Pay-tv, cresce il divario con la tv generalista

Esplode, letteralmente, la Pay-tv: al punto che in Italia il numero degli abbonamenti complessivi alle emittenti a pagamento è addirittura aumentato di circa 40.000 unità, solo per quanto concerne Sky. Ma la questione è molto più complessa di quanto possa apparire: non solo per via dei prezzi che salgono, ma anche per un divario con la tv generalista che si fa sempre più ampio, spaccando in due l’Italia che ama la televisione. Fra diritti sportivi, serie TV, abbonamenti che costano di più e qualità sempre più discutibile della tv generalista, pare proprio che il regno delle emittenti a pagamento sia destinato a durare ancora a lungo.

Sky VS Mediaset: la battaglia è giunta alla fine? – La lunga guerra fra Sky e Mediaset Premium pare che sia arrivata ad una svolta: dopo il tentativo di Mediaset di infliggere un colpo mortale alla concorrente, con i diritti relativi alla Champions, adesso la questione si è ribaltata. L’emittente di Rupert Murdoch ha infatti da poco conquistato i diritti per il triennio 2018-2021 della UEFA Champions League, mettendo nuovamente ai margini Mediaset. Con un terzo incomodo che rischia di rimettere tutto in discussione: Vivendi, che ha nei piani la creazione di una terza Pay-tv in Italia. Il nostro Paese è dunque terreno di scarsa conquista, considerando il monopolio che Sky sembra essere in procinto di conquistare. Inoltre, la suddetta emittente si è affacciata anche in Spagna, ma con un prodotto di vendita contenuti in streaming.

Salgono i prezzi in Italia per le Pay-tv. – Sky gioca al rialzo, ma si tratta di un gioco probabilmente ponderato. Dal 1 luglio, infatti, la bolletta della nota Pay-tv non verrà più calcolata su base mensile ma su base quadri-settimanale, il che significa che – a conti fatti – gli abbonati pagheranno l’8% in più circa rispetto a prima. Anche in quest’ottica devono essere viste le tante promozioni che la pay-tv sta lanciando, ed il fatto che a livello di qualità di contenuti, è davvero difficile trovare delle valide alternative. Eppure, l’aumento dei prezzi non fa ovviamente piacere, ma è comunque possibile risparmiare consultando dei siti come comparasemplice.it, che consentono di confrontare il costo dei pacchetti Sky per trovare il più economico rispettando allo stesso tempo le nostre aspettative.

TV generalista VS Pay-tv: qualità a confronto – La tv generalista non piace più agli italiani, e da questo punto di vista i dati Auditel sono impietosi: le emittenti generaliste hanno infatti perso più di mezzo milione di telespettatori su base annua, per via di una scarsezza a livello di offerta di contenuti che si è anche dovuta interfacciare con il cambio delle abitudini dei telespettatori. Che oggi cercano un’offerta sempre più personalizzata e tutt’altro che generica: un desiderio che la tv generalista non soddisfa, al contrario di quella a pagamento.

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