Parco del Gargano, tutti pazzi per le nomine mentre il Piano è in ostaggio

Era il gennaio di quest’anno quando sembrava cosa fatta per l’iter del Piano del Parco, strumento fondamentale che definisce le direttrici per lo sviluppo armonico dell’area protetta e la promozione delle linee programmatiche a vantaggio di territorio e comunità. Finalmente il Piano doveva essere proposto a VAS (Valutazione Ambientale Strategica) dall’Ente Parco per giungere a valutazione e approvazione da parte della Regione. Con la decadenza della Presidenza, tutto si arenò per soddisfare una nuova concertazione, l’ennesima dopo anni e anni, sebbene da tempo fossero già state espletate tutte le fasi preliminari.

“E’ di tutta evidenza – osserva Cripezzi della LIPU – come la contesa politica sulla nomina della Presidenza abbia condizionato e tenenuto in “ostaggio” il Piano del Parco!”. La LIPU aveva già stigmatizzato questa contesa rispetto all’importanza esponenziale del Piano e di una sua rapida approvazione. Con nuove note trasmesse a Regione e Ministero Ambiente, la LIPU ha chiesto di conoscere lo stato dell’iter sollecitando la conclusione dell’intesa Stato – Regione, quindi l’emanazione del Decreto di una nomina, al di là del nome, purché si giunga rapidamente alla conclusione e alla “liberazione” del Piano del Parco.

Intanto, arriva l’assalto a Monte Sacro: un progetto proposto dal Consorzio di Bonifica Montana del Gargano per presunte esigenze di sistemazione idraulica e antincendio ma che comporterebbe una irruzione sull’area e in particolare nella delicatissima Valle della Vecchia, tra le più importanti del Parco per biodiversità e valori paesaggistici.

“A questo pessimo progetto, da mesi in fase di V.I.A. presso la Regione – rimarca Cripezzi – abbiamo contrapposto articolate osservazioni insieme ad Altura, Associazione di tutela per i rapaci, e poi una dura nota di diffida. Un progetto che tuttavia non avrebbe avuto ragione di essere nemmeno proposto se…. appunto ci fosse stato il Piano del Parco pienamente vigente!”.

In proposito sono state richieste anche all’Autorità di gestione del PSR (Piano di Sviluppo Rurale) la genesi dei finanziamenti, su cui risulta “ritagliato” su misura il progetto, per contestarne la componente comunitaria, giacché in palese contrasto con il degrado a carico del sito e delle componenti faunistiche coinvolte, appunto di interesse Comunitario.

LIPU Onlus – Sezione prov.le Foggia

2 commenti

  1. Santa Picazio

    Non mi piace questa storia…meno male che siamo tutti interessati…al Parco!

  2. Ancora non riescono a trovare il politico fallito di turno che deve riscaldare quella poltrona, basterebbe valutare il curriculum di un tecnico estraneo alla politica e il Parco avrebbe un presidente con le carte in regola. In quanto al piano del parco spero che rispetti in primis le esigenze dei cittadini garganici e poi quelle di un ente fatiscente e inutile come il Consorzio di Bonifica della Capitanata o le pressioni di approvazione del piano da parte della Lipu che tutt’altro è meno che un’associazione di volontari ( vedi bilanci ), in vent’anni mai un solo intervento valido a favore dell’ambiente ma solo fumo negli occhi dei propri associati.

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