Vico del Gargano: istituto «Manicone», disagio senza fine

maniconeLa scuola media di Vico del Gargano “Michelangelo Manicone” è un cantiere senza fine per lavori di adeguamento sismico, il primo lotto di aule avrebbe dovuto essere consegnato non oltre il 12 settembre, inizio dell’anno scolastico.

Nella caotica convivenza con il cantiere le attività didattiche della scuola sono seriamente compromesse. Ponteggi, polvere, rumori, fili scoperti, tracce nei muri e nei pavimenti, viavai di operai e maestranze, questo è il quadro dove alunni, insegnanti, personale della scuola dovono operare e garantire istruzione e sicurezza. Una direzione lavori a singhiozzo, episodica, una tantum. Nessun coordinamento con la dirigenza scolastica, nessun peavviso, nessuna collaborazione per attenuare il disagio quotidiano. Lavori completati e altri iniziati senza alcun preavviso, un Sindaco burocratico e incapace di regolare e mediare fra le parti, tutto questo all’insegna di un quadro di rapporti compromessi, tesi, conflittuali che peggiorano, giorno dopo giorno, la vita e la funzione del “Manicone”.

In attesa di un incontro con il Prefetto di Foggia, dott. Maria Tirone, la Dirigente Donatella Apruzzese, dopo continue segnalazioni, e di fronte ad una ottusa chiusura di collaborazione, ha inviato l’ennesima lettera al Sindaco Sementino, all’arch. Michele Longo, responsabile RUP, al direttore dei lavori, ing. Dino D’Amelio, alla Co. Ge. Stra per il cantiere, all’arch. Giovanni D’Orsi, D.T, a Luigi Biscotti, RSPP, a Michelangelo Dionisio, RLS, al Presidente del Consiglio d’Istituto: “In riferimento ai lavori, si continuano a registrare notevoli difficoltà e disagi, al limite del possibile, cui sono sottoposti gli alunni e il personale docente e non docente di questa scuola. Abbiamo collaborato attivamente e fattivamente a che i lavori potessero proseguire anche in condizioni di elevato stress per tutti noi, ma non si dovrebbe abusare della disponibilità. Non si può più subire la prepotenza di chi non ha idea di cosa sia il mondo della scuola e delle problematiche, tante, presenti. Da Dirigente di questa struttura vivo l’impotenza di chi non ha interlocutori, di chi continua a registrare che niente di tutto quanto si concorda viene rispettato. Ancora oggi, e non è la prima volta, a sorpresa ci troviamo a dover subire lavori di cui non eravamo stati informati e che pertanto creano ulteriore disagio e scompiglio… Disagio, e quindi interferenze negative relativamente alla didattica, perché non si può lavorare (alunni, docenti, ATA ) con il trapano nelle orecchie e con tutti i rumori che sappiamo un cantiere comporta, scompiglio (e vi assicuro essere un eufemismo) perché nella scuola vi sono bambini in condizioni fisiche e psichiche particolari per i quali già il rumore in quanto tale altera equilibri di per sé difficili da mantenere. Non si chiede la luna, ma solo di essere per tempo avvisati se e quando il “lavoro” del cantiere può avere ripercussioni nel “lavoro” della scuola, per poter organizzare e far fronte alle legittime esigenze di tutti in modo più adeguato e opportuno. Distinti saluti, Donatella Apruzzese, Dirigente Scolastica”

Michele Angelicchio

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