Boato in zona fontana, si teme nuovo atto intimidatorio

Una bomba carta fatta esplodere l’altra sera da sconosciuti nei pressi dell’abitazione del sindaco di Rodi Garganico, dott. Nicola Pinto, ha procurato panico nei residenti del quartiere fontana. L’episodio, avvenuto intorno alle 23 quando il sindaco si trovava in casa insieme alla moglie, ha fatto immediatamente tornare alla ribalta i recenti fatti di cronaca che hanno interessato gli esponenti politici cittadini sia di maggioranza che di opposizione. Le forze dell’ordine, allertate su quanto accaduto, sono già al lavoro per capire cosa si nasconda dietro tale gesto, se si è di fronte all’ennesimo caso di intimidazione politica oppure se si tratta di un atto di pura e semplice follia da parte di qualche buontempone.

Nelle scorse settimane, infatti, episodi analoghi si sono registrati anche in altri quartieri di Rodi Garganico quando i cittadini sono stati svegliati da forti boati e, terrorizzati per la violenza dell’esplosione, hanno segnalato l’accaduto alla locale stazione dei carabinieri. Il gesto avvenuto nel quartiere fontana, che in ogni caso resta deplorevole, è avvenuto peraltro subito dopo la vittoria della Juventus contro il Barcellona nei quarti di finale della Champions League e quindi al momento non si può escludere che possa essere legato all’esultanza di qualche sconsiderato tifoso.

Ad essere certi della matrice intimidatoria del gesto sono i consiglieri comunali che, in un manifesto affisso in città per esprimere sdegno per quanto accaduto e piena solidarietà al dott. Nicola Pinto e alla sua famiglia, parlano apertamente di clima di odio e di ennesimo gesto di violenza ai danni dell’amministrazione comunale, augurandosi che almeno alla fine del loro mandato “sia fatta luce su quanto accaduto e qualcuno collabori per l’individuazione di chi ha cominciato una inutile lotta di potere strumentale”.

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