Vico del Gargano: scatta l’imposta di soggiorno

imposta-soggiornoDa lunedì 1 febbraio 2016 a Vico del Gargano entrerà in vigore l’imposta di soggiorno. La giunta comunale lo scorso 12 gennaio ha già stabilito come spendere quei soldi che si apprestano ad entrare nelle casse comunali, ovvero, finanziando i lavori di am­pliamento, sistemazione e completamento della strada di collegamento tra l’arenile della spiag­gia di Calenella (tra le più frequentate d’estate) e la strada statale 89. A tal proposito l’esecutivo del sindaco Sementino ha deliberato di incaricare il responsabile del quinto, settore “lavori pubblici e patrimonio” di procedere alla predisposizione di tutti gli atti necessari alla sistemazione dell’area di accesso pedonale all’arenile situata nella fra­zione di Vico del Gargano. In gergo è definito obiettivo programmatico.

L’imposta di soggiorno si accinge dunque a sbarcare in paese tra pochi giorni. Sarà cor­risposta per ogni pernottamento nelle strutture ricettive ubicate nel territorio del Comune di Vico del Gargano, di cui alla legge regionale in materia di turismo, fino ad un massimo di 10 pernottamenti consecutivi. L’imposta è dovuta dai soggetti che, non residenti nel Comune di Vico del Gargano, alloggiano nelle strutture ri­cettive ubicate nel territorio del Comune. I ge­stori delle strutture ricettive presso le quali sono ospitati coloro che sono tenuti al pagamento dell’imposta provvedono al relativo incasso, ri­lasciandone quietanza ed al successivo versa­mento al Comune di Vico del Gargano secondo le modalità previste. Sono esenti dal pagamento: a) i minori fino al compimento del 12esimo anno di età; b) i portatori di handicap non autosufficienti, con idonea certificazione medica ed il loro accompagnatore; c) il personale appartenente alle forze o a corpi armati statali, provinciali o locali, nonché del corpo nazionale dei vigili del fuoco e della protezione civile che soggiornano per esi­genze di servizio; d) gli autisti di pullman e gli accompagnatori turistici che prestano assistenza a gruppi organizzati dalle agenzie di viaggio turismo; e) il personale dipendente della struttura ricettiva; f) i soggetti che alloggiano in strutture ricettive a seguito di provvedimenti adottati dall’autorità pubblica per fronteggiare situazioni di emergenza conseguenti ad eventi calamitosi o di natura straordinaria per finalità di soccorso umanitario.

Le tariffe dell’imposta di soggiorno sono state decise dalla giunta a dicembre scorso e riguardano il 2016: si va da un massimo di due euro ad un minimo di un euro. Nel dettaglio le tariffe categoria (strutture alberghiere) sono le seguentiti: alberghi e residence a 5 stelle 2 euro; alberghi, villaggi turistici e residence a 4 stelle 1,50 euro. Per il resto tutto 1 euro ovvero strutture a 3 stelle, aree attrezzate per la sosta temporanea e la sosta dei camper. Si pagherà 1 euro anche case, appartamenti per vacanze e B&B, case per ferie, ostelli, affittacamere, appartamenti ammobiliati per uso turistico, aziende agrituristiche e altre strutture ricettive.

Francesco Trotta per La Gazzetta del Mezzogiorno

3 commenti

  1. Tommaso Ognissanti

    Xche esistono alberghi cinque stelle a vico o s. Menaio? Nn penso neanche quattro mah

  2. Michele Angelicchio

    …allargarsi un po’ non è peccato. Ricordarlo agli amministratori sì…

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