Copertura ADSL: bene la Puglia con una percentuale del 68%

Al momento è la banda ultra larga a tenere banco. Ma anche l’ADSL sta dimostrando di sapere come tenere il passo della “sorella”. È un fattore che, dopo essere stato trascurato per anni, adesso vede anche l’Italia protagonista. In modo graduale, ma pur sempre protagonista. Dato che l’Agenda Digitale Europea ci impone determinati obiettivi in termini di coperture e di velocità, non potrebbe essere altrimenti. Ma l’impegno profuso sia nel pubblico che nel privato, dimostra che c’è comunque la volontà di ben figurare: e gli investimenti milionari promossi dal MiSE sono lì, pronti per testimoniarlo. Fra tutte le regioni che stanno potenziando la banda larga, la Puglia dimostra di essere ad un livello più che buono: con una percentuale di copertura dell’ADSL pari al 68%, si piazza a ridosso delle prime posizioni. Merito anche dell’attenzione alla copertura presso le aree bianche della regione.

MiSE: pubblicata la mappa della copertura della banda larga – I risultati raccolti finora nel campo della copertura a banda larga, sono consultabili grazie alla mappa recentemente pubblicata dal MiSE. Il Ministero per lo Sviluppo Economico, infatti, ha chiarito qual è l’attuale percorso in merito alla banda larga. Al momento le percentuali nazionali sono al 42,6%, ma le previsioni del MiSE parlano di una copertura totale entro il 2020. Già nel 2018 si dovrebbe giungere ad una copertura del 62%, che dovrebbe a sua volta salire al 79% nel 2019. E la Puglia? Indubbiamente fra le prime della classe: essendo la sua attuale percentuale di copertura al 68%, si colloca nettamente al di sopra della media nazionale. Questo è un effetto degli ingenti investimenti non solo del MiSE, ma anche dei privati: non a caso la grande copertura deriva anche dalle connessioni adsl offerte da noti provider come Vodafone. Bene anche la Calabria e la Sardegna da questo punto di vista.

Banda larga: perché è importante per il business? – In che modo la banda larga – inclusa la sua accezione di “banda ultra larga” – impatta sui business delle aziende nostrane? È una questione di mercato, e naturalmente di competitività. Potendo accedere a connessioni Internet veloci, le imprese italiane hanno l’opportunità di sfruttare servizi di moderna concezione. Per esempio le video-chiamate e le conference call, che sono fondamentali per gestire la comunicazione anche su scala internazionale: magari con partner o clienti stranieri. Questo è un fattore noto come “tele-presenza”. Ma i vantaggi per il business continuano: il digitale aiuta infatti a migliorare la produttività e quindi a tagliare i costi in azienda. Quelle voci di spesa che vengono eliminate, equivalgono ad un budget maggiore che l’impresa può investire nei propri comparti o settori. Ultima ma non ultima, l’internazionalizzazione: l’accesso alla rete veloce permette di investire anche sui mercati stranieri. Ciò vuol dire espandere la propria redditività.

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