I Comuni possono stampare moneta propria per legge

moneta-locale“Al Comune spettano tulle funzioni che riguardano la popolazione ed il territorio, in particolare è il Comune stesso che deve farsi carico delle esigenze nascenti in determinati settori specificatamente dal dettato normativo”.

A conferma di quanto sopra infatti, l’articolo 112 del T.U.E.L, enuncia che: “Gli enti locali, nell’ambito delle rispettive competenze, provvedono alla gestione dei servizi pubblici che abbiano per oggetto produzione di beni ed attività rivolte a realizzare fini sociali e a promuovere lo sviluppo economico e civile delle comunità locali.” Pertanto, consiglierei ai signori amministratori dei Comuni di studiarsi i vari articoli di legge, 119 Cost, art. 7 del Decreto Legislativo 112/1998, art. 54 T.U.E.L. ecc. che argomentano e dettano la possibilità di stampare moneta propria a parità di quella corrente, l’Euro! Il Consiglio di Stato ribadisce che: “…i presupposti che si richiedono per l’adozione dei provvedimenti contingibili ed urgenti, da parte della massima Autorità comunale, sono – ai sensi dell’art. 38 comma 2.1. 142/1990 – da un lato, l’impossibilità di differire l’intervento ad altra data in relazione alla ragionevole previsione di danno incombente (donde il carattere dell’urgenza): dall’altro, l’impossibilità di provvedere con gli ordinari mezzi offerti dalla legislazione (donde la contingibilità)”.

Proprio per quanto detto sopra, i Sindaci possono operare con uno strumento monetario “diverso” ed alternativo da quello previsto dalla legge (l’Euro), stampando moneta in proprio per prevenire problemi di salute pubblica “mentale” dovuti alla crisi monetaria ed alla angoscia sociale che sono le cause di problemi di sicurezza pubblica quali gesti estremi violenti che potrebbero coinvolgere le comunità (drastici suicidi, esplosioni, messe a fuoco, stragi etc.) ed evitare l’incremento del crimine dovuto all’affannosa ricerca di soldi.

Ovviamente bisogna avere dei Sindaci che abbiano attributi genitali e dignità!

Questo detto in sintesi. Resto a disposizione dei Sindaci per maggiori dettagli e moneta complementare già pronta per essere distribuita gratuitamente alla popolazione e all’Amminisrazione comunale.

Nino Gervasio

5 commenti

  1. Tommaso Ognissanti

    Ci manca questa a Rodi…….

  2. più che della moneta e del “Salvatore” di turno abbiamo bisogno di sapere come stanno realmente le cose per poi agire di conseguenza, mentre invece qui si crea confusione su confusione …………

    Rendiconto analitico del bilancio 2015 del comune di Rodi , formato pdf stampabile e accessibile a tutti …………………..

    http://www.vivicaselle.it/la-liquidita-del-comune-di-caselle/

  3. Si, magari col volto del sindaco dottor illustrissimo sua magnificenza Nicola Pinto…

  4. Scusa sig. Gervasio ma lei si è mica laureato all’unervisità di Oxford per affermare una cosa del genere ? Se è cosi’ non ci sarà nessun problema per tutti i cittadini che sono in difficoltà. Saluti.

  5. Non serve creare migliaia di monete complementari, basta adottarne una che abbia validità in tutta Italia, e in realtà già nata e ufficializzata a Settembre. Come dire… se vanno fatte le cose, facciamole bene.

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