Proteste del 2 Luglio, notificate 20 informazioni di garanzia

La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Foggia nelle scorse ore ha notificato 20 avvisi di conclusione delle indagini preliminari ad altrettanti indagati che, in concorso tra di loro, si sarebbero resi responsabili di diversi reati durante la processione in onore dei Santi Patroni di Rodi Garganico svoltasi lo scorso 2 Luglio 2016. In quell’occasione, il corteo religioso fu interrotto all’altezza di piazza Padre Pio dove venne inscenata una protesta per la presunta mancata autorizzazione all’accensione dei tradizionali fuochi pirotecnici. Momenti concitati durante i quali, secondo quanto contestato dalla magistratura agli indagati, vennero anche proferite ingiurie e minacce nei confronti del Sindaco, di un Luogotenente dei Carabinieri e del Comandante della Polizia Municipale di Rodi Garganico.

Scattate le denunce alla magistratura, partirono le indagini condotte dalla locale stazione dei carabinieri che nei giorni immediatamente successivi ascoltarono decine di testimoni. Ora per quei fatti la Procura della Repubblica intende procedere nei confronti di coloro che si sarebbero resi responsabili di quei reati ed in particolare nei confronti di:

  • A. M. di 49 anni, A. A. di 49 anni, A. A. di 32 anni, C. L. di 32 anni, C. A. di 32 anni, D. F. G. di 57 anni, D. F. D. di 31 anni, D. F. F. di 47 anni, D. F. L. di 42 anni, D’A. A. di 23 anni, D’E. M. di 36 anni, D’E. R. di 43 anni, F. C. di 29 anni, G. M. di 60 anni, G. F. A. di 23 anni, L. D. di 54 anni, L. R. di 56 anni, R. A. P. di 20 anni e S. A. di 36 anni perché, in concorso tra loro, con violenza e minaccia, impedivano e bloccavano il regolare svolgimento della processione religiosa che si svolgeva lungo la pubblica via, in occasione della festa dei Santi Patroni di Rodi Garganico, in presenza delle autorità civili, militari e religiose del paese e di numerose altre persone richiamate per partecipare alla manifestazione. Con le circostanze aggravanti di aver commesso il reato con la partecipazione di un folto numero di persone superiore a cinque e determinando a commettere il reato il minorenne M. C.;
  • A. M. di 49 anni, D. F. L. di 42 anni, D’E. M. di 36 anni, F. C. di 29 anni, S. A: di 36 anni perché, in concorso tra di loro, pubblicamente istigavano a commettere uno o più delitti, sobillando la folla a bloccare la processione religiosa in onore dei Santi Patroni di Rodi Garganico, fino a quando non fosse stato eseguito lo spettacolo pirotecnico, nonché ad inveire con urla e grida rivolte alle autorità civili, militari e religiose intervenute. Con la circostanza aggravante di aver commesso il reato con la partecipazione di un folto numero di persone superiori a cinque;
  • A. M. di 49 anni, C. L. di 32 anni, D. F. G. di 57 anni, D. F. D. di 31 anni, F. C. di 29 anni, S. A. di 36 anni perché, in concorso tra di loro, usavano minaccia consistita nel proferire al pubblico ufficiale dott. Pinto Nicola, in qualità di Sindaco alabardato di fascia tricolore del Comune di Rodi Garganico durante la processione religiosa in onore dei Santi Patroni di Rodi Garganico, frasi per costringere lo stesso a compiere un atto del suo ufficio o comunque per influire su di esso; circostanza nella quale A. M. cercava, altresì, di colpire fisicamente il Pinto. Con la circostanza aggravante di aver commesso il reato con la partecipazione di un folto numero di persone riunite;
  • A. M. di 49 anni, A. A. di 49 anni, C. A. di 22 anni, C. A. di 22 anni, C. A. di 32 anni, D. F. G. di 57 anni, D. F. D. di 31 anni, D. F. F. di 47 anni, D’A. A. di 23 anni, F. C. di 29 anni, G. M. di 60 anni, G. F. A. di 23 anni, L. R. di 56 anni, R. A. P. di 20 anni e S. A. di 36 anni perché, in concorso tra loro, in luogo pubblico ed in presenza di più persone offendevano l’onore e il prestigio del Sindaco di Rodi Garganico, dott. Pinto Nicola, nell’esercizio delle sue funzioni di rappresentanza in occasione della processione religiosa dei Santi del Comune, attribuendo al predetto la colpa del mancato spettacolo dei fuochi;
  • L. D. di 54 anni, perché in luogo pubblico in presenza di più persone, offendeva, l’onore e il prestigio del Comandante dei Vigili Urbani di Rodi Garganico, dott. Laera Donato, nell’esercizio delle sue funzioni in occasione della cerimonia religiosa di cui a capi precedenti, con espressioni anche minacciose;
  • A. M. di 49 anni, A. A. di 49 anni, A. A. di 32 anni, C. L. di 32 anni, C. A. di 32 anni, D. F. G. di 57 anni, D. F. D. di 31 anni, D. F. F. di 47 anni, D. F. L. di 42 anni, D’A. A. di 23 anni, D’E. M. di 36 anni, D’E. R. di 43 anni, F. C. di 29 anni, G. F. A. di 23 anni, L. D. di 54 anni, L. R. di 56 anni, R. A. P. di 20 anni e S. A. di 36 anni perché, in concorso tra loro, e in occasione di manifestazione non autorizzata, non ottemperavano all’ordine legalmente imposto da un Luogotenente dei Carabinieri di far proseguire la processione religiosa al fine di evitare, nell’interesse collettivo, problematiche rilevanti ai fini della sicurezza e per ragioni di ordine pubblico. Con le circostanze aggravanti di aver commesso il reato con la partecipazione di un folto numero di persone superiore a cinque e determinando a commettere il reato il minorenne M. C.;
  • A. M. di 49 anni, D. F. G. di 57 anni, D. F. L. di 42 anni, D’E. M. di 36 anni, F. C. di 29 anni, L. D. di 54 anni e S. A. di 36 anni perché, in concorso tra loro, diffondevano pubblicamente la falsa notizia della mancanza dell’autorizzazione comunale per lo spettacolo dei fuochi pirotecnici in occasione della festa patronale di Rodi Garganico, risultante invece già rilasciata il 28.06.2016, al fine di turbare l’ordine pubblico;
  • A. M. di 49 anni, A. A. di 49 anni, A. A. di 32 anni, C. L. di 32 anni, C. A. di 32 anni, D. F. G. di 57 anni, D. F. D. di 31 anni, D. F. F. di 47 anni, D. F. L. di 42 anni, D’A. A. di 23 anni, D’E. M. di 36 anni, D’E. R. di 43 anni, F. C. di 29 anni, G. M. di 60 anni, G. F. A. di 23 anni, L. D. di 54 anni, L. R. di 56 anni, R. A. P. di 20 anni e S. A. di 36 anni perché, in concorso tra loro, quali promotori di una riunione in luogo pubblico, omettevano di darne avviso almeno tre giorni prima al Questore o all’autorità locale di pubblica sicurezza;
  • A. M. di 49 anni, D. F. G. di 57 anni, D. F. D. di 31 anni, D. F. L. di 42 anni, D’E. M. di 36 anni, F. C. di 29 anni, G. M. di 60 anni, L. D. di 54 anni e S. A. di 36 anni perché, in concorso tra loro, in occasione di manifestazione non autorizzata usavano minaccia per opporsi ad un Luogotenente dei Carabinieri mentre compiva un atto di servizio;
  • A. M. di 49 anni e F. C. di 29 anni perché, in concorso tra loro, sulla pubblica via ed in presenza di più persone usavano minaccia, in occasione di manifestazione non autorizzata di cui al capo che precede, nei confronti di un Luogotenente dei Carabinieri in servizio d’istituto e nell’esercizio delle sue funzioni.

Con la recidiva reiterata infra quinquennale per A. M. di 49 anni; con la recidiva reiterata per D. F. F. di 47 anni; con la recidiva per D. F. L. di 42 anni; con la recidiva reiterata per D’E. R. di 43 anni e L. D. di 54 anni; con la recidiva per L. R. di 56 anni e G. M. di 60 anni.

Gli indagati hanno venti giorni dalla notifica dell’avviso per presentare memorie, produrre documenti, depositare documentazione relativa ad investigazioni del difensore, chiedere al Pubblico Ministero il compimento di atti di indagine, nonché di presentarsi per rilasciare dichiarazioni ovvero chiedere di essere sottoposti ad interrogatorio. Subito dopo, il Pubblico Ministero potrà chiedere al Giudice per le Indagini Preliminari l’archiviazione del processo penale a carico degli imputati oppure il loro rinvio a giudizio.

1 Commento

  1. Maria Lombardi

    Certo che solo a Rodi ….e non vado oltre…

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