Vico del Gargano, i boschi di castagno sotto l’attacco della cinipide

Un violento ed invasivo attacco della cinipide sta mettendo a rischio la coltivazione delle castagne, uno dei prodotti di nicchia dell’economia agricola garganica. Se all’attacco di questo insetto si aggiunge il fungo dell’inchiostro potrebbero essere in serio pericolo anche gli alberi e, di conseguenza, ci avvieremmo verso la rarefazione dei boschi  di castagno, con grave conseguenze sul patrimonio arboreo e naturalistico del paesaggio. Il grido d’allarme viene dai nostri contadini legati alla cultura e all’antica tradizione della castanicultura. Tutto il territorio garganico subisce la nefasta presenza di questo insetto. I boschi di castagno intorno Vico del Gargano, dal Vasto alla Foresta, da Monte Palumbo a Torre Palermo, da Iacovizzo alla Valle del Melaino è tutto uno spettacolo tetro e aggressivo, come hanno tenuto a precisare Roberto Budrago, coltivatore e più volte assessore al ramo e Giuseppe Aguiari, a capo di una cooperativa agricola.

Sul Gargano si contano, rilevazioni indirette ed approssimative, 250/350 ettari di bosco a castagno con una produzione di “castagne e selvoschine”  fra 1700 quintali nella stagione media e 2000 quintali nella buona stagione.

Occorre intervenire subito, richiamando l’attenzione e l’intervento di tutte le autorità preposte alla tutela e salvaguardia del patrimonio boschivo: Assessorato Regionale all’Agricoltura, Consorzio di Bonifica Montana, Parco Nazionale del Gargano, Gruppi d’Azione Locale, Demanio Forestale, Comuni. Contemporaneamente intervenire nella programmazione del Piano di Sviluppo Rurale inserendo un provvedimento di tutela a difesa di questo patrimonio, costituito anche da alberi secolari e monumentali.

Ad accogliere le preoccupazioni degli agricoltori è intervenuto, ancora una volta, il Presidente dei Popolari alla Regione Puglia, Napoleone Cera, il quale ha immediatamente attivato il consulente legislativo del gruppo consiliare, l’Avv. Luigi Palmieri, per la raccolta di tutte le informazioni necessarie alla presentazione di una interrogazione urgente, rivolta all’Assessorato competente affinché si adottino i provvedimenti più idonei ed opportuni diretti alla soluzione del grave problema.

Michele Angelicchio

2 commenti

  1. Enza Bufis

    Peccato spero si possa intervenire !!!

  2. Max Conte

    gigante, pensaci tu……..

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