M5S: «il Gargano oggetto solo di devastazioni»

garganoParte dagli attivisti del Movimento 5 Stelle del Meetup Gargano l’invito a precostituire contro le attuali politiche degli scempi e del disprezzo dei diritti umani la “catena garganica della solidarietà” 

Per poco meno di 2.000 euro all’anno, il Ministero dello Sviluppo economico ha autorizzato le ricerche petrolifere al largo delle isole Tremiti su una superficie di 373,70 chilometri quadrati. Cioè su un’area dalla ricca biodiversità marina, dove verranno utilizzate le tecniche più devastanti. A causa di ciò rischiano di scomparire 60 specie della fauna marina su un totale di 800 specie.

Opere come queste e dell’ENERGAS a Manfredonia, o come l’altra della devastazione del paesaggio e dell’ingabbiamento del mare, confermano ancora una volta la politica scellerata delle classi dirigenti, volta a favorire esclusivamente gli interessi delle multinazionali e contro le aspettative delle popolazioni garganiche, nonché la salvaguardia e la tutela del paesaggio urbano ed extraurbano. Il promontorio del Gargano, con i suoi tredici comuni e con oltre 212.000 abitanti, esteso su una superficie di Km² 2.600, sul piano demografico (v. Bertacchi, dell’università di Torino [1926]) supera realtà territoriali come Pistoia, Imperia, Livorno, Pescara e Isernia. Per questo i garganici non meriterebbero questo scempio. Le popolazioni garganiche con l’emigrazione, l’abbandono, il degrado del territorio, con infrastrutture che non sono diverse da quelle degli anni post-unitari rispetto al resto dell’Italia meridionale e della Capitanata, hanno già pagato un prezzo elevatissimo.

Eppure non è da dimenticare che il Gargano, cioè lo Sperone d’Italia, con le sue caratteristiche fisionomiche, etniche e paesaggistiche, è completamente slegato da altri territori. La creatività delle popolazioni, le potenzialità delle sue risorse (FORESTA UMBRA, LAGHI DI VARANO E DI LESINA, SANTUARIO MICAELICO, SAN PIO DI SAN GIOVANNI ROTONDO, SAN LEONARDO DI SIPONTO, RIVIERE, COSTE, PAESAGGI STUPENDI, CENTRI STORICI, presenze come PIETRO GIANNONE, FAZZINI, TANCREDI, ANGELILLIS, DE CRISTOFARO, MANICONE DI VICO, VOCINO, MATTEO SALVATORE…), il vasto patrimonio etno – musicale e antropologico meriterebbero di essere affidati a persone che conoscono convenientemente la storia e i problemi del Gargano.

Fino ad oggi è stato oggetto solo di devastazioni da parte degli speculatori e le classi dirigenti hanno svolto una funzione assolutamente subalterna rispetto agli interessi di chi ne ha approfittato. Questa spirale perversa continua con il partito di Renzi, Emiliano e Piemontese.

Le scelleratezze altro non sono che l’effetto di una disorganizzazione a livello centrale e regionale. Il Gargano, con la propria vocazione economica, naturale, etnico-musicale e culturale, merita un’attenzione del tutto diversa da quella prevalsa fino ad oggi: ieri i garganici sono stati trattati come oggetto, oggi e per il futuro, al contrario, le popolazioni garganiche devono divenire soggetto, cioè promotrici e protagoniste del proprio avvenire, in grado di decidere della propria vita, utilizzando le risorse e la tradizione, ma senza distruggerle. Ai giovani, alle donne, ai pensionati, al mondo della cultura, alle pro-loco, agli amanti dell’etnia, alle scuole e ai gruppi di tradizioni popolari si rivolge l’invito a precostituire contro le attuali politiche degli scempi e del disprezzo dei diritti umani la “CATENA GARGANICA DELLA SOLIDARIETÀ”.

«Garganum mugire putes nemus», Orazio, Hort. L.II, Ep .I, v.202.

AMICI DI BEPPE GRILLO – MEETUP DEL GARGANO

1 Commento

  1. Pover terr nostr.

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