In risposta all’avv. del Conte, vice Presidente del Consiglio comunale

comune-rodi-garganicoRispondo per gradi alle Sue non consone affermazioni al contenuto da me espresso in data 4 u. s. con la LETTERA APERTA AL SINDACO, e senza voler contestare la data della Sua elezione a vice presidente del consiglio, avvenuta il 23/05/2013, ma che non inficia affatto quanto da me asserito, tengo a precisarLe che meglio avrebbe fatto, prima di aprire bocca, a riflettere per evitare di scrivere sciocchezze con argomentazioni puerili che non hanno, ripeto, nessun nesso con la verità documentata! Perdoni la mia franchezza ma ho la netta sensazione che lo scritto non sia farina del Suo sacco, salvo che Lei non l’abbia redatto al… buio!

Non Le nascondo di provare dispiacere nei Suoi confronti, anche perché in analisi La ritengo una persona buona, ingenua e mi permetto aggiungere l’aggettivo “sofferente” per la posizione politica che Lei ricopre. Da semplice cittadino, e non come politico, ho il dovere di informare chi mi legge, di cui molti a digiuno di politica, le problematiche concernenti l’andamento politico-amministrativo del nostro paese, che non è disinformazione, cioè atta a istigare la popolazione, in quanto nella mia lettera aperta non divulgo notizie false e tendenziose ma descrivo l’effettiva ed incresciosa situazione creatasi con l’assegnazione delle indennità a favore Suo e dei Suoi compari, come da delibera nr. 49 del 21.12.2015.

Esamino il punto 2 della Sua lettera: considero nulla la Sua elezione a vice presidente del consiglio e qui di seguito scendo nei dettagli.

Effettivamente l’art. 39 dà ai comuni sino a 15.000 abitanti la facoltà di prevedere o no la figura del presidente del consiglio e non quella di vice presidente come dice Lei, egregio avv. Del Conte. Anche se ovviamente, una volta nominato un presidente, qualcuno dovrà pur fare il vice! Ma la norma ovviamente ha una sua ratio, che può essere dedotta dai successivi commi 2 e 4 della stessa norma. E non certo ha lo scopo di incrementare inutilmente le cariche presenti in consiglio. Quindi se nei comuni con una popolazione superiore ai 15.000 abitanti, si dice che in assenza del presidente, il vice lo può fare il consigliere più anziano, a maggior ragione un comune di 3.000 anime con quale ratio giustifica la nomina preventiva addirittura del vice presidente? Che poi l’Amministrazione di Rodi Garganico a corto di cariche da distribuire si consente di modificare lo statuto, vedi delibera comunale nr. 12 del 18.05.2012, e nomina anche un vice presidente è come mettere nella bocca del bambino una… caramella! A prescindere da questo, Lei non ha mai presieduto un consiglio comunale in prima convocazione, perché se cosi fosse la Sua maggioranza, non avrebbe il quorum necessario per deliberare, costatata l’assenza del presidente Salvatore Saggese, cosa fattibile invece in seconda convocazione! Poiché una seconda non c’è mai stata, in quanto il presidente era sempre presente, la Sua nomina va a gravare il già dissestato bilancio comunale con l’indennità che Le è stata assegnata! Pertanto confermo la nullità del Suo incarico!

Esamino i punti 3-6: Lei (o chi per Lei) continua a scrivere sciocchezze e falsità!

Qui di sotto elenco le indennità di carica degli amministratori dei comuni con popolazione tra 3.001 e 5.000 abitanti. Le premetto che le indennità sono lorde.
L’indennità mensile per il sindaco ammonta a € 1.691,00. Tale somma viene accreditata integralmente, in quanto non risulta essere lavoratore dipendente. Sommando i 12 mesi dell’anno in corso più quattro del 2017 (poi si va al voto) il sindaco incassa in tutto € 27.056,00.

La Sua indennità, egregio avvocato Del Conte, che è equiparata a quella del presidente del consiglio, ammonta a € 533,00 mensili, che moltiplicati 16 mesi danno un totale di € 8.528,00. Visto che Lei ufficialmente non risulta essere dipendente di qualche studio legale o altro, l’indennità Le viene riconosciuta integralmente. Indipendentemente dall’indennità o gettone di presenza che le spettano, il bilancio comunale non si potrebbe permettere di supportare l’una o l’altra! Comunque per Sua informazione si legga pure il CAPITOLO IV –ORGANI DEL LOCALE GOVERNO- LA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, commi 4.2.3.

Diversamente sono le indennità dei Suoi restanti colleghi che sono dimezzate, poiché lavoratori dipendenti. Esempio: il signor S. Saggese, indennità mensile di € 533,00, ne beneficerà il 50% che moltiplicata 16 si porterà a casa € 4.264,00; il signor Vallese, vice sindaco, € 633,00 mensili per 16 meno 50% uguale € 5.408,00; la signora C. Bisceglie, assessore, € 507,00 mensili, che moltiplicati 16, meno 50% uguale € 4.058,00. Il tutto graverà sul già dissestato bilancio comunale un ulteriore esborso di € 49.314,00!

Non accetto il Suo consiglio di esercitarmi in matematica, perché il mio conteggio non ha subito modifiche rispetto alla mia del 4 u.s., semmai torni Lei sui banchi di scuola, perché ha, fra l’altro, ancora molto da imparare! Comunque noto che Lei non è solamente ingenuo ma non sa mentire nemmeno e, di fronte all’evidenza del sottostante video di diretta streaming del consiglio comunale del 23/07/2015, quali altre baggianate dovrà o farà scrivere per smentire quello che tutti i lettori sentiranno dalla viva voce del sindaco, dott. Nicola Pinto, che senza mezzi termini conferma l’intenzione di tutta l’amministrazione di mettere a Sua disposizione le indennità, a copertura del danno da Lei subito per l’incendio della Sua autovettura?

 
Ecco la prova della mia accusa!

Altro che “ intervenire direttamente, ove possibile, a determinati casi di particolare gravità o disagio economico, fino al termine del mandato amministrativo” come recita la delibera nr. 49 del 21.12.2015!

Avvocato Del Conte, non mi faccia ridere anche gli sprovveduti si accodano! Orsù, avv. Del Conte, non voglio infierire, ma la lettera l’ha scritta veramente Lei?

Lei mi fa pena, signor vice presidente del consiglio perciò evito di prendere posizione sulle Sue restanti insensate accuse rivolte alla mia persona, tipiche di un soggetto preso dal delirium tremens! Lei non è solo ingenuo ma anche avido e in barba ai Suoi ideali continua a restare in Consiglio comunale con lo scopo ben preciso di recuperare i… soldini a compensazione del danno subito, causato da qualche balordo e tutto ciò a discapito di chi ha veramente bisogno! Si metta nei panni di quella povera gente che ha a disposizione la sola acqua inquinata delle ns. storiche fontane – altro che sotto la soglia di povertà – e in attesa che tutto si concluda nel Suo interesse, Lei fa da stampella a questa specie di maggioranza!

Dov’è la Sua dignità? Quali e dove sono i Suoi ideali? Quelli di fare comunella con i Suoi amici, rendendo la vita difficile al popolo di Rodi Garganico? Quelli di negare le piazze agli oppositori con lo scopo di tappare loro la bocca? Ma non si rende conto che Lei è complice della malaugurata gestione politica-amministrativa del comune di Rodi Garganico? Come fa a conciliare questi Suoi… ideali di fronte al dissesto finanziario, che si poteva evitare prendendo ad esempio i provvedimenti di altri comuni limitrofi, Peschici, Vieste etc? Qual è stato invece il Suo contributo per evitare questa voluta… vergogna? Lei mi parla di legalità, di democrazia, di lavoro di quest’amministrazione. Avvocato Del Conte, mi faccia il santo piacere di tacere e di sparire dalla mia visuale politico-culturale, pur avanti negli anni ma non sono ancora rimbambito! Quando Lei era ancora attaccato al seno di Sua madre io vegliavo sulla Sua sicurezza, sulla Sua libertà e questo per 41 anni (dal settembre 1966 a settembre 2007) al servizio della Patria, sacro sostantivo, che per Lei è tabù! Mi limito a dire si vergogni di quanto da Lei scritto o fatto scrivere, che ritengo fazioso ed infamante.

Tenga presente che io stimo gli uomini che hanno gli attributi, cioè le palle! Lei le ha? Se le ha le tiri fuori e accetti di confrontarsi con me pubblicamente! Se poi non se la sente, anche per motivi di dialettica, si porti pure i Suoi amici di cordata e così faremo un confronto di… cinque contro uno! Si rifiuta? Bene, vorrà dire che Lei sarà sempre sotto il mio… mirino ad ogni minimo errore che farà!

A chiusura della presente La invito, considerato che non siamo né amici né conoscenti, sempre se in futuro avrà motivo di scrivermi o farmi scrivere, ad anteporre davanti al mio cognome il sostantivo “SIGNOR” e non solamente Gervasio, come vedo in alcuni punti della Sua lettera aperta.

Un cordiale saluto

Nino Gervasio

5 commenti

  1. Donato Petrosino

    Non c’è che dire! Analisi corretta e puntuale. Sono certo che il giovane vice presidente del mini consiglio comunale di Rodi non abbia agito per impeto personale e neppure per scelta propria ponderata. Presumo l’induzione del nume tutelare da cui bene farebbe ad affrancarsi per se stesso e per il comune.
    Riflettere da soli, conviene sempre!!!

  2. Rocco Delle Fave

    fate solo domande e risposta ma i cazzi dei rodiani quando li vedete

  3. Rocco Delle Fave

    che stiamo tutti nella merda

  4. Concordo cin quanto scritto dal signor Gervasio.

  5. Lucrezia Altomare

    GIUSTO VOI SIETE LI FATEVI SENTIRE

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