Treno-Tram: semaforo verde alla mobilità sulla litoranea

trenotramTreno-Tram sulla tratta Ischitella-Peschici delle Ferrovie del Gargano: presto sarà costituito un gruppo di lavoro chiamato a valutare gli aspetti normativi di sicurezza del progetto. Lo ha composto il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e sarà costituito da rappresentanti della Direzione generale del trasporto ferroviario, dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie, dell’Assessorato alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Puglia e dall’Ustif di Bari. Semaforo verde, dunque, alla mobilità destinata a cambiare il volto dei trasporti pubblici sul Gargano, in una delle aree più antropizzate e a maggiore vocazione turistica. Questa modalità che unisce alla flessibilità della circolazione tranviaria la sicurezza ferroviaria a standard europei, già inserita negli strumenti della programmazione regionale e di ambito, è stata sempre sostenuta nei suoi dibattiti dal blog Lettere Meridiane di Geppe Inserra che, a più riprese, ha focalizzato l’attenzione sull’argomento.

«Un percorso ferroviario innovativo – commenta il dott. Vincenzo Germano, direttore generale delle Ferrovie del Gargano e vicepresidente di Confindustria Foggia con delega al territorio – che terrà in grande considerazione la particolarità dell’area interessata, un segmento di circa venti chilometri che scorre parallelo alla fascia costiera. In questa tratta la circolazione è prevista di tipo tranviario con alimentazione fornita dalla linea aerea esistente. La decisione assunta dal Ministero imprime un nuovo colpo d’acceleratore al progetto su cui la nostra Azienda punta le fiches di uno sviluppo tecnologico e comunque in linea con le esigenze del territorio».

treno-tramLa proposta delle Ferrovie del Gargano si completa in generale di interventi mitigativi dell’impatto ambientale. E’ previsto l’inerbimento e la pavimentazione della sede per alcuni tratti, opere di raccordo e protezione con la strada litoranea e soprattutto una pista ciclopedonale da Rodi a Peschici Calenella. «L’esigenza principale da soddisfare – aggiunge il dott. Germano – è quella di ridurre gli impatti visivo e sonoro dell’infrastruttura ferroviaria e regolamentare le numerose interferenze con la viabilità locale con impianti semaforici asserviti alla circolazione tranviaria gestita in sicurezza con il controllo delle tratte e della marcia del treno. Insomma, una linea sicura, in linea con i target della moderna mobilità e sempre più al servizio delle comunità interessate».

14 commenti

  1. Daniele Russo

    Ma fra quanti secoli?…..l’investimento ha senso per sole 2 settimane di pienone ad agosto? È stato fatto il PORTO ed è in totale abbandono….non c’è più spiaggia che basta una mareggiata a farla sparire….ma mettete apposto le cose che già ci sono prima di pensare alle stronza te.

  2. Falco Michele

    Prima dovrebbero controllare lo stato idrogeologico di quella litoranea e gli effetti dell erosione costiera. Poi si può pensare a progetti del genere (bellissimi progetti)

  3. Lorenzo Parisi

    Progetto di poca utilità sociale. Un altro sperpero di fondi. Si finanziano opere inutili, se non dannose, e si trascurano opere necessarie.

  4. Daniele Russo

    Ma poi guardando il disegno dovrebbero inventarsi una terrazza sul mare per farci stare i parcheggi, le palme, la pista ciclabile e il marciapiede…….e poi ci deve scappare anche la spiaggia sotto…..e poi chi pagherebbe tutto questo? Non hanno un soldo per tornare a Fare i fuochi per 2 giorni consecutivi ne alla festa della Madonna e tanto meno a San rocco…è il cantante famoso di turno dove lo abbiamo messo? Carpino ha fatto molto meglio di noi senza essere una località turistica….L’ESPERIENZA CI INSEGNA CHE NON SIAMO BRAVI A FARE NIENTE……ABBIAMO UN PAESE FANTASTICO MA ABBANDONATO NELLA SUA LENTA AGONIA.

  5. Liliosa de Feyter

    Ma mi rimane il dubbio. …..che resta solo un sogno virtuale

  6. Liliosa de Feyter

    Sono quasi 50 anni che vengo a Rodi, ma di cambiamenti, ce ne sono pochi, ci hanno superato alla grande, Peschici, Carpino che offre delle serate spettacolare, come le degustazioni locali, le serate della tarantola

  7. Tutto per far sopravvivere una ferrovia che non serve più ai cittadini, ma soltanto ad una genia di imprenditori e politici. Le opere illustrate non servirebbero in alcun modo ad alleggerire la situazione congestionata e pericolosa della viabilità e concordo con daniele che si chiede dove trovare gli spazi anche solo per i marciapiedi. Provate a camminare nel tratto tra villa D’altilia e Murge nere a San Menaio. A stento possono transitare insieme due automezzi, possibilmente non camion. Gli amanti delle camminate a piedi , e d’estate sono numerosi, rischiano ogni volta la vita in quel tratto senza marciapiede. E se succede, speriamo di no, qualche disgrazia chi ne sarà ritenuto responsabile? Per fortuna dopo qualche magistrato aprirà un fascicolo !

  8. Vincenzo Di Giorgio

    Sarebbe gia un grande passo avanti. Da noi non esistono piste ciclopedonali ed è inaccettabile per un territorio a forte vocazione turistica come il nostro!

  9. Casper Di Ada

    Eliminando il treno!!!!!!

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