possa arrivare istantaneamente.

Con le attuali tecnologie disponibili non c’è alcuna possibilità di stabilire con un’app l’esatta magnitudo, la profondità o la precisa localizzazione di un evento tellurico in pochi attimi e quindi tutti i dati che circolano nell’immediatezza dell’evento sismico sono necessariamente approssimativi in quanto solo i successivi approfondimenti consentono di poter disporre di informazioni corrette.

A chiarire dopo quanto tempo viene data comunicazione di un sisma sono gli stessi esperti dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia: “In 2 minuti da un evento è possibile avere una prima stima della posizione dell’epicentro, della profondità e della magnitudo del terremoto. Questa valutazione avviene in modo automatico e si basa sui dati inviati dalle stazioni sismiche più vicine all’evento. Dopo 5 minuti sono invece disponibili i sismogrammi e poi la magnitudo precisa viene comunicata al Dipartimento della Protezione Civile entro 30 minuti dall’evento, in media dopo circa 10-15 minuti”. Per alcuni eventi i tempi possono essere un po’ più lunghi ma mai oltre i 30 minuti”.

Da oggi e per i prossimi giorni il Gargano sarà un delizioso scrigno di appuntamenti pensati per i tanti ospiti che hanno deciso di trascorrervi il primo dei prossimi ponti di primavera:

  • 23 Aprile – Sagra delle Arance a Rodi Garganico con convegno sul valore delle eccellenze agrumarie del Gargano, stand di degustazione ed esibizione del gruppo folkloristico “la Pacchianella”; photowalk organizzato da Yallers Puglia alla scoperta di scorci caratteristici da fotografare a Vico del Gargano, Peschici e i suoi trabucchi; celebrazione del SS. Crocifisso di Varano con stand, musica e tanto spazio per giochi e picnic sul Lago di Varano; festa di San Giorgio a Vieste con bancarelle nel paese e corsa dei cavalli sulla spiaggia di San Lorenzo; celebrazione del Crocifisso del Convento di Vico;
  • 24 Aprile – Sagra delle Arance a Rodi Garganico con show cooking e master class per i più piccoli che si cimenteranno nella preparazione di cibi con chef di livello nazionale, stand di degustazione ed esibizione del complesso bandistico cittadino; tradizionale festa della Madonna di Loreto a Peschici con bancarelle e possibilità picnic sul prato nei pressi della chiesetta;
  • 25 Aprile – Sagra delle Arance a Rodi Garganico con passeggiata nei giardini dell’Oasi Agrumaria con fuoristrada e stand di degustazione; transumanza verso la Masseria didattica “Antonio Facenna” di Carpino durante la quale i partecipanti seguiranno le vacche podoliche nel loro tragitto che le porterà verso l’incantevole masseria vista lago con laboratori musicali, dimostrazione sulla lavorazione del latte e dei formaggi tipici, pranzo podolico, proiezioni di filmati, giochi, musica dal vivo e dj set; a Vico del Gargano nella chiesa di San Nicola presentazione del libro “Dio del cielo vienimi a cercare” con intepretazione dei testi di De Andrè e la sua concezione di religione, accompagnamento musicale di Luca d’Apolito; sempre a Vico del Gargano nella sede de’associazione Auser interpretazione di poesie dialettali ad opera di Nicola Angelicchio e musica dal vivo con il Duo Novembre con sontuosa spaghettata finale;
  • 26 Aprile – festa della Madonna del Buon Consiglio a Vico del Gargano con processione, fuochi pirotecnici e sagra di primavera presso Piazza Castello.

Quindi godiamoci ogni angolo del Gargano in tutto il suo splendore perché quanto accaduto nelle prime ore di oggi serve solo a ricordarci che viviamo in un territorio meraviglioso che merita tutto il nostro rispetto.

2 commenti

  1. Rosanna Cirelli

    Luoghi meravigliosi !😍😍😍🍀🍀🍀

  2. Vincenzo Campobasso

    FINALMENTE! Questa è chiarezza di informazioni. Adesso non annaspiamo più nel buio! Grazie, Marco (anche se non è citato il nome dell’autore dell’intero servizio).

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