Gervasio: «Rodiani nelle mani di emeriti ignorantoni»

targa-teodoro-morettiNei miei lunghi anni di attività politica di Amministratori di piccole e grandi città ne ho conosciuti tantissimi e fra questi c’era anche il ladro (in maggioranza!), il truffatore, il viscido, il “ducetto”, il facilone, il saccentone e qualche rarissimo onesto primo cittadino, ma di un deturpatore della lingua italiana, che fra l’altro non sa nemmeno distinguere i segni diacritici da quelli tipografici, dicasi pure laureato, lo trovo solo nella Città di Rodi Garganico, nella persona del sindaco Nicola Pinto!

Fra le tante brutture commesse dal sindaco, è la targa di marmo della via intestata al compianto dott. Teodoro Moretti, che non solo è offuscata da un’insegna pubblicitaria, ma contiene anche un segno diacritico (accento circonflesso) accanto al numero romano “I” ^ (primo), Re Umberto, che detto alla maniera dell’on. Antonio Di Pietro non “c’azzecca” proprio!

Vorrei ricordare al dott. Nicola Pinto che l’accento circonflesso, raramente usato nella lingua italiana, a differenza del francese, non si pone a fianco a un numero romano e nemmeno a quello arabo ma sopra la vocale “i”, finale di alcuni vocaboli al plurale! Esempio: “serio” al plurale “serî”, Il segno tipografico, cioè l’indicatore ordinale, si pone accanto al numero arabo, quando si ritiene necessario. Per esempio: 1° asino in classifica, 2° asino in classifica, etc. etc. Che il sindaco non abbia dimestichezza nemmeno coi numeri potrei anche chiudere… mezz’occhio ma che il suo presidente del consiglio, detto “Coccla vacant” (mai soprannome è così azzeccato), Salvatore Saggese diplomato ragioniere, di occhi ne chiuda due… mi fa molto riflettere! Lungi da me dal voler offendere “Coccla vacant (cozza vuota)” e onde evitare eventuali critiche da parte di qualche suo… estimatore, riporto integralmente qui di seguito quanto citato nel dizionario De Agostini, idem Palazzetti, etc.: “Appellativo, spesso collegato a particolari caratteristiche, che in certi casi si sostituisce al vero nome e cognome di una persona. Per esempio… “(aggiungo) Salvatore Saggese, “coccla vacant” (cozza vuota)”.

teodoro-morettiAltro particolare è il bassorilievo commemorativo all’entrata del municipio, a parte la dicitura incisa, povera, scarna, da 1ª elementare, che dovrebbe rappresentare il profilo di Teodoro Moretti ma che non ha nessuna somiglianza col soggetto! Sfido chiunque a dimostrarmi il contrario! Molto probabilmente all’autore dell’opera è stata data una foto di qualche… sconosciuto! Inoltre, mi chiedo, che “c’azzecca” l’on. Ciavarella con lo scoprimento della targa, quando la persona più idonea poteva essere un consanguineo del dott. Teodoro Moretti?

Dopo le mie debite riflessioni giungo alla conclusione che i cittadini rodiani sono in mano a degli amministratori, emeriti ignorantoni nel senso canonico del termine, che a mio giudizio devono essere presi per le orecchie e riportati sui banchi di scuola!

Nino Gervasio

2 commenti

  1. Filomena Marturano

    Signor Nino Gervasio , avete ragione ma coccia vacant significa testa vuota e non cozza vuota perché cozza si dice cocciola

  2. Caterina Moretti

    Per ciò che concerne i plurali che prendono il circonflesso, mi dispiace, ma non è nel caso di “serio” bensì ad es. di “ronzio” ….. a voi il compito di cogliere la differenza!
    Per ciò che concerne la necessità ravvisata di far scoprire l’altorilievo ad un consanguineo, anche qui mi dispiace dirlo, sarebbe stato un errore …..in assoluto perché il parente che si autoincensa non si può sentire, ma ancora di più se si considera la natura dei consanguinei la quale non si discosta molto da quella del compianto celebrato!
    Il resto può essere oggetto di variegate posizioni e ci può stare, ma senza troppo continuare ad usare chi riposa in pace! GRAZIE!

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