Bandiere Blu 2017, il Gargano non c’è

Nuovo flop ambientale per il Gargano che anche per il 2017 non vede inserita nessuna località tra quelle destinatarie della Bandiera Blu 2017 per le spiagge. Per gli approdi premiato il Marina del Gargano di Manfredonia 

Sono 342 le spiagge italiane ‘da sogno’, 49 in più rispetto allo scorso anno, con la Liguria al top. Sono le Bandiere Blu 2017 assegnate dalla Foundation for Environmental Education (Fee) a 163 Comuni e 67 approdi turistici che corrispondono a circa il 5% delle spiagge premiate a livello mondiale. L’anno scorso le spiagge italiane premiate in base ai 32 criteri di sostenibilità (dalla qualità delle acqua alla raccolta differenziata) sono state 293 e da 152 si è passati a 163 Comuni, 11 in più rispetto al 2016. A fare meglio è la Liguria che conquista 27 Bandiere Blu con 2 new entry (Camogli e Bonassola). Al secondo posto della classifica troviamo la Toscana (con 19 località) seguita dalle Marche (17) e dalla Campania che raggiunge 15 bandiere con un nuovo ingresso (Sapri).

La Puglia mantiene 11 bandiere. Nel Salento sono quattro i comuni che ottengono il riconoscimento: Melendugno, Otranto, Castro e Salve. Tre quelli brindisini, Fasano, Ostuni e Carovigno, due quelli tarantini (Castellaneta e Ginosa). Solo un comune a testa, invece, per le province di Bari (Polignano a mare) e Bat (Margherita di Savoia). Nella categoria approdi premiati Marina di Leuca e San Foca per la provincia di Lecce, Brindisi per la BAT, Polignano a Mare nella provincia di Barie e Marina del Gargano in provincia di Foggia.

L’Abruzzo va a quota 8 con due nuovi ingressi (Giulianova e Roseto degli Abruzzi) e l’Emilia Romagna perde una bandiera (Cattolica) andando a 6. Il Veneto ed il Lazio confermano le stesse 8 bandiere dell’anno scorso, la Sardegna è presente con 11 località e la Sicilia raggiunge le 7 bandiere con una nuova entrata (Santa Teresa di Riva); la Calabria arriva a 7 bandiere con due nuovi ingressi, il Molise scende a 2 bandiere, una in meno dell’anno scorso (escluso il comune di Petacciato). Friuli Venezia Giulia conferma le 2 bandiere dell’anno scorso e la Basilicata resta a 2 bandiere. Quest’anno vengono incrementate le bandiere per quanto riguarda i laghi: una bandiera per la Lombardia, 2 per il Piemonte e 10 per il Trentino Alto Adige che raddoppia rispetto all’anno scorso.

“È con soddisfazione che annunciamo anche per il 2017, un aumento di comuni bandiera Blu, ben 163” commenta Claudio Mazza presidente della Fee Italia che aggiunge: “è un percorso che porta in maniera dinamica ed efficace le amministrazioni locali a cogliere nuove sfide per la gestione sostenibile del territorio, mettendo al centro la connessione terra-mare. La salute del mare è strettamente correlata alla gestione del territorio. Ogni anno i requisiti per ottenere la bandiera Blu vengono rivisti, anche con il supporto di Ispra, in un’ottica di miglioramento continuo. L’obiettivo è stimolare i Comuni ad una coscienza ambientale affinché affrontino i vari aspetti legati alla gestione diretta del territorio, anche in considerazione dell’aumentata pressione antropica determinata dal turismo” afferma Stefano Laporta direttore generale dell’Ispra.

17 commenti

  1. Arturo Fabiani

    Sono anni che manca bisogna lavorare per avere la bandire Blu non la regalano

  2. Vincenzo Campobasso

    Dobbiamo dire CHI E’ CAGION DEL PROPRIO MAL,PIANGA SE STESSO? E’ colpa dei cittadini o delle amministrazioni? Magari è di entrambi: bisogna meditare e farsi anche un approfondito esame di coscienza. hiss+ che, per il futuro,le cose non possano cambiare?

  3. Maria Soccio

    Il nostro futuro è blu come il mare e con onestà combatteremo per averla Carmine d’Anelli!

  4. Enza Bufis

    Peccato che anche quest’anno non abbiamo avuto questo ambito riconoscimento. Speriamo che nei prossimi anni si riesca a tornare ai livelli di qualche anno fa …….. quando la prima cosa bella di cui si parlava quando si nominava Rodi era la spiaggia ed il mare !!!

  5. Giuseppe Romagnuolo

    Ma le amministrazioni lavorano per ambire alla bandiera blu’ ? Prendiamo Rodi io l’anno scorso ho preso in affitto una casa in agosto ho dovuto arrangiarmi per fare la differenziata toccava al padrone di casa procurarmi i bidoni lo stesso mi a detto che il comune era in ritardo e che non li consegnava ho parlato con un assessore peraltro amico che mi a detto che il comune li consegnava a tutti i proptetari che ne facevano richiesta e che molti non li richiedevano per non essere scoperti perché affittavano in nero, vogliamo parlare dei servizi? Vogliamo parlare dei prezzi? E perché no!!!! Vogliamo parlare degli abitanti che ci rimproverano che per colpa nostra il costo della vita anche per loro e che non vedono l’ora che ce ne andiamo ma il colmo è quello che a postato un commerciante di rodi che si è lamentato che la pace e la tranquillita’ sta per finire perche’ arrivano i turisti !!??!! Avessi io un’attività a Rodi pregherei perché a Rodi venissero più turisti possibili.

  6. Alessandro Mastrodomenico

    Pazzesco:mentre tutte le città balneari spendono tantissimi euro per farsi pubblicità e per attirare i turisti,Rodi non solo non fa pubblicità,ma invoglia i turisti a non venire…I risultati? Basta guardare Carpino,Vico,Ischitella e Cagnano : non hanno il mare ed il porto eppure ogni anno fanno parlare per le loro iniziative pro-turismo…Questione di mentalità !!!

  7. Saverio Spicciariello

    La bandiera blu 2017 la diamo noi turisti scegliendola per le nostre vacanze e facendo passaparola tra gli amici, senza curarci degli ostacoli ambientale e l’ostruzione del comune nella consegna dei recipienti per la differenziata.

  8. Vincenzo Campobasso

    Non è un malvezzo di oggi, Giuseppe! In tanti, anche settant’anni fa, ce l’avevano. Per lo più, erano quelli che non avevano esercizi commerciali, non avevano case da affittare e non ritenevano occasione di lavoro la presenza dei FRUSTìR’ (o BAGGNàND). Ricordo, comunque – per sentito dire – che, dei commercianti, alcuni non volevano la superstrada, perché questo significava una riduzione delle vendite e dei guadagni; altri, invece, la volevano ben distante, perché non interessati al passaggio delle auto, che avrebbe significato solo inquinamento, in tutti i suoi aspetti. La superstrada si è fatta, ma le amministrazioni non si sono preoccupate di creare una bretella, con la scusa (buona o non buona) che non era possibile a causa dell’opposizione dei proprietari di agrumeti. Sta di fatto che, chi conosce la zona, non passa per Vico, né con le roulotte, né con i camper e nemmeno con la macchina, sia che debba andare a San Menaio, sia che debba andare oltre; per Rodi, è più comodo. Occorrerebbe un agente fisso allo svincolo della superstrada, per accertare la destinazione del turista. Io, poi, continuo a non vedere di buon occhio la presenza della ferrovia, che potrebbe terminare ad Ischitella (tanto più che la FG dispone di un nutrito parco bus e di una bella rete viaria da sfruttare per il raggiungimento delle varie destinazioni).

  9. Pia Iodice Giuseppe Lizzi

    Perchè qualcuno si aspettava la bandiera blu?

  10. Vincenzo Campobasso

    I GUAI DELLA PIGNATTA LI CONOSCE SOLTANTO IL CUCCIAIO. Per capire perché a Rodi le cose non vanno, bisognerebbe stare addentro a tali cose. Parlare dall’esterno, è assai facile. Comunque, non credo che siano le amministrazioni comunali a SPENDERE TANTISSIMI EURO; io credo che, a provvedervi,siano gli operatori turistici, che, propagandando se stessi, fanno propaganda per la località. A Ropdi, evidentemente, non sono tanti gli operatori che si fanno (e fanno) propaganda. La mia. è semplice impressione, poichéé nemmeno io sono a conoscenza dei guai di Rodi (dove, per certo, non mi pare che siano mancate lotte tra l’amministrazione e le opposizioni – non solo e non tanto in consiglio, quanto al di fuori di tale ambito). I CITTADINI FANNO LA CITTA’, LA CITTA’ NON FA I CITTADINI!

  11. Alessandro Mastrodomenico

    Non parlo dei guai di Rodi o di politica…Sto parlando del ” modus vivendi ” dei cittadini , che non è rivolto all’importanza del turismo , ma al loro vivere tranquillo…A rodi ci vivo d’estate da 41 anni…

  12. Vincenzo Campobasso

    Alessandro Mastrodomenico Alessandro, io ci ho vissuto per quindici anni fisso e per periodi di tempo saltuari successivamente. Vogliamo dire che i rodiani sono un poco accidiosi? Diciamolo! Ma non lo sono tutti! Vogliamo dire che in molti aspettano la manna dal cielo? Diciamolo! Ma c’è chi si industria fattivamente per vivere onestamente la propria vita. Posso dirti (in verità, ripetere, in questa sede) che, molti anni fa, qualche operatore turistico, in risposta alle lagnanze dei turisti sul costo della vita, dichiarò, testualmente, che chi voleva IL MARE, lo DOVEVA PAGARE (COME SE IL MARE FOSSE STATO IL SUO!). C’è una lancia che si può spezzare in favore dei rodiani: bastano pochi attimi di cordiali rapporti che sono pronti ad aprirti il cuore! Si sottopongono persino a debiti per onorare il proprio senso di OSPITALITA’. E credo che non sia poco! Forse che tu, nelle tue 41 estati, non te ne sia accorto? Apprezzalo: può compensare gli aspetti negativi. Ciao

  13. Alessandro Mastrodomenico

    ..è mancata qualche “spinta” politica !!!i

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