Marina di Rodi: avviati i lavori di dragaggio del pontile

Uomini e mezzi al lavoro già da ieri al Marina di Rodi Garganico per allestire le aree in cui verrà effettuato lo stoccaggio provvisorio dei sedimenti del dragaggio del pontile bilaterale che consente l’attracco delle imbarcazioni dirette alle grotte marine del Gargano e alle Isole Tremiti. Ad effettuare i lavori è la società Inmare con sede a Termoli, che si è aggiudicata la commessa all’esito della gara pubblica espletata dalla Regione Puglia per l’importo di circa 470mila euro rivenienti dall’escussione della polizza assicurativa prestata dall’Impresa Pietro Cidonio a garanzia degli interventi necessari ad assicurare le batimetrie di progetto del porto turistico rodiano. Terminato l’allestimento del cantiere e dell’area di stoccaggio provvisorio dei sedimenti individuata ad Ovest del molo di sopraflutto, partiranno gli interventi di escavazione dei fondali dell’imboccatura portuale per consentire il ripristino della transitabilità ai diportisti e la funzionalità dei servizi di trasporto verso le grotte del Gargano e le dirimpettaie Isole Tremiti.

L’operazione inizialmente prevista per i primi giorni del mese di luglio è stata rallentata dalla necessità di ulteriori approfondimenti sulla documentazione di progetto e, come si evince dall’ordinanza n. 33/2017 del 12.07.2017 dell’ufficio circondariale marittimo di Vieste, verrà terminata entro il prossimo 27 luglio mediante l’ausilio, durante le ore notturne, del Motopontone “CREI I” della società di Inmare Srl di Termoli che si occuperà delle operazioni materiali di dragaggio dei fondali. Per non arrecare pregiudizio alla sicurezza dei luoghi e delle persone, il Comandante dell’ufficio circondariale marittimo di Vieste ha confermato per tutta la durata dei lavori, il divieto a qualsiasi nave, imbarcazione o natante, che non sia espressamente autorizzato dall’Autorità Marittima di entrare e/o uscire dal porto di Rodi Garganico durante le ore notturne e di navigare a meno di 200 metri dal Motopontone “CREI I”.

I lavori di escavazione saranno effettuati seguendo le prescrizioni dettate dalla Sezione Lavori Pubblici della Regione Puglia, ovvero esecuzione durante le ore notturne; dragaggio di un canale delle dimensioni di 110 x 25 metri circa, per un quantitativo di sedimento sabbioso asportato di circa 6.000 m³; stoccaggio provvisorio dei sedimenti in un’area contigua al porto, ubicata in corrispondenza della radice del molo di sopraflutto; confinamento provvisorio dei sedimenti all’interno di paratie protette da teli di polietilene; al termine della stagione balneare, recupero del suddetto sedimento e trasporto via terra a ripascimento del tratto di costa ad Est del porto con utilizzo di appositi dumper.

La società termolese Inmare, fino alla fine del mese di luglio, sarà impegnata anche nei lavori di dragaggio dei fondali del porto turistico della vicina cittadina di Peschici.

15 commenti

  1. Ahime…..il costo del movimento di un metro cubico della sabbia mi sembra e un po essagerato

    Il metro cubico costera ca. 75 € al metro cubico…IVA escludo??????

    Normalmente un lavoro cosi ha costi di 5 € per il metro cubico…..!!!!!!!!!

    E cosi si svuota la cassaforte della Regione,…..fatto bene.

  2. Antonietta Gigante

    Certo, i lavori sono necessari, ma xké in piena estate? In pieno turismo? Illuminarmi xké mi sfugge qualcosa.😞

  3. Stefania Damiani

    Perché il nuovo sindaco è super,ma non può fare le magie! È stato eletto da un solo mese,e secondo me, è stato molto più celere di qualcun altro.

  4. Rodi Garganico online

    I lavori di dragaggio, gestiti direttamente dalla Regione Puglia con gara pubblica della scorsa primavera, sono parte di una vicenda molto complessa, anche dal punto di vista giuridico, che si trascina da qualche anno e vede contrapposte le posizioni del Comune di Rodi e dell’ex concessionaria del porto. A questo bisogna aggiungere che la particolarità dell’operazione richiede passaggi burocratici molto articolati proprio perché tesi ad assicurare la sicurezza delle aree interessate. Da ultimo va ricordato che l’attuale amministrazione si è insediata a seguito delle elezioni dell’11 giugno e che la prima ordinanza sindacale per richiedere alle autorità marittime la regolamentazione delle operazioni di dragaggio risale al 23 giugno.

  5. Antonietta Gigante

    La ringrazio x la sua esaustiva risposta. Amo quella spiaggia e non potervi accedere quando faccio km x gustarmela…rode un tantino e perdonatemi l’eufemismo.

  6. ….evviva!!!!!! clap…clap…clap….clap

  7. Silvana Silva

    Forse non avete capito ma….per i miracoli ci si sta attrezzando. Se riparte il porto vola Rodi!

  8. Rocco Delle Fave

    Dragareilporto e come la favola del cino lisi

  9. Maria Ciavarella

    Sarebbe stato meglio ad agosto! !!!!!!…….

  10. MARCO SERGIO COLANTONIO

    Ora siamo a dicembre. Chi sa dirmi se sono finiti i lavori di dragaggio del porto? grazie

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