Dopo oltre un secolo chiude lo sportello del Banco di Napoli

Che la situazione non fosse delle più rosee lo si era capito fin da quando i vertici aziendali decisero un’apertura a giorni alterni, ma che la vicenda dovesse assumere contorni così tragici non se lo aspettava proprio nessuno. Passi il declassamento da filiale a semplice sportello bancario alle dipendenze della filiale di Sannicandro Garganico, con tutti i disagi che i clienti hanno dovuto subire in questi mesi, passi pure la chiusura dello sportello bancomat a seguito dell’assalto dinamitardo verificatosi un paio di mesi fa, ma la definitiva scomparsa di un altro tassello della storia di Rodi Garganico è un boccone troppo amaro da mandare giù. Non solo per le centinaia di correntisti che hanno affidato i propri risparmi ad uno degli istituti di credito più solidi a livello nazionale e punto di riferimento per l’intero sud Italia, ma soprattutto per quello che per i rodiani ha significato il Banco di Napoli da oltre un secolo ai giorni nostri.

Le prime tracce della sua presenza risalgono infatti agli anni in cui i “giardini” di agrumi facevano ancora la fortuna di Rodi perché nonostante il loro possesso fosse una prerogativa pressoché esclusiva dei professionisti, già in quei periodi il benessere era diffuso tra gli abitanti, specialmente in rapporto agli altri centri del Gargano e della Capitanata. Fu già da allora che la presenza del Banco di Napoli a Rodi Garganico consentì di raccogliere regolarmente i depositi e a fungere da banco per supportare le operazioni commerciali derivanti dal traffico che impegnava gli abitanti con gli acquirenti che vi approdavano ogni giorno a caricare vini, arance e limoni, per poi smistare i prodotti per varie destinazioni estere. Da Rodi Garganico il prezioso carico raggiungeva su dei barconi Manfredonia o Pescara da dove veniva trasferito su carretti o sul treno per Napoli, per poi navigare alla volta degli Stati Uniti d’America. L’altro centro di smistamento dei trabaccoli rodiani e vichesi carichi di agrumi era il porto di Trieste, il più importante dell’Adriatico, dal quale le “cassette” proseguivano il viaggio in ferrovia per raggiungere i paesi del Nord Europa e dell’Est e addirittura per la lontana Russia.

Secondo quanto è dato sapere, la chiusura dello sportello bancario di Rodi Garganico il prossimo 31 marzo 2017 rientrerebbe in una più ampia riorganizzazione della rete delle filiali del Gruppo Intesa Sanpaolo sull’intero territorio nazionale e, secondo alcune indiscrezioni, verrà sopperita dall’attivazione di uno sportello automatico evoluto mediante il quale i possessori di carte abilitate del Gruppo Intesa Sanpaolo avranno la possibilità di effettuare versamenti di assegni e banconote, oltre a tutte le altre operazioni normalmente possibili mediante l’utilizzo degli sportelli bancomat tradizionali quali prelievo di contante, saldo disponibile, ricariche telefoniche e altri pagamenti. Una magra consolazione visto che a seguito della cessazione dell’operatività dello sportello del Banco di Napoli, sul territorio comunale resterà aperta la sola filiale di BancApulia. Per l’ennesima volta, il sacrificio si consumerà sulla pelle dei cittadini e della piccola imprenditoria assestando un altro duro colpo a chi ancora crede e vuole scommettere su un territorio in cui ogni giorno è più difficile vivere e sperare.

36 commenti

  1. Carmine d

    Solo un imbecille può consigliare di trasferirsi!

  2. Terry Altomare

    Caro Carmine d’Anelli mi ha tolto le parole da bocca!

  3. Elettra Carrozzino

    Come da normativa vigente, le banche svolgono “l’esercizio congiunto dell’attività di raccolta di risparmio tra il pubblico e quella di concessione del credito”. La banca è sostanzialmente un’impresa privata, un’ente a scopo di lucro, che opera nella società con un duplice scopo: fornire all’economia i mezzi di pagamento e raccogliere e impiegare il risparmio.

    Come tutte le imprese le banche hanno costi e ricavi. La principale entrata per le banche sono i tassi di interesse attivi, incassati dall’investimento dei capitali raccolti, a cui si aggiungono le commissioni per i servizi resi alla clientela. I costi che una banca deve sostenere sono legati alla gestione del personale, delle sedi, delle filiali e delle infrastrutture, ma anche agli interessi pagati a chi deposita presso la banca il proprio denaro.

    Poi ci sono tanti altri servizi sui quali non mi dilungo perché vorrei arrivare ad esprimere il mio punto di vista sulla questione. Visto lo stato economico in cui è stato ridotto il nostro amato paese…… Mi chiedo quali siano le quote di risparmio? Quanti correntisti chiedono concessioni di crediti per imprese o attività? Vogliamo parlare della raccolta del risparmio?La risposta è unica e sola! RIPRESA ECONOMICA! Leggi…… Pianificazione di politiche economiche, riqualificazione del territorio, strategie che facciano risorgere il paese tanto da diventare terra di opportunità di investimento! Le banche torneranno…… Ma solo a queste condizioni!!!!!

  4. Gianni Russo

    Staremo a vedere dove poter prelevare, possibile che a rodi bisogna andare in vacanza con le mazzette di contanti o pagare la banca apulia altra ladra di banca, ps io non c’è l’ho con i rodiani, ma dico solo che nessuno si è battuto per avere lo sportello, tanto c’è l’altra banca chi se ne frega del banco di napoli intesa san paolo, perchè devo pagare le commissioni all’altra banca? Tutto qua .

  5. Maria Maggiano Di Fazio

    Non so se qualcuno a Rodi abbia il potere di non far chiudere la filiale di una banca…

  6. Gianni Russo

    nessuno c’è l’ha il potere ma nessuno ha provato a fare nulla, comunque va bene così, mi adatterò non problem, ma banca apulia non avrà la mia commissione. ciao a tutti.

  7. Maria Maggiano Di Fazio

    Questo Gianni non possiamo saperlo…

  8. Gianni Russo

    purtroppo no,specialmente io che sono lontano.

  9. Carlo Lorito

    Gli sportelli bancomat restano.

Commenta

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

error: Se ti interessa un contenuto contattaci su blog@rodigarganico.info!
Condividi il post con i tuoi amici