Vico del Gargano: la Politica riparte

vico-politicaMi auguro, e auguro al paese delle Feste, Farina e Frescacce, che la manifestazione organizzata dall’Udc di Capitanata, il pomeriggio di sabato 9 aprile a sostegno del Sì e contro le trivelle in Adriatico, diventi il primo passo per il ritorno della Politica in paese.

L’aspettiamo da tempo, troppo tempo, e gli effetti della sua mancanza hanno provocato guasti immensi, di cui, quello più evidente, è la trasformazione di “cocomeri segnati”, come scrive Peppino Maratea, in amministratori. Aspettiamo non la politica dell’inchino o quella dei baciapile, ma la Politica del “governare” che legge e osserva le realtà dei territori, ripiani, riequilibri, aggiorna con tempestività i loro fabbisogni.

Sono anni, ormai, che davanti ai nostri occhi passano veloci treni, tram, occasioni, finanziamenti, progetti di altri, senza saper intercettare neanche la cenere. E più si resta in questa inerte e inconcludente attesa, più ne paghiamo e pagheremo le conseguenze. Ci sono settori, come quello del Turismo, delle Misure Europee, delle infrastrutture, che camminano a forte velocità, provocando ricadute economiche e sociali di grande rilevanza e peso. Ma, dietro questi brillanti risultati, troviamo persone capaci, motivate, preparate, istituzioni di supporto, studi, Università, che tracciano vie e obiettivi.

Il rinnovato spirito, l’aria che si respirava sabato pomeriggio, i nuovi che si affacciano sulla piazza politica, fanno registrare segnali di un profondo cambiamento e diverso orizzonte. Auguriamocelo, anche per la salvezza dei “cocomeri segnati”.

Michele Angelicchio

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