Lettera aperta del Vice Presidente del Consiglio Comunale Emilio del Conte

comune-rodi-garganicoMi corre l’obbligo, solo per amore della verità, oltre che per il rispetto nei confronti della carica che rivesto, democraticamente conferitami dagli elettori, di evidenziare alcune clamorose “inesattezze” contenute nell’articolo a firma di Nino Gervasio, tali da sovvertire totalmente la semplice realtà dei fatti, così fuorviando l’opinione pubblica e generando confusione tra gli ignari cittadini, la maggior parte dei quali non avvezzi alle “cose” della politica.

Le “inesattezze” più evidenti (per non dire le falsità) sono almeno sei:
1) la mia nomina a vice presidente del consiglio comunale è avvenuta da oltre due anni a mezzo, e precisamente con delibera del 23.5.2013 n. 21; dunque non risponde al vero, anzi è totalmente falso l’assunto del signor Gervasio secondo cui la mia nomina a Vice Presidente sarebbe avvenuta proprio in occasione dell’ultimo consiglio comunale del 21.12.2015;
2) la figura del Vice Presidente del consiglio comunale risulta espressamente contemplata nello Statuto del Comune di Rodi Garganico, ed è normalmente contemplata negli statuti di pressoché tutti i Comuni d’Italia in quanto trova la sua generale previsione ai sensi dell’art. 39 D. Lgs. n. 267/2000 (c.d. testo unico Enti Locali); evidentemente al sig. Gervasio non interessano molto le norme e le leggi vigenti, bensì soltanto lanciare liberamente insulti e cercare così di fare breccia nelle fasce più deboli della popolazione al fine di screditare e gettare fango sull’amministrazione Pinto democraticamente eletta;
3) la mancata trasmissione in diretta streaming dell’ultimo consiglio comunale del 21.12.2015 è stata determinata non già da chissà quale regia occulta volta a far passare sottosilenzio una tale delibera, bensì da una temporanea indisponibilità del soggetto affidatario del relativo servizio, signor Marco Sciarra (in ferie natalizie); comunque mi pare che il sig. Gervasio, malgrado la mancata diretta streaming, abbia ugualmente appreso del contenuto dei lavori del consiglio comunale (seppure gli sfuggono ancora molte cose sulle quali poteva meglio documentarsi prima di lasciarsi prendere dalla sua irrefrenabile foga di eccitare le folle contro “il palazzo”!); d’altronde le delibere sono sempre pubbliche ed il loro contenuto è consultabile on line sul sito istituzionale del Comune;
5) nel detto articolo si afferma che con delibera n. 49 del 21.12.2015, avente ad oggetto le indennità per il Sindaco, Assessori e gettone di presenza per consiglieri comunali, il consiglio comunale avrebbe “aggravato il bilancio con ulteriori 45/50 mila euro, anche se l’indennità è riconosciuta per legge…”, e che questi soldi verrebbero sostanzialmente destinati in mio favore a titolo di “risarcimento danni” al fine di consentirmi di comprare una nuova auto, di cui attualmente sono privo in quanto mi è stata incendiata da “ignoti” lo scorso 20.7.2015; orbene, tengo a rassicurare il sig. Gervasio che non ho mai aspirato ad avere un’auto così costosa, né mai in passato mi è capitato di avere auto lussuose; come tutti sanno provengo da una famiglia umile, e quindi non ho mai avuto simili pretese;
6) non mi risulta che tale indennità di carica (o gettoni di presenza) potrà mai raggiungere in poco più di anno di mandato somme paragonabili a quelle indicate dal sig. Gervasio (non è difficile fare appositi conteggi, ed anzi lui stesso potrà farli, così si esercita un po’ in matematica); comunque può stare tranquillo il sig. Gervasio che faro buon uso delle indennità che verranno da me percepite e che nessuno ha bisogno dei suoi “disinteressati” consigli.

Sono sicuro che il sig. Gervasio, da persona attenta ed equilibrata qual è, qualora avesse tenuto conto di tali ben note e pacifiche circostanze si sarebbe certamente astenuto dalle sue ultime libere esternazioni pubblicate sul Blog di Rodi Garganico dello scorso 4.1.2016, peraltro condite dal turpiloquio e in più punti trascendenti nella vera e propria offesa e nell’invettiva nei confronti del Sindaco e degli altri amministratori in carica.

Ma la cosa che più mi amareggia è che il sig. Gervasio anziché condannare gli atti delinquenziali subiti nel corso del mandato elettorale dagli amministratori, vuole far credere che la violenza è la “normalità della politica” e che un “politico” dovrebbe mettere in conto di subire atti criminosi contro la propria persona e/o cose o addirittura contro i propri cari!

Mi perdonerà il “saggio” Gervasio” se non condivido affatto una simile impostazione ideologica, frutto di una sub cultura che va certamente estirpata; sin dall’inizio del mandato ero ben cosciente di assumere un ruolo impegnativo ed anche gravoso, comunque nobile; mai, però, avrei potuto mettere in conto di dover subire vili ed incivili atti intimidatori.

Tengo, comunque, a precisare che non mi sono mai lasciato spaventare dal grave gesto intimidatorio subito e non ho mai palesato l’intenzione di dimettermi, e ciò malgrado la mia comprensibile amarezza per tutto quello che è accaduto. Dimettersi avrebbe significato soltanto darla vinta a quei vigliacchi criminali che con quel gesto hanno effettivamente sperato che mi dimettessi per paura in modo da determinare la caduta dell’amministrazione Pinto e la conseguente indizione di nuove elezioni, in modo da lasciare il paese in mano agli avvoltoi.

Non credo che il sig. Gervasio, dall’alto del suo senso delle istituzioni, preferisca darla vinta ai delinquenti e addirittura gioire se un consigliere comunale o un assessore si dovesse dimettere a causa delle intimidazioni subite, così comportando la caduta dell’amministrazione in carica, seppure democraticamente eletta dal popolo.

Si può dissentire politicamente ma non certo istigare la gente alla violenza allo scopo di sovvertire le istituzioni democraticamente elette!

Piuttosto se il Gervasio sa qualcosa in ordine ai mandanti e/o agli esecutori materiali del vile gesto intimidatorio da me subito, così come degli altri gesti di inaudita inciviltà che hanno visto quali vittime altri amministratori o ex amministratori locali (Carlo Vallese, Pino Veneziani e Giulia Apicella), che parli allora e collabori con le forze dell’ordine, in modo da assicurare i responsabili alla giustizia, così come dovrebbe fare ogni cittadino onesto!

Nel 2012 ho liberamente deciso di candidarmi alle ultime elezioni comunali solo perché ci credevo ed avevo a cuore le sorti del mio paese. E tale intendimento è rimasto ancora integro in me, oltre che negli altri miei colleghi di maggioranza, malgrado le pesanti intimidazioni subite!
Se oggi resisto ancora è solo perché voglio dimostrare che anche i giovani sanno lottare e che una politica diversa è sempre possibile; la politica non è un far west, come candidamente la intende Gervasio, ma solo personale impegno finalizzato a dare il proprio personale contributo alla crescita economica, civile e culturale del paese.

Voglio solo ricordare a Gervasio ed ai suoi sodali che questa amministrazione si è trovata ad affrontare problemi mai registratisi o verificatisi nella storia, purtroppo causati anche da chi negli anni passati ha amministrato con troppa disinvoltura e superficialità questo paese.

Ma, a prescindere dalle pretestuose critiche, auguro comunque anche a Gervasio – seppure ormai in avanzata età – di allargare le sue vedute ed uscire dal tunnel culturale in cui si trova, e possa un giorno vedere i frutti che dal duro e paziente lavoro svolto in questi difficili anni potranno derivare alla comunità rodiana.

Non credo che le improvvisate esternazioni di stampo populistico fatte in libertà sui social networks, del tutto disancorate dalla realtà dei fatti, ti porteranno molta popolarità!

Forse Umberto Eco aveva ragione quando affermava che internet ha dato diritto di parola ad una moltitudine di persone che prima parlavano solo al bar, ma senza danneggiare la collettività. “Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel…”!.
Il vero problema è che oggi tutti utilizzando i social networks si sentono autorizzati a lanciare accuse, per quanto totalmente campate in aria, e ad istigare l’ignaro lettore, laddove, invece, la nostra comunità avrebbe soltanto bisogno di rimanere coesa al fine di affrontare la difficile situazione del momento.

Stia tranquillo Gervasio che io continuerò a battermi per questi valori in quanto non intendo demolire ma costruire, né tantomeno voglio dividere, bensì unire.

Il Vice Presidente del Consiglio comunale
Avv. Emilio del Conte

10 commenti

  1. Marco Sciarra

    Al solo scopo di informare correttamente i lettori in merito al punto 3) della lettera aperta a firma dell’avv. del Conte, riporto in maniera integrale il messaggio da me inviato al riguardo alla pec istituzionale del Comune di Rodi Garganico:

    “In riferimento alla nota di convocazione del Consiglio comunale del 21/12/2015 trasmessa a mezzo email del 16 dicembre u.s., considerato che per il mese in corso è già stato abbondantemente superato il monte ore contrattualmente previsto per il servizio di supporto e assistenza tecnica nonché la coincidenza della seduta consigliare con improcrastinabili impegni precedentemente assunti, si comunica che non ci sarà possibile garantire la presenza onsite di un operatore durante lo svolgimento del Consiglio comunale anzidetto.

    In ogni caso, sarà nostra premura offrire la piena funzionalità della piattaforma di streaming ai fini dell’utilizzo in piena autonomia da parte di un vostro operatore.”

    Tanto al fine di evitare inutili speculazioni e fuorvianti interpretazioni sul punto in esame da parte di chicchessia.

  2. colgo l’occasione di chiedere al vice presidente del consiglio comunale nonchè appartenente alla maggioranza, perchè non pubblicate il bilancio analitico degli ultimi dieci anni accessibile a tutti, così finalmente e oggettivamente tutti sapranno come stanno realmente le cose e a chi dobbiamo ringraziare per la situazione che cè .
    E’ chiedere troppo ?
    Possibile mai che nessuno sa niente di queste vili aggressioni che sono avvenute ? o si preferisce far finta di niente ?

  3. Carmine d

    Mendax huic bono habitu!!!

  4. Nino Gervasio

    Caro Marco, molto probabilmente i “signori” amministratori hanno difficoltà…interpretative!

  5. Donato Petrosino

    Il cieco e il sordo è davvero difficile che possano incontrarsi, specialmente se l’uno è volutamente cieco e l’altro è volutamente sordo….

  6. Domenico Trombetta

    Condivido pienamente il riferimento al pensiero di Umberto Eco. Si tratta, di fatto, degli stessi effetti collaterali della democrazia; questa, ad esempio, può dare diritto ad un manipolo di sprovveduti qualunque di diventare amministratori di un paese (o di una regione, o di uno stato) e poterlo distruggere come meglio credono e magari condannare al rogo tutti quelli che dissentono dalle loro azioni scellerate. Ovviamente, a scanso di equivoci, non faccio riferimento alla Città di Rodi Garganico, amministrata in maniera lodevole e i cui cittadini sono ansiosi di poter beneficiare, un giorno, dei frutti del duro e paziente lavoro svolto da infaticabili amministratori al sevizio del popolo.

  7. carmine d'Anelli

    Caro Giuseppe, non so chi tu sia ma è una delle poche cose sensate che fin’ora ho letto e sentito. Ma sono sicuro che il tuo appello sarà inascoltato perchè se dovessero pubblicare i bilanci della mia amministrazione subito dopo gli attuali imbonitori dovrebbero quanto meno dimettersi!!!

  8. Può darsi che sia la volta buona che lo rispondano al nostro giuseppe….

  9. Carmine d

    Burattini e burattinaio!
    Esimio Avvocato, nel leggere la sua insostenibile ( leggerezza dell’essere) e labile risposta al Signor Nino Gervasio ( forse faceva meglio a tacere) mi sono soffermato su un’affermazione da lei citata nella missiva e che riporto qui di seguito integralmente ” Si può dissentire politicamente ma non certo istigare la gente alla violenza allo scopo di sovvertire le istituzioni democraticamente elette! ” Attesa questa sua ignobile e vergognosa affermazione mi corre l’obbligo di circostanziare a lei e alla sua allegra brigata quanto segue:
    – prima delle elezioni amministrative del 2012 fu incendiata l’automobile dell’allora consigliere di maggioranza Michele Azzellino. Avvenimento ignobile per quanto emblematico e strano ( non tanto) atteso che dopo qualche mese Rodi era chiamata al voto. Era del tutto evidente che si voleva intimidire un consigliere di maggioranza per evitare che lo stesso, evidentemente intimorito dal vile gesto, non si ricandidasse e quindi la strada per eventuali e succeduti stregoni sarebbe stata più agevole. Come se non bastasse e non starò qui a ricordare la vergognosa campagna elettorale condotta da amici degli amici sui social, si attenta in modo vile e ignominioso alla mia vita e quella della mia famiglia, sparando ad altezza d’uomo alla finestra di casa mia ( è stato aperto dalla Procura un indagine per tentato omicidio tutt’ora in corso) e lei, almeno in quella vergognosa circostanza, a dispetto dell’attuale amministrazione, si è salvato la faccia facendomi visita il giorno dopo per porgermi la sua solidarietà insieme all’allora vice sindaco Tavani. Come mai in 10 anni di sindaco non mi era mai capitato un accadimento così grave, e da semplice consigliere di opposizione addirittura mi si spara addosso? Sarà forse caro avvocato che ero molto scomodo nella mia funzione di consigliere? Sarà perchè avevo denunciato in Procura le porcate che stavano succedendo? Ma adesso le racconto una chicca!!!! ( si fa per dire perchè lei lo dovrebbe sapere) Sa che il suo amato ” dante causa”, dopo le elezioni del 2012, in una delle tante cene all’agriturismo BioRussi di Carpino, proprio a causa della mia opposizione intransigente, chiedeva a qualcuno che l’accompagnava se fosse il caso di trovare un metodo per mettermi a tacere, in qualunque modo ” Non c’ pò chiamà qualc’un d’ for’ e u dim’ na’ bella l’zion? Solo accuscì u facim sta zitt” Tutto questo alla presenza di qualche esimio collega tuo e di qualche ex ( ma proprio ex) amministratore amico tuo di cordata!!! Tutto questo ed altro ancora è documentato pregiatissimo Vice Presidente ed è oggetto della Procura. Pertanto….. nel prosieguo stia zitto o quanto meno non si permetta mai più di fare affermazioni vergognose e che forse non potrebbero appartenere a lei che per i più è considerato un ingenuo ( lo spero per lei).
    Relativamente agli avvoltoi che lei cita nella sua disperata difesa, se ne guardi bene, perchè mentre lei raccatta gli avanzi dell’osteria i suoi sodali hanno pranzato e pranzano alle sue spalle nei resort illuminati a “LED” con ostriche e champagne!!!
    Le auguro davvero Buon Anno avvocato e lo auguro specialmente a Rodi, vittima di un destino ingrato e che non l’appartiene!

  10. bene finalmente, si comincia a sapere qualcosa ufficialmente del perchè di una situazione che non fa onore al paese, invito chi conosce oggettivamente e non per sentito dire o solo per screditare, altre situazioni a parlare chiaro e non con un linguaggio ingarbugliato,in maniera tale che tutti sappiano anche i muri. Solo così ci si può “salvare” se no andremo sempre più nel baratro e non ne verremo fuori se non “pagando” un prezzo CARO che si rifletterà per molti anni su tutta la popolazione.

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