Noi con Salvini: «in Puglia i giovani sostituiti dagli immigrati»

Situazione più allarmante a Foggia, dove per Daniele Cusmai – Coordinatore dei Giovani di Noi con Salvini Puglia – è in atto una vera e propria sostituzione etnica 

Impietosi i dati ISTAT pubblicati da poco che riguardano i giovani Pugliesi e che tracciano inesorabilmente uno scenario negativo per i nostri giovani, in particolare per quelli della provincia di Foggia.

I dati infatti indicano in più di 10.000 i giovani via dalla provincia di Foggia negli ultimi 10 anni, in cerca di fortuna altrove e rimpiazzati dagli immigrati che ad oggi sono 22.000 stabilmente residenti sempre in Capitanata e che , secondo una proiezione ISTAT, potrebbero arrivare a 48.000 nel giro di cinque anni, come recentemente dichiarato anche dal prof. Pazienza, docente universitario di Foggia.

Per Daniele Cusmai Coordinatore dei Giovani di Noi con Salvini Puglia si tratta di “una vera e propria sostituzione di Popolo messa in atto grazie all’indifferenza se non alla complicità della politica nazionale e pugliese degli ultimi anni.

Questa Regione – prosegue Cusmai – ha bisogno di una politica nuova, incentrata sui giovani e che li spinga a non fuggire. Troviamo scandaloso sapere che dei 7 miliardi messi a disposizione per i Fondi Europei nel piano 2014-2020, la cifra sia ferma allo 0, bloccando in tal modo lo sviluppo delle imprese e del lavoro. Per Rossano Sasso Coordinatore Regionale Noi con Salvini Puglia “questi dati rappresentano emblematicamente il fallimento di chi amministra i nostri territori e di chi governa il Paese. Una classe dirigente incapace di una visione futura, che sta condannando le nuove generazioni ad un esilio forzato e che, dulcis in fundo, non se ne rammarica più di tanto, perché tanto per loro ci penseranno gli immigrati a rimpiazzare i nostri figli. Immigrati che, per dirla alla Boldrini, devono essere considerate risorse, che ci pagheranno le pensioni con il proprio lavoro.

Per la sinistra – conclude Sasso – pare quasi un peccato mortale pensare che a pagarci la pensione possano essere i nostri giovani, che magari non accettano di farsi sfruttare per 2 euro all’ora, a differenza di una manodopera più disponibile che viene da lontano. Senza giovani, senza identità e senza futuro.

Così muore un Popolo. La nostra lotta contro tutto questo è sacrosanta”.

3 commenti

  1. Teresa Milo

    Ridicoli, anacronistici ed assurdi…..

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