M5S San Severo: «Sostituire il Prefetto»

Ormai a San Severo e più in generale in Capitanata non passa giorno senza che non si registri l’accadimento di un fatto di cronaca. L’anno che si è appena chiuso ha portato con sé una lunga scia di fatti di sangue, delitti, furti, bombe, estorsioni degni di un paese dell’America Latina. Il livello criminogeno raggiunto ormai non ha eguali (in termini percentuali rispetto alla popolazione) con altre parti d’Italia. La Capitanata è diventata un’enorme polveriera pronta a scoppiare da un momento all’altro.

Il Gran Ghetto di Rignano assieme a quello dei Bulgari sono la cartina al tornasole che ormai in questi territori lo Stato non c’è più perché ha gettato la spugna. Territori controllati da una criminalità che insidia tutti (dal povero immigrato fino alla grande impresa), con i tentacoli che stanno strozzando il tessuto economico sano che, sfiancato dalla crisi economica, non ha più le forze e gli anticorpi per reagire. I nostri territori a forte vocazione agricola sono devastati da una criminalità che non conosce sosta, pronta a colpire a qualsiasi ora del giorno, irrispettosa di qualsiasi regola civile e soprattutto conscia di essere incontrastata nel suo agire. Questo degrado va letto ed interpretato con tutti i parametri disponibili. Dall’economia alla cultura, dall’antropologia alla geografia, dalla socialità alla sicurezza, dalla politica allo Stato. Le cifre lo confermano: c’è un attentato ogni 16 ore, un furto d’auto ogni tre ore, 8 negozianti su 10 vengono taglieggiati. Il nostro bel Tavoliere è stato spartito dai Clan che, specializzati ognuno a proprio modo, gestiscono il mercato delle droghe, del gioco d’azzardo, dei furti, delle truffe alle assicurazioni, del pizzo, delle rapine.

Un’ inversione forte, una svolta profonda e visibile, sostenuta da nuove regole, da nuovi uomini dello Stato, si impone, se non vogliamo che prevalgano malessere, sfiducia, indifferenza politica e civile. Ci giungono dalla Prefettura preoccupanti analisi circa la valutazione dei fenomeni; ai “tavoli tecnici” vengono propinate analisi che mettono in luce una costante opera di sottovalutazione e minimizzazione. Le vicende degli ultimi anni ci consegnano un quadro della criminalità che non indietreggia e non demorde, ma che al contrario mostra un aspetto più violento, più aggressivo ed alza il tiro della sfida. Sulla gravità della situazione stenta però a farsi strada una riflessione approfondita; anzi tende a prevalere un atteggiamento di rimozione, di scetticismo o, nel migliore dei casi, una sottovalutazione dell`impatto della criminalità ormai organizzata, ricondotta a mero problema di ordine pubblico.

In qualsiasi Amministrazione sana, se non si portano i risultati bisogna applicare dei correttivi. Siamo stanchi di incontri monotematici sulla sicurezza, stanchi dei soliti Coordinamenti Provinciali delle Forze di polizia, rituali che non portano a iniziative concretamente visibili ed efficaci, stanchi della fornitura di dati ormai falsati, anche per la sfiducia che il cittadino ripone nelle Istituzioni (molte denunce non vengono fatte!). Adesso VOGLIAMO I FATTI!

Chi è manifestatamente incapace di fronteggiare la situazione DEVE essere SOSTITUITO! Abbiamo bisogno di UOMINI di comprovata esperienza che nel corso del loro percorso professionale abbiano ricoperto prestigiosi incarichi dimostrando professionalità, impegno e soprattutto capacità ad affrontare condizioni di eccezionalità come quelle del ns. Territorio. Ministro degli Interni ascolti “il grido di dolore” che proviene dalle terre di Capitanata! Ci pervenga un segnale forte dal Governo che dimostri la volontà VERA di voler cambiare le cose. Ministro, INIZI INTANTO COL SOSTITUIRE IL PREFETTO!

Gli Attivisti del Movimento 5 Stelle di San Severo

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